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Milano | Comasina – Il cantiere bloccato di via Bernardino da Novate

Alla Comasina si trova un cantiere oramai decennale, si tratta dell’area dove sorgeva l’edificio scolastico della scuola elementare Ada Negri in via Bernardino da Novate, poi riconvertito a succursale dell’ITIS Lagrange, successivamente andato letteralmente in malora.

Era il 2007, quando venne sottoscritto un protocollo d’intesa per la concessione in uso al Politecnico di Milano e all’Università degli Studi di Milano-Bicocca di complessi scolastici dimessi (in seguito a un bando del Ministero dell’Università e della Ricerca che concedeva finanziamenti per l’attuazione di interventi di edilizia residenziale universitaria anche attraverso la sistemazione di immobili esistenti e il recupero di aree pubbliche dimesse), ma ci vollero tre anni perché l’edificio preesistente venisse abbattuto.

Solo però nel 2012 venne sottoscritto il contratto con la ditta vincitrice dell’appalto (la CGF Costruzioni Generali), seguito da una bonifica che ritardò e sospese ulteriormente il cantiere nel giugno dello stesso anno.

Nel 2015 pareva finalmente che la costruzione della nuova residenza universitaria dell’Università di Milano-Bicocca, ma da allora, il cantiere si è spento e come si vede, tra Via Comasina e Via Gerolamo Forni c’è solo desolazione, tranne che per i rampicanti che si fanno strada tra le strutture.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


2 thoughts on “Milano | Comasina – Il cantiere bloccato di via Bernardino da Novate

  1. Gian Luigi

    Ringrazio l’autore dell’articolo per aver sollevato la questione.
    Non si sa nulla sulle reali possibilità di terminare l’intervento?
    Abito in zona e spero davvero che l’arrivo degli studenti dia una spinta a questo quartiere in generale poco apprezzato ma che invece, secondo me, ha del potenziale.

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