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Milano | Porta Venezia – Ridisegnata la ciclabile di Piazza Oberdan

Mentre prosegue l’operazione di verniciatura sull’asfalto della ciclabile che tante polemiche sta suscitando, lungo Corso Buenos Aires e che unirà piazza San Babila con Sesto Marelli, consentendo una più sicura connessione per chi vuole utilizzare la bicicletta per muoversi in città, si è posto rimedio ai primi errori.

Le biciclette sono una valvola di sicurezza per chi teme di prendere gli affollati mezzi pubblici in questo periodo di post pandemia da Covid19 e stanno andando letteralmente a ruba in città, ma anche nel resto d’Italia. Bici utilizzate anche perché non tutti possono utilizzare l’automobile, perciò ecco l’esplosione delle due ruote (comprendendo anche monopattini e simili).

Uno dei punti più contestati, da utenti e non, era quello dell’innesto della ciclabile in Corso Buenos Aires. Infatti era stata mantenuta la direttrice della ciclabile che proveniva da Corso Venezia, ma aveva l’interferenza delle auto che venivano da viale Majno e Viale Piave incanalate in una corsia tra la stessa ciclabile e il marciapiede del Corso.

Scelta che si è rivelata decisamente azzardata, mettendo a rischio i ciclisti, i quali si trovavano le auto che cercavano di immettersi nella corsia centrale, creando caos e traffico (ne parliamo qui).

L’altro ieri i tecnici del Comune hanno rimediato all’errore spostando la ciclabile in quel punto verso il marciapiede.

Ciclabile che, come abbiamo potuto vedere, è abbastanza utilizzata da parecchie persone. Purtroppo però la nuova corsia restringe parecchio il Corso Buenos Aires riducendolo a solo una corsia per senso di marcia. Forse, secondo noi, un atto coraggioso da adottare per il Corso, sarebbe stato eliminare completamente il parcheggio ai lati, sia di auto che di motorini.

Come era prevedibile, la ciclabile è incappata nell’odiata sosta in doppia fila o sosta temporanea… che di fatto intralcia il percorso ai ciclisti (foto seguente).

Come immaginabile ci sono ora due grandi fazioni, chi contro la ciclabile e chi pro. Contro vi è il comitato commercianti dell’AscoBaires e gli automobilisti. Pro ci sono i cittadini che usano le bici e a quelli che pretendono una città più sostenibile. Riteniamo comunque che questa sia una falsa dicotomia, perché, se le cose sono fatte per bene, tutte le categorie hanno da guadagnarci.

Questa è invece la situazione di Corso Venezia, decisamente più tranquilla.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


36 thoughts on “Milano | Porta Venezia – Ridisegnata la ciclabile di Piazza Oberdan

  1. robi

    suppongo abbiano modificato il verde alternando prima quelli che arrivano diritti da corso Venezia verso corso Buenos Aires e poi dalla laterale (chi ha svoltato da via Majnoi), altrimenti il pericolo c’è sempre per i ciclisti. Riguardo alle auto in sosta vietata, soprattutto su ciclabili e marciapiedi dove si crea un pericolo altrui evidente, sarebbe ora che il Codice della Strada prevedesse pene decisamente più pesanti.

  2. Adriano

    Sono sempre d’accordo con voi, ma in questo caso il problema non è dividere i cittadini in due fazioni, ma progettare il tutto per tenere conto di tutte le realtà presenti in un luogo senza fare tutto nello stesso modo nelle varie zone come fatto qui: https://blog.urbanfile.org/2015/10/28/progetti-la-dove-ci-sara-il-canale/
    La mobilità va progettata bene, e come dico sempre per ridurre realmente le auto in sosta va fatto un piano parcheggi interrati per i residenti e per chi deve per forza usare l’auto è inutile continuare a creare fazioni pro e contro le auto. Basta organizzare la città e questo dovrebbe farlo l’ammnistrazione.
    Per esempio nella mia zona Solari, prettamente residenziale, una forte componente fieristica e di commercio, vanno considerate tutte le realtà presenti e per permetter a tutti una convivenza felice, ho prosposto più volte che la rimozione totale della sosta in strada si può fare solo prevedendo dei posteggi interrati per i residenti (NON BOX ma posteggi come quello dell’esselunga) come si è fatto in Francia tanti anni fa…le speculazioni non ci sono se il bando lo crea e lo gestisce il comune e non i privati, nelle aree densamente popolate con molti esercizi commerciali la sosta va progettata per poi disegnare nella strada piste ciclabili e corsie preferenziali.
    Si deve dire ai commercianti e ai professionisti, che non possono fare a meno dell’auto, di utilizzare questi nuovi posteggi interrati e così anche i residenti con agevolazioni per tutti.
    E tutto questo lo possono pagare i NON residenti che entrano a milano pagando 0,50 centesimo ad ogni ingresso in area B.
    Questo non discrimina nessuno e permette a tutti di poter utilizzare il mezzo che può e vuole utilizzare.
    Nel contesto del corso che state menzionando, vanno gestiti meglio la sosta dei residenti e dei commercianti, e l’unico modo è farli sotto terra….poi sono cazzi dell’amministrazione decidere dove….

