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Milano | San Siro: la Sovrintendenza non salva il Meazza

La Sovrintendenza Nazionale ai Beni Culturali, chiamata a dirimere la questione se lo Stadio Meazza sia meritevole di tutela, ha dato parere negativo.

Un nuovo e decisivo tassello nel percorso di avvicinamento al nuovo stadio di Milano, fortemente voluto da Inter e Milan e che nei mesi passati ha diviso letteralmente la città.

La Sovrintendenza, chiamata a decidere se porre un vincolo di tutela al glorioso Stadio Meazza, per tutti la Scala del calcio italiano, ha deciso sorprendentemente di non vincolare in nessun modo l’edificio, ritenendolo già snaturato rispetto alla forma originaria.

Questo accenderà ancor di più le polemiche, ma toglierà qualche castagna dal fuoco alla politica e ai promotori di questo importante progetto che corre spedito verso la realizzazione. Come si porranno ora le società? Manterranno i progetti che prevedevano il recupero di parti del vecchio Stadio (con i conseguenti costi) o si accontenteranno di volumetrie meno generose considerando che non si dovranno sobbarcare queste spese?

Di certo mantenere parte della Storia del calcio italiano sarebbe un segno di rispetto.

Intanto ci si chiede quale verrà scelto. CMR o Populous?




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Claudio Nelli, 43 anni, milanese, nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione. Ma il percorso non poteva finire qui e nel 2015 fonda Dodecaedro Urbano, un contenitore per nuovi progetti e nuove sfide che coinvolgeranno sempre di più lo sfaccettato mondo delle città


16 thoughts on “Milano | San Siro: la Sovrintendenza non salva il Meazza

  1. Bleach

    Per quanto imponente è una grossa colata di cemento.Lui e tutta l’area intorno..non vedo l’ora poi di non vedere più quei seggiolini color ATM 😛

  2. Anonimo

    Ma non esiste una sovrintendenza nazionale ai beni culturali 😅 forse si intende la direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio? Comunque peccato, secondo me l’interesse storico è evidente, demolirlo completamente sarebbe un delitto!!

  3. giusva

    Beh le due foto sopra del 29 e del 60 danno ragione alla soprintendenza: quello che si sarebbe potuto tutelare è già sparito nel 90, vogliamo mettere un vincolo a 4 torri di cemento armato e 4 travi d’acciaio?

  4. Joe

    Se s decide di demolire il meazza, che lo si faccia e basta. Senza lasciare mattoni, prati o robe varie.
    I progetti mi piacciono entrambi, soprattutto x quanto verrà fatto attorno e che non piace solo ai testoni di sinistra.
    Un unico appunto: che senso ha fare uno stadio con 20mila posti in meno dell’attuale?
    Credo non ci voglia molto farne uno da 85mila.

    1. giuseppina

      Esattamente! Che senso ha fare uno stadio con 20mila posti in meno dell’attuale che sicuramente non basterebbe almeno nel 70% delle partite. Con la capienza che vogliono attuare, non potremmo nemmeno ospitare la finale di Champions Ligue. Ma sopratutto NON BASTA. In generale, non basta!
      Sono in due Società!. Non dovrebbero aver problemi finanziari!!
      Il nuovo S. Siro deve avere una capienza di almeno 80.000 spettatori.

  5. _

    Giusta decisione della Soprintendenza e francamente nemmeno troppo soprendente.

    A me piacerebbe salvare qualcosa, ma questo deve venire perchè è il volere e il sentimento dei cittadini, non perchè lo decide questo o quel burocrate della Soprintendenza Nazionale di Roma.

    Quindi speriamo che i Cittadini di Milano (ossia il Comune) salvino la memoria del Meazza, così come i Cittadini di Milano (ossia il Comune) avrebbero dovuto salvare il palazzo di Via De Amicis, ad esempio.

    E’ ora di essere responsabili come cittadini e Comune, non nasconderci sempre dietro la foglia di fico del vincolo. (a parte casi particolari, come è giusto e logico che sia)

  6. Lola ponce

    E ci mancherebbe! A parte il comprensibile valore affettivo che molti possono per esso provare, è uno stadio di calcio (anche piuttosto bruttino..) mica palazzo Barberini !

