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Milano | San Siro – Ad Hines l’area dell’ex Trotto

Notizia recente vede finalmente conclusa l’acquisizione, con passaggio di proprietà, da parte di Hines, il colosso statunitense dell’immobiliare, dell’area ex Trotto ed ex centro di allenamento di San Siro. Una vasta area dismessa sin dal 2013.

L’area è stata acquisita da Snaitech attraverso il fondo immobiliare “Invictus”, istituito e gestito da Prelios Sgr. Hines ha intenzione di trasformare l’area in un importante progetto a destinazione mista con prevalenza residenziale a due passi dal colossale progetto del nuovo Stadio di San Siro.

Nei prossimi mesi sarà sottoposto a valutazione alle autorità competenti, il progetto preliminare di rigenerazione urbana, dove si intende recuperare un’area complessiva di 150mila mq, in parte aprendola anche alla città. Un’operazione che può valere, complessivamente, 300-400 milioni di euro.

Il progetto prevede a grandi linee, visto che ancora non è stato presentato, un parco di oltre 30mila mq, servizi rivolti al quartiere di San Siro e all’intera comunità e un’offerta residenziale con un’importante quota in affitto a canoni concordati, entrambi in linea con la visione strategica di Hines.

L’iniziativa con obiettivo di lungo termine comporterebbe investimenti per circa 350 milioni di euro nei prossimi 4 anni.

L’ex Trotter è, per fortuna, vincolato in parte dal 2017. All’epoca la commissione regionale accolse la proposta della Sovrintendenza alle belle arti, paesaggio e beni archeologici della Città Metropolitana. Così furono messi sotto tutela “diretta” i due blocchi di scuderie: le più antiche affacciate su via Piccolomini e via dei Rospigliosi, disegnate dall’architetto Vietti Violi nel 1925, e quelle più recenti sul fronte opposto, la via Aldobrandini, risalenti agli anni Cinquanta. Mentre per l’area che ospitò la pista del trotto il vincolo sarà più morbido, dove saranno tutelate come area di rispetto nei confronti delle scuderie. La tutela non esclude l’edificazione, che sarà limitata ma possibile in quanto a suo tempo il Comune rilevò che non c’erano più i presupposti per mantenere la destinazione a uso sportivo dell’impianto. Era il giugno 2014 quando la giunta Pisapia approvò l’edificabilità dell’area, anche se metà dovrà essere ceduta al Comune per verde e servizi. L’obiettivo della Giunta di allora fu quello di ricucire il tessuto urbano e non lasciarlo all’abbandono.




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


One thought on “Milano | San Siro – Ad Hines l’area dell’ex Trotto

  1. paomi

    Riprendo la frase dall’articolo di Urbanfile “L’obiettivo della Giunta di allora fu quello di ricucire il tessuto urbano e non lasciarlo all’abbandono” per chiedere, ancora una volta, se per non lasciare spazi vuoti a Milano è possibile che la sola via di uscita sia edificare? A parte questo mio pensiero (probabilmente troverà qualche contestazione) esiste ancora il progetto delle terme ? Link di Urbanfile https://blog.urbanfile.org/2019/12/05/milano-san-siro-la-nuova-vita-delle-scuderie-de-montel/ . Da ultimo, io non ho molto presente la zona e vedo solo dalle mappe o articoli sempre di Urbanfile e non capisco come negli spazi visibili dalle mappe possa sorgere il nuovo stadio, le nuove edificazioni ad esso connesse, gli spazi commerciali, le terme e queste edificazioni in un parco verde che alcuni definiscono già un altro polmone verde…

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