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Milano | Porta Romana – La casa a merletti di via Burlamacchi 3

A Porta Romana nel settore esterno alle mura, sviluppatosi a partire dall’inizio del XX Secolo, si trovano parecchie case del periodo floreale, comunemente chiamato Liberty, una di queste è senza alcun dubbio «Casa Marinoni» in Via Francesco Burlamacchi 3.

Casa Marinoni prende nome dal committente e venne costruita nel 1903 su progetto dell’architetto Enrico Zanoni.

Enrico Zanoni (1868-1948), fu un brillante allievo di Camillo Boito, il quale realizzò diverse costruzioni in stile liberty a Milano, tra le quali possiamo menzionare Casa Donzelli del 1913 in Via Torquato Tasso 8, la bella casa di viale di Porta Vigentina irreparabilmente persa (oggi viale Sabotino 2), Casa Galbiati (1898) di corso Monforte 39 e via Burlamacchi 3. Va inoltre ricordata la magnifica «Villa Ida Lampugnani-Gajo» di Parabiago.

L’impresa incaricata dei lavori fu la “Ferraresi e Gandini” che realizzò sempre nello stesso quartiere anche la Chiesa di Sant’Andrea in via Crema. Luigi Marinoni cedette la proprietà, dopo qualche anno, ai soci Dameni e Cantù i quali agli inizi degli anni ‘60 del ‘900 la trasformarono in condominio.

L’architetto Zanoni, in molte delle costruzioni da lui progettate, si era avvalso della collaborazione della ditta Alessandro Mazzucotelli famosa per i ferri battuti lavorati in maniera perfetta, che hanno lasciato il segno in molti altri edifici in città. Anche se non documentato, si suppone che anche in questo caso ci sia stata la preziosa opera della medesima ditta nelle parti metalliche delle balaustre sia in facciata che all’interno, soprattutto per lo splendido cancello d’ingresso.

Appena entrati si notano, sul lato sinistro, due opere particolari e uniche qualche anno fa fatte restaurare dal condominio. La prima è una fonte, non più funzionante, rappresentata da un giovane suonatore di flauto. La seconda è una figura femminile affrescata su parete a lato di una delle scale. Si tratta di un’opera con data 1905 e a firma del pittore Osvaldo Bignami (1856-1936). Il Bignami fu un apprezzato decoratore-affrescatore e dipinse sia edifici civili che religiosi. Tra le opere più note ricordiamo: il teatro Fraschini di Pavia, alcune cappelle del Cimitero Monumentale di Lodi, basilica di Santa Margherita a Cortona, chiesa di Santa Maria del Carmine a Milano.

Le foto di seguito e le info per la storia sul palazzo sono tratti dal video di Tullio Quaianni Clara Quaianni e Cristina Quaianni.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


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