  7. dano

    il progetto di questo stadio presagisce ad una prossima fusione tra inter e milan e creazione di un’unica squadra meneghino sino mondialista. del tipo l’ambrosiana united o cazzate simili.
    ovvio ed evidente.
    Il calcio è oggi più che mai mero strumento di addestramento della gente – considerata alla stregua di massa asinina imbelle – attraverso cui si vuole costruire una predisposizione mentale e psicologica di adattamento e una progressiva supina propensione al recepimento/accettazione inconscio a scenari e immaginari al momento impensabili (ma che saranno a tempo debito, in un futuro non distante, calati nella realtà improvvisamente, senza preavviso), stimolando una proattiva abilità di resilienza solo apparente e un automatico adattamento ad essi e alle susseguenti modificazioni sociali che da essi scaturiranno (il vairus dice niente?); nella direzione di un mondo orwelliano sempre più verticale freddo meccanizzato e subdolamente autoritario.
    Avanti così

    1. Anonimo

      Paura è!? Ma non di Orwell, ma che una squadra di questo tipo che unisce le forze e con un nuovo stadio di proprietà che genera ricavi e che le consenta di comprare i giocatori migliori, possa far tornare Milano a vincere in Europa dopo che dal 2010 in poi, ossia dall’ultima champions vinta dall’Inter, è partita una mega azione lobbistica italo-europea che ha visto coinvolte le varie associazioni del calcio europeo e le altre federazioni europee, anche attraverso magheggi arbitrali e sorteggi taroccato, per depotenziare le squadre milanesi e spingerle ai margini del calcio europeo. Attenzione che ora comiceranno tutte le manovre strane di interessi legati a altre squadre italiane e europee che faranno di tutto per rallentare o bloccare il progetto del nuovo stadio attraverso “personale” che hanno a tutti i livelli in Italia, nella politica, nelle associazioni e nei media, e che è pronto a fare ricorsi e contro-ricorsi contro il nuovo progetto. D’altronde una città come Milano che, nonostante a livello politico conti zero in Italia e in Europa, cioè non ha amichetti politici che la favoriscono in tutti i campi come madrid per es., è stata capace negli anni di vincere ben 10 champions, cioè 3 champions in meno di madrid, fa paura a tutta l’europa e l’Italia calcistica. Paura è!?

  8. Anonimo

    Precisiamo che chi ha dato parere negativo non è la Sovrintendenza nazionale che anzi aveva richiesto la conservazione di parte del vecchio stadio nell’ambito del nuovo progetto, e infatti poi i progetti erano stati modificati con la conservazione di parte del vecchio stadio. Chi invece ha dato parere negativo recentemente, ossia che il vecchio stadio non ha alcuna valenza storica e quindi può esssere abbattuto, è la sovraintendenza delle regione lombardia, di cui in passato si è sempre sentito parlare poco. E già questo dovrebbe far insospettire, dal momento che non serviva questo parere perchè c’era già il parere della sovraintendenza nazionale e i nuovi progetti sono già stati modificati con la conservazione del vecchio stadio. Si vede che regione lombardia ha ricevuto pressioni esterne, probabilmente di altri interessi contrari a un rafforzamento delle squadre milanesi anche attraverso il nuovo stadio, per montare questa polemica inutile poi ripresa da tutta la stampa nazionale. Insomma la solita tempesta italica in una tazzina di tèa.

  9. Joe

    Negli ultimi mesi l’inter aveva in media 63mila spettatori. Il Milan circa 55mila. E in Europa erano praticamente assenti.
    .uno stadio da 60mila posti implica un aumento dei prezzi. Che sono già alti oggi. Senza contare che sarebbe quesi impossibile trovare un posto x quelle migliaia di turisti stranieri che vengono a Milano anche x andare allo stadio. E questi sono inconsapevoli ambasciatori in patria dei brand Milano, Inter e Milan. Con conseguente aumento dell’interesse verso la destinazione.
    Del resto in Nba stanno facendo esattamente questo.
    Da notare che non sono nemmeno un tifoso appassionato

  10. Stadiotre

    Ottima notizia! Con lo snaturamento del terzo anello e le torri diventò un obrobrio, che non o sembra il caso di diversi tenere per sempre per motivi “affettuosi”. Ora speriamo in un bello stadio moderno con tanto verde, ben collegato con mobilità pubblica e sostenibile.

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