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Milano | Cultura: 5 anni fa Expo, quale eredità?

Era il 1° maggio 2015 quando, sotto un cielo grigio e strade del centro invase dagli assalti di cortei al grido “NO EXPO”, si inaugurava – nell’estrema periferia Nord-Ovest di Milano – l’Esposizione Universale Milano 2015, l’evento che ha cambiato la percezione di questa città da sempre bistrattata da molti.

Possiamo affermare che esista la Milano pre Expo e la Milano post Expo, la Milano operaia, e la Milano rampante degli aperitivi, dei mille ristoranti, dei teatri e musei pieni e della vita sociale ritrovata.

Pareva proprio che a Milano l’evento internazionale dell’Expo avesse fatto da volano per una rinascita tanto attesa.

Non che Milano attendesse di emergere, visto che per decenni ha sempre fatto da traino per tutto il sistema Italia, ma l’Expo aveva finalmente mostrato a tutto il mondo che non era più la città grigia di un tempo, ma una città multicolore, dove la qualità della vita era sempre al top delle classifiche. Unica pecca da risolvere era l’inquinamento, alla quale comunque si stava lavorando.

In cinque anni la città si è sviluppata, migliorando per molti versi.

Sono state costruite e completate diverse opere e se ne sono progettate e cominciate altre.

CityLife finalmente ha le tanto promesse tre torri, Piazza Gae Aulenti è diventato il nuovo “centro” di Milano, la Biblioteca degli Alberi un nuovo parco aperto a tutti e che trasforma finalmente una zona abbandonata da decenni in un luogo socievole e condivisibile.

Nuove architetture, nuove torri, per uffici e residenziali sono sorte un po’ ovunque, assieme a nuove riqualificazioni in zone fino ad allora trascurate. La M4 è stata avviata finalmente a gran ritmo. Persino la popolazione dopo Expo ha ripreso a crescere, arrivando a 1.400.000 cittadini (nel 2015 erano 1.337.000).

Insomma, anni di stallo che Expo pareva avesse finalmente cancellato e lasciato alle spalle. Finalmente Milano era diventata bella, o meglio, lo era sempre stata ma nessuno se n’era accorto.

Pensare che Milano negli ultimi cent’anni di storia ha ricevuto pesanti contraccolpi: nel 1943 venne devastata pesantemente dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, negli anni Settanta furono gli Anni di Pimbo a ferirla e poi, nel 1991 arrivò Tangentopoli che per oltre un decennio lascerà il suo segno.

Ogni volta però, la città si è risvegliata sempre meglio cancellando con tenacia il periodo brutto passato: la Milano del Boom degli anni Cinquanta e Sessanta (rimediando ai guasti della guerra); la Milano da Bere degli anni Ottanta (dopo i bui anni ’70) e poi la Milano dell’Expo negli anni 2015-19 (che ha cancellato il ricordo di Tangentopoli).

Dopo cinque anni, siamo pronti a rimboccarci le maniche nuovamente, sperando nella fine dell’emergenza sanitaria a causa dell’epidemia Covid19 da Coronavirus.

Siamo sicuri che con buon volontà e tenacia ne usciremo vittoriosi e più forti che mai, come Milano e i milanesi hanno sempre dimostrato di saper fare. Anche perché dovremo prepararci per le Olimpiadi Invernali 2026.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


29 thoughts on “Milano | Cultura: 5 anni fa Expo, quale eredità?

      1. Ale

        L’evento è stato un successo. L’eredità principale è stata una macchina organizzativa/turistica per tutti gli eventi che ogni anno ospitiamo (e sono pure aumentati). Un biglietto da visita per poi aggiudicarsi le olimpiadi. Un evento che ha accomunato negli intendi dx e sx, che quando smettono di fare polemica da bar, portano Milano a livelli altissimi.

      2. Anonimo

        Ti riferisci a Sala Beppe, quello che è stato commissario di Expo e poi è stato eletto sindaco… come vorresti scindere le due cose?

