Milano, Centrale e Loreto.
Maggio 2026. Dal maggio 2025, sono cominciati gli interventi per la corsia preferenziale della circolare filoviaria nel tratto tra piazza Caiazzo, via Pergolesi e via Piccinni tra la zona di Loreto e Centrale. Permetteranno di completare l’intero anello cittadino in corsia riservata protetta della linea filoviaria 90-91.
Questo cantiere si aggiunge a quelli già in corso nell’area di Loreto e Porta Venezia dove sono in corso i lavori per la riqualificazione di corso Buenos Aires, con la speranza che non si trasformi in un calvario per chi dovrà attraversare questa parte di Milano. Per la riqualificazione di Piazzale Loreto, come ormai risaputo, il progetto è stato cancellato al momento.

VIA PERGOLESI
Da circa un mese sono in corso anche gli interventi di riqualificazione dei marciapiedi all’incrocio tra Via Giovanni Battista Pergolesi e Via Saverio Mercadante, dove è prevista la realizzazione di nuove aiuole — con la speranza che riescano a resistere all’impatto del mercato rionale e al consueto carico di mezzi e allestimenti.
Nel frattempo il nuovo marciapiede è stato quasi completato con una pavimentazione in sampietrini, ovvero cubetti di porfido, accostati alle grandi lastre in beola già presenti lungo corso Buenos Aires. Un abbinamento che, ancora una volta, restituisce quell’effetto piuttosto disomogeneo tipico dell’arredo urbano milanese, dove materiali, finiture e soluzioni sembrano spesso seguire logiche poco coordinate.




Di seguito il nuovo incrocio con via Mercadante.





PIAZZA CAIAZZO
Giunti in piazza Caiazzo, abbiamo compiuto il nostro solito giretto attorno alla piazza circolare e al cantiere partendo da via Pergolesi muovendoci in senso anti-orario per giungere in via Andrea Doria e Via Settembrini.
Buona parte della piazza è stata completata, comprese le aiuole. Manca ancora il tratto tra via Pergolesi e via Andrea Doria in direzione Loreto.
Noterete come già lo spazio sia utilizzato come stallo per cicli. motocicli e autovetture (non ce la possiamo fare!).

























Di seguito le grate della sottostante stazione della metropolitana che hanno condizionato la realizzazione dei percorsi e dell’arredo urbano in superficie.

VIA ANDREA DORIA
Il tratto di via Andrea Doria è ormai a buon punto. Qui è stato creato un enorme parterre piastrellato, probabilmente per ospitare una stazione per biciclette (sarebbe l’unica giustificazione per tutto questo cemento).







- Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Google Street View, Comune di Milano
- Info: Comune di Milano
- Loreto, Corso Buenos Aires, Via Pergolesi, Centrale, Piazza Caiazzo, Via Piccinni, Viale Abruzzi, Corsia Preferenziale, Arredo urbano, Riqualificazione
Buongiorno. Vorrei capire se nel tratto di via pergolesi da caiazzo a Mercadante verranno tolti i parcheggi a spina di pesce delle auto, che genera accumuli di sporcizia perché è difficile passare per pulire in mezzo alle erbe e ai cubetti di cemento. Verrà fatta una ciclabile? Come verrà protetto il tratto del filobus, con un cordolo o rimangono solo le righe a terra che nessuno rispetta?
Ho già scritto, ma si vede che non interessa.
ANDREA DORIA è, ed è sempre stato, VIALE
E , a proposito, non mi sembra vi siano stati sforzi per poter dire….C’E’ del VERDE in più.
Le piantine rase rischiano di diventare una colonia topi. E, naturalmente, la Gardaland dei cani.
Il bello deve ancora venire, , le panchine per gli spacciatori
Una nota di MERITO. Le maestranze hanno sempre lavorato con professionalità. Circostanza da riconoscere.
Sig. Roberto Arsuffi, ha scritto che in piazza Caiazzo hanno già lasciato moto, bici, monopattini ecc sulla ciclabile e sui marciapiedi. Bene, lei lo sa che i lavori ci sono da oltre un anno, con un disagio assurdo per noi che viviamo e lavoriamo lì tutti i giorni e che i posti moto non esistono più, nemmeno quei pochi che c’erano delle auto e che ad oggi la ciclabile è ancora chiusa, non finita e non percorribile. Tra l’altro le biciclette a noleggio vengono lasciate lì sui marciapiedi dai servizio noleggio, non dai clienti, anche 8/10 bici in fila, compresi i monopattini. Quindi, non ho capito, ci sono le moto che ostacolano cosa, mi spieghi bene questo, che mi sfugge il problema e il suo “non ce la possiamo fare”. Ma ritorni in piazza e me lo dica di persona, così le mostro meglio le cose dal vivo. Cordiali saluti.
Nuove piazze di spaccio elegantemente rifinite e pronte per essere lordate da scarabocchi spray e fantasiosi e improvvisati tazebao pseudo rivoluzionari d’accatto così come pronte e pulite per essere lerciate da escrementi, deiezioni, espettorati gastrici e da ogni tipo di catabolito biologico possibile immaginabile, senza parlare di nuovi palcoscenici per risse e schiamazzi notturni. Però almeno chi deve arrivare sotto casa propria in macchina (a prescindere dalle motivazioni più o meno utilitaristiche ché tanto a censi e salah nulla frega) non potrà più farlo.
Ecco: almeno gli automobilisti si é riuscito a castigarli.
Nell’attesa di trarre soddisfacenti conclusioni dall’eterno dibattito su come eliminare le automobili dalle città, godiamoci sempre più nuove isole di calore e di desolazione smaniosi di comprare nuovi stracci di manifattura cinese venduti da pazienti e rassegnati ambulanti bengalo-pachistani.
Aridatece li sordi, direbbero a Roma
un lavoro di viabilità fatto con i piedi, è solo immagine, a livello di utilità è 0.
Accesso alla metro più difficoltoso, percorso metro- banchina tram solo da un lato, quindi molto più lungo.
Eliminata e non prevista la preferenziale per il tram, raddoppiati gli attraversamenti pedonali e i semafori.
Pista ciclabile circolare, non ha connessione con null’altro, forse in un futuro.
In sei mesi di fermo per il tram non hanno nemmeno sostituito o eliminato i pali vecchi e marci, semplificando il numero di pali presenti.
Io sono povero, perché devo pagare il doppio dei tedeschi o degli svizzeri per avere dei lavori fatti così male?
Il progetto prevede effettivamente la postazione delle biciclette nella nuova parte de-parcheggizzata di viale Andrea Doria. Penso che sia una buona idea perché dalla fermata Caiazzo della Metropolitana sono in molti a poter continuare lo spostamento con una bicicletta. Ho pensato anch’io che il risultato è un po’ tanto cemento e le aiuole potevano essere più grandi, ma sotto quella strada c’é, appunto, la Metropolitana e forse più alberi di così non era possibile piantarli.
In compenso, si notano già adesso gli effetti positivi sul traffico: dopo vent’anni di traffico caotico in cui di incidenti brutti ne ho visti tanti, ora il sistema dei semafori e la sparizione degli svincoli (che erano pericolosissimi per i pedoni) dà una sensazione di flusso ordinato e rende più facile l’attraversamento pedonale della piazza. Ma la vera rivoluzione – e questo nel vostro servizio non lo dite – riguarderà via Pergolesi nel tratto tra Piazza Caiazzo e Corso Buenos Aires, dove se ho capito bene una vera corsia dedicata ai filobus renderà impossibile l’attuale parcheggio selvaggio e abusivo che restringe continuamente la carreggiata (ed è quella la vera ragione degli imbottigliamenti del traffico in Piazza Caiazzo, i semafori non c’entrano niente).
Un’altra cosa che purtroppo bisogna aggiungere riguarda la pulizia. Sembra incredibile ma io vedo al mattino gli operai del cantiere che prima di cominciare a lavorare… devono pulire il loro posto di lavoro. La gente E qui il vicino mercato rionale non c’entra davvero niente. Da abitante della piazza posso assicurare che la colpa non.è nemmeno dei soli ragazzi extracomunitari che passano le loro serate in piazza bevendo birre (anche se pure loro danno il loro “contributo”) ma anche delle tante persone che, non abitandovi, usano la piazza solo come luogo di passaggio per andare al lavoro, senza pensare che è anche un luogo abitato. Pochi giorni dopo il vostro servizio sono passati in piazza i volontari di un comitato civico per pulire le aiuole da tutte le schifezze che già erano state buttate in mezzo alle piante: GRAZIE!
Insomma, luci e ombre. Ma sicuramente non si può non essere contenti. Piazza Caiazzo – dove abito da oltre 20 anni – era una delle piazze più brutte di Milano e vederla così rifatta mi riempie il cuore di gioia.
ma avete visto il bosco verticale che alberi?
non ditemi che su quei terrazzi c’è più terra che sopra alla metropolitana rossa
è che il verde ovviamente va curato e annaffiato
Che bei lavori.
Finalmente un comune che fa dei lavori significativi per migliorare il trasporto pubblico.
Adesso bisogna usarlo però.
E niente puzza sotto il naso per lo “spostapoveri”