    Ovviamente non commento l’errore di progettazione della pista perchè tanto qui si sperimenta proprio perchè chi decide non ha competenze in maniera.

    Sono sicuro che in questo post ci saranno decine di commenti anonimi per difendere l’indifendibile, ovviamente pagati dall’amministrazione che vuole continuare a spostare l’opinione pubblica dalla propria parte….

    Eh il fatto che abbiano cambiato denota che chi si lamenta ha ragione a farlo….ragionate con la vostra testa non per fazioni..

    Io sono sia ciclista che automobilista è così che si capiscono le due realtà senza creare fazioni, inviterei tutti a provare l’auto se si è ciclisti e a provare la bici o monopattini se si è automobilisti, così tutti si rendereanno conto quali zone e aree possono essere sfruttate al meglio con tutti i mezzi privati.
    Sto escludendo volutamente i mezzi pubblici perchè non è dentro il tema, è ovvio che vanno privileggiati la dove ci fanno mettere lo stesso tempo o meno dei mezzi privati ma dove ci fanno mettere più tempo sono inutili. perchè il tempo è l’unica cosa che abbiamo e nessuno vuole sprecarlo per gli spostamenti.. il mezzo che deve vincere è sempre il più veloce è questo che devono mettersi in testa tutti.

    1. Ivan

      Avevi fatto un commento molto curato per poi scadere nello “quelli che difendono sono pagati dall’amministrazione!!!11!!” ed “il fatto che abbiano cambiato denota che chi si lamenta ha ragione a farlo” che non ha senso in quanto la gente si lamenta per qualsiasi cosa e se la tua logica fosse corretta allora i lavori non finirebbero mai in quanto staremmo a modificare continuamente seguendo le varie lamentele del cittadino, inoltre quest’ultima frase paradossalmente può essere vista anche come a favore dell’amministrazione, in quanto dà l’immagine che “ascolta il cittadino” o che sa porre rimedio ad un’errore. Peccato.

    2. Matteo Belotti

      Le mancanze sulla progettazione sono abbastanza palesi e gravi, come hai detto tu.
      Con molta più accortezza e competenza molte situazioni potrebbero migliorare.
      La soluzione che proponi a me non convince del tutto, cioè può aiutare ma non credo possa bastare.
      Però sono curioso di sapere dell’esperienza francese. Che informazioni hai? A che città ti riferisci? Ha funzionato? Capisci che non basta dire, eh uno la ha fatto così allora lo faccio anche io, quindi vorrei saperne di più.
      Poi più del 30% delle persone a Milano si sposta ancora in auto (non mi ricordo di preciso), è un dato troppo troppo alto! Bisogna disincentivare l’automobile, per farlo ovviamente servono vere alternative, quindi ciclabili, trasporto pubblico, vie alberate pedonali.
      Ora, costruire parcheggi, a gratis, a tutti mi sembra l’esatto opposto!
      Andrebbe bene in zone critiche ma non ovunque.
      Sono d’accordo sul fatto di far pagare gli ingressi a Milano ma anche sul far pagare la proprietà di un auto a chi abita a Milano.

      1. Anonimo

        “Sono d’accordo sul fatto di far pagare gli ingressi a Milano ma anche sul far pagare la proprietà di un auto a chi abita a Milano.”

        Concordo.
        L’auto a Milano la devono usare solo quelli che hanno abbastanza soldi per permettersela. Senza la scocciatura dei poracci senza soldi, che magari la parcheggiano sotto casa con la ridicola scusa che fanno i turni o lavorano fuori Milano o attaccano in ospedale alle 6.
        Basta scuse, se non puoi permetterti lo stile di vita di Milano, è pieno di case nell’hinterland col bel parcheggio davanti.