        1. Anonimo

          Expo è stato il catalizzatore di una fase nuova (che ci voleva dopo decenni di stagnazione). Poi come questo è stato sfruttato e le sue luci e le sue ombre, è un discorso diverso.
          Ma qui stiam parlando di EXPO non stiamo facendo un discorso “in generale” sugli ultimi 10 anni di Milano 🙂

          1. Anonimo

            Ma quali decenni di stagnazione! O hai quindici anni o non sei di Milano e parli per sentito dire. Tanto per dire i pochi giorni del salone del mobile e Le settimane della moda valgono dieci volte Expo per Milano e si svolgono e si svolgevano ogni anno ( questo no purtroppo ). Ma quale fase nuova, per piacere…

          2. Anonimo

            Milano si è riconvertita da città Industriale a città di servizi e Turismo in quei 15 anni. Grazie al grande (ed oscuro) lavoro di chi l’ha amministrata.
            Expo è stato il catalizzatore, Sala ha “gestito” la fase seguente: poteva far peggio ma anche meglio, comunque è discorso ozioso.

          3. Anonimo

            Ti faccio umilmente notare che le “ fiere” del mobile e della moda sono “servizi” che a Milano esistono da ben prima di 15 anni, ma evidentemente tu non c’eri…

          4. Anonimo

            Mah… io invece ho l’impressione di parlare con il solito trentenne “so-tutto-io” che la Milano di metà anni 90 non l’hai mai vissuta … 🙂 🙂

          5. Anonimo

            Ho cinquant’ anni, fotografo,e ti assicuro che di moda e arredamento di quegli anni ne so sicuramente piu’ di te. A cuccia.

          6. Anonimo

            Si ma si stava parlando di Milano e di Expo, non di “moda ed arredamento” 😉
            Spero tu sia più empatico (e soprattutto simpatico) quando fotografi! 🙂
            (dai si scherza….)

          7. Anonimo

            Esatto. Io parlo della vera Milano di sempre, della moda, del design e di tutto il resto al confronto di qualche mesetto di quattro ristorantini a Rho.

  1. Gianluca Brescia

    Milano è rinata grazie ad EXPO. L’esposizione universale è stata molto utile alla città come ad esempio per il turismo.
    Ci sarà sempre qualcuno contrario ai mega eventi ma se una città non si mette in gioco non crescerà mai e sarà sempre statica e piatta.

  2. giusva62

    Io nei miei 50 anni di vita prima di expo ero stato 3 volte a Milano, sempre di fretta e con la voglia di andarmene al più presto. Negli ultimi 5 anni sino stato a Milano 5 volte, ogni volta per una settimana ed ho scoperto una città un una intera regione dinamica, accogliente, colta, con musei, paesaggi, attrazioni di altissimo livello. Se il luna park per deficienti ha generato questo anche per migliaia di altri in tutto il mondo (e i dati sulle presenze lo conformano) forse i deficienti erano (e continuano ad essere) quelli che all’epoca contestavano expo e oggi non ridscono ad arrendersi al suo successo. C’è solo da augurarsi che anche le Olimpiadi 2026 siano uno “spreco di denaro” ed un “Luna park per deficienti” così i no tutto si mangiano un’altra volta il fegato. W EXPO 2020 W OLIMPIADI 2026 W MILANO

    1. Anonimo

      Minkia, sei stato ben tre volte ammilano prima di expo ed era una citta’ ignorante, senza musei, ferma, poco accogliente e senza attrazioni. Poi Expo a fatto il miracolo…

  3. Anonimo

    EXPO 2015 ha sprovincializzato Milano mettendo la citta’ in contatto con il mondo…prima lo era solo con il business…l’indotto di expo ha reso la citta’ piu’ accogliente …City life e Porta Nuova hanno dato a Milano la bellezza e speranza del contemporaneo ed un lancio verso il futuro….per i detrattori le speculazioni finanziarie ed urbanistiche si svolgono ovunque e molto peggio in altri posti…ma essere sempre esterofili non paga…andate a vedere il Zuidas di Amsterdam…gran fuffa…ma tutti ne parlano bene…di fatto grossi srrori di budjet per i prossimi anni ed architetture per gran parte di pessimo gusto…

    1. Anonimo

      Ah ah eccone un altro, o forse sei lo stesso giargiana di prima “sprovincializzato Milano mettendo la città con il mondo” . Perche’ prima che cos’era? Poi magari qualcuno lo informi che CityLife e porta nuova non c’entrano una beta cippa con Expo. Torna al paesello e parla di quello che sai al baretto.

  4. Anonimo

    sei ridicolo…parlo di Expo ed altri progetti che insieme hanno dato il cambiamento alla città. Non puoi non considerarli complementari…Milano non era comunque prima di Expo una città considerata dai piu’ come città piacevole…anche se lo era già per chi la conosce bene…Expo ed i nuovi progetti hanno dato il cambiamento di immagine necessario….Sta storia poi che chi pensa diversamente da te proviene da un paesello fa abbastanza ridere….perchè comunque vada…anche se sei milanese doc…non sei meglio degli altri…

  5. Anonimo

    sei limitato…parlo di Expo ed altri progetti che insieme hanno dato il cambiamento alla città non puoi non considerarli complementari…Milano non era comunque prima di Expo una città considerata dai piu’ come città piacevole…anche se lo era già per chi la conosce bene…Expo ed i nuovi progetti hanno dato il cambiamento di immagine necessario….Sta storia poi che chi pensa diversamente da te proviene da un paesello fa abbastanza ridere….perchè comunque vada…anche se sei milanese doc…non sei meglio degli altri…chi ti scrive vive in una capitale europea ed ha vissuto e studiato a milano ed in tante altre citta’….sprovincializzati….

    1. Anonimo

      Ma sai com’è, caro illimitato, a me sentir dire” Milano è rinata grazie ad Expo” detto magari da un non milanese mi fa specie.
      P.S. Non mi sento migliore degli altri, parlo solo di quello che so.

  6. Wf

    Milano con Expo si è sprovincializzata.

    Molti suoi abitanti si sono tolti la scopa dal c…

    Purtroppo molti ma non tutti.

    1. Anonimo

      Solo un provinciale puo’ sostenere che Milano si e’ sprovincializzata con Expo. Vedo che siete in molti, per fortuna non tutti.

  7. paomi

    Riguardo ad Expo c’è chi elogia e chi fonda il suo pensiero su realtà opposte e diverse che io ben rispetto in entrambi i casi. Purtroppo i tempi di Albertini e Moratti sono passati e c’è una giunta guidata da Sala che proclama verde ovunque ma … vi lascio leggere i link :

    https://www.tempi.it/x-factor-tendone-parco-lambro-milano-alberi-petizione-anche-se-piante-mezze-morte/

    http://www.milanotoday.it/video/alberi-parco-bassini-residenti-delusi.html

    https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://www.pressenza.com/it/2020/03/milano-colpo-basso-al-bosco-la-goccia-abbattuto-un-intero-pioppeto-piantato-negli-anni-70/&ved=2ahUKEwjW9MuumsnoAhXgQkEAHaqYDwoQFjAAegQIBRAB&usg=AOvVaw2dMRInZCBRcIBemA4JqkEX

    https://milano.repubblica.it/cronaca/2017/07/13/news/milano_scali_ferroviari_ok_comune_riqualificazione-170728386/

    https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://milano.repubblica.it/cronaca/2017/01/25/news/sala_basta_speculazioni_edilizie_ora_a_milano_servono_piu_alloggi_per_i_giovani_-156796868/&ved=2ahUKEwjezMLUnMnoAhVFQUEAHR6UBhIQFjAAegQIBBAB&usg=AOvVaw36dgU8uwvaFGTZ7OJ8Zq9i

    https://www.ilgiornale.it/news/milano/pi-cemento-rilanciare-sei-piazze-e-dodici-capolinea-1529658.html

    e per chi non crede al contraddittorio del sindaco Sala, legga qui sotto:

    https://www.la7.it/tagada/video/beppe-sala-non-per-mettere-le-mani-avanti-ma-io-non-sono-del-pd-02-02-2018-233076

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/03/giuseppe-sala-e-gia-in-clima-elettorale-sono-di-sinistra-ho-creato-tanto-lavoro/2346406/

    Detto questo, io sento parlare di verde (anche in area Expo, scali ferroviari, ecc) ma vedo solo sorgere palazzi e grattacieli.

    (s)vendere o regalare pezzi di città (tradotto: altro cemento) per qualche piazza sistemata gratis (e chissà in che modo) mi sembra vergognoso.

    Saluti.

  8. Anonimo

    Quanta frustrazione negli ex padanoidi, oggi leghisti nazionalisti. Siete già frustrati per la sconfitta del prossimo anno, soprattutto dopo la recente figuraccia di Fontana & Co

    1. paomi

      Caro Anonimo del 23 Aprile 2020 at 00:09 , io non rientro in elenchi o titoli che hai scritto (se riferiti a me). Non bisogna essere di un partito o schieramento per leggere le le palesi contraddizioni del sindaco Sala e dell’assessore Maran di cui, appunto, ho pubblicato i link. Cliccaci sopra, confronta i loro discorsi e confrontali poi con la realtà. Buona lettura.

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