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Milano | Bicocca – Terminata dopo tre anni la ciclabile di via Sesto San Giovanni

Ci sono voluti tre anni (iniziata nella seconda parte del 2017), ma alla fine è stato inaugurato ieri il tratto di ciclabile di via Sesto San Giovanni, che dal cavalcavia ferroviario di Via Porto Corsini (che unisce la zona di Bicocca con la zona di Villa San Giovanni e Viale Monza), costeggiando l’Hangar Bicocca, si inserisce in via Chiese.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


10 thoughts on “Milano | Bicocca – Terminata dopo tre anni la ciclabile di via Sesto San Giovanni

  1. Adriano

    Io non riesco a non arrabbiarmi, ma come si fa a continuare a fare propaganda per l’ambiente e poi in una landa desolata non si mettono due cazzo di alberi a fianco della pista???mamma mia quando vedo queste cose fatte per risparmiare e ci mettono 3 anni mi girano davvero i coglioni…scusate la polemica, ma conosco bene quella realtà e visto che la parte realizzata dai privati ha gli alberi a fianco, il comune non poteva arrivarci??
    Ci voleva molto mettere una 20ina dei 3 milioni di alberi che pubblicizzano (in maniera ridicola)
    Vedete questo è il problema le cose che realizzano sono sempre pensate al risparmio non ai prossimi 30 anni….quindi così vuol dire che poi bisognerà fra 10 anni se va bene risistemare…

    1. Luca Moretti

      Grande AdriAno!
      Sempre top nei commenti idioti.
      Ti spiego brevemente perché non vanno messi gli alberi troppo vicini alle piste ciclabili, prendi una lavagnetta e segna gli appunti, meglio se fai uno schema, così anche la tua micromateria grigia mononeuronica può arrivarci.

      Sai qual è il principale nemico delle piste ciclabili? Un albero giovane messo troppo vicino, perché poi cresce e le radici sollevano l’asfalto, creando dei veri e propri punti pericolosi (che richiedono poi interventi molto onerosi per sistemare il tutto).
      Si potrebbero anche usare i Cupolex per ovviare il problema, ma sarebbe comunque una situazione molto molto onerosa.

      Capito quindi piccolo mio?
      Dai, ora metti un po’ da parte la tua frustrazione politica e prova a fare un pensiero positivo.

      Buonanotte cucciolo.

      1. Anonimo

        Mangiato pesante, sciur Moretti? Metta lei da parte la sua di frustrazione e provi ad esprimere le sue opinioni in modo civile.

      2. Anonimo

        E’ da qualche anno ormai che persino il Comune di Milano ha imparato a non usare vicino alle strade gli alberi con radici superficiali e che si espandono in orizzontale.

        Il problema si pone per strade e marciapiedi e ciclabili fatti di fianco a piante messe a dimora 50 anni fa (tipo i temibili bagolari aka “spaccasassi”), ma ormai è un problema del tutto risolvibile (volendo).

      3. Adriano

        Co…ello del comune….guarda che li c’è tutto lo spazio per mettere gli alberi senza che creino problemi con le radici….non faccia il saputello che non ci è mai stato in quella via che conosco molto bene a differenza sua….

      4. Marshall

        Con questo ragionamento non ci dovrebbero essere alberi in nessuna strada cittadina.
        E invece gli alberi sono indispensabili anche per invogliare la gente a camminare e pedalare, soprattutto con i nostri climi.
        Quando gli alberi sollevano l’asfalto di solito è perché nel terreno sottostante non circola abbastanza aria.
        “Troppo vicino” poi, non vuol dire nulla. In questo caso gli alberi non ci sono nè troppo vicini, né a distanza giusta.
        E’ sempre meglio comunque evitare di dare dell’idiota agli altri. Anche quando (e non è questo il suo caso) si esprimono pareri fondati e documentati.

        1. Anonimo

          Perfetto.
          Su una cosa però non sono d’accordo con lei, Marshall, secondo me dare dell’idiota a uno che storpia i nomi, usa termini come “micromateria grigia mononeuronica”, “piccolo mio”,”Buonanotte cucciolo” non è meglio evitare,
          si deve!

  2. Anonimo

    Condivido…non mettere gli alberi e’ veramente idiota….progetti fatti da gente che oltre a tirare due linee non sa fare e che non guarda i luoghi e non li sa immaginare….sara’ uno dei tanti che non sanno niente di spazi pubblici e verde urbano???

  3. Simone

    Lucaz Moretti è un vero cafone, la pista ciclabile oltre a non avere alberi inizia e finisce nel nulla come la maggior parte delle piste ciclabili di milano

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