        1. Matteo Belotti

          AH AH AH AH AH ma che simpatico che è lei sig. Anonimo delle 17:52, proprio una battuta molto divertente!
          Guardi che esistono tasse in base al reddito, per prima cosa.
          Secondo la maggior parte di chi ha un auto a Milano ha anche un reddito abbastanza grande da poter gestire una perdita di 100€ all’anno per dire.
          Terzo, la gente davvero in difficoltà che non ha soldi la macchina non ce l’ha bello mio, si adatta con i mezzi e se invece la macchina è costretto ad averla beh non si chiederà a lui questo sforzo.

      2. Franky

        Usiamo un poco di intelligenza: in corso Buenos Aires vive lavora gente che paga le tasse grazie alle quali si sono costruite le metropolitane costate miliardi in lire e milioni in euro. Chi ha l’auto paga tasse di ogni tipo e dovrebbe fare a spazio a queste persone che non pagano bollo, non pagano assicurazione, dpesdo provocano danni e da san Babila a Sesto Marelli possono prendere la M1 e non pretendere più di quanto hanno diritto di pretendere residenti e commercianti. E in periferia non succede niente, come mai ? Perche non fa notizia …. e poi bisogna tenere buono l’elettorato da centro sociale di certi assessori che hanno di queste belle trovate. È proprio vero, si stava meglio quando si dtava peggio 🤮

        1. Staibuenosaires

          I costi generati dalle auto, sia ambientali, sanitari, gestionali vari (sai quanto costa quando un tram deve stare fermo un’ora perché bloccato da una macchina parcheggiata sui binari?) bonus e incentivi, sono molto maggiori della piccolissima parte del costo di mantenere un auto che va alle casse dello stato o del comune. Stai tranquillo che se l’utilizzo di auto si riduce del 30% il comune non fallisce, anzi..

          Ti sorprenderà inoltre scoprire che le tasse le paga anche chi non ha o non usa l’auto. Anzi, vai a vedere quanti dei “furbi” evasori che fanno 120k all’anno in nero e ne dichiarano 20k vanno in giro con auto nuove, e quanti vanno in giro in bici.

          Sinceramente,
          Un abitante di Corso Buenos Aires che non usa l’auto e paga tante tasse.

      3. Adriano

        Matteo Belotti , finalmente qualcuno con cui ci si può confrontare senza ricevere insulti….
        in realtà io ho solo visto la realtà di Montecarlo, sono andato in gita un giorno da mentone, e mi sono stupito che per strada non c’era un auto posteggiata, allora poi ho capito il motivo, in sostanza ci sono tantissimi posteggi sottereanei che costano nulla, pensi che sono stato li almeno 8 ore e ho speso tipo 2 euro….Qualcuno potrebbe dire che esempio è..in realtà la maggior parte delle persone che entra a montecarlo lo fa in auto e non vedere nessun auto posteggiata lungo le carreggiate è davvero una bella cosa, ma allo stesso tempo i residenti hanno posteggi sostenibili e anche chi viene in villeggiatura o per lavoro, tutti possono permettersi quelle cifre…
        Mi sembra un buon esempio, poi magari mi sbaglio, ma pensando alle zone di milano e alle loro singole peculiarità si può fare di tutte le zone come delle piccole montecarlo, tutta la carreggiata dedicata ai pedoni le bici e poca sosta veloce, e poi un posteggio interrato per zona di interesse a costi decenti per tutti….mi sembra fattibile, poi disincentivare l’auto è relativo se il 30% dei milanesi la usa e poi magari la converte in elettrico dove sta il problema dell’inquinamento…io inizierei a riprogettare la città come ho detto, ma è più facile dire le auto sno cattive quindi togliamole….una semplificazione banalotta…

        1. Matteo Belotti

          Ti ringrazio! L’acidità di certi commenti è veramente inutile e senza senso.
          Ma tu mi parli di Monaco! Una delle mie citta preferite! È davvero un incredibile esempio di ottima gestione del suolo pubblico, un urbanistica molto curata e a prova di pedoni.
          Qui mi fermo però, perchè paragonare una qualsiasi città a Montecarlo è davvero davvero difficile. È prima di tutto una città stato di 2 km quadrati (praticamente una striscia che va da duomo a centrale), con 40000 abitanti e la più alta densità abitativa del mondo; è un paradiso fiscale, con la più alta percentuale al mondo di milionari.
          Poi il traffico nonostante tutto rimane ancora un grosso problema a Monaco, tanto che l’amministrazione sta spingendo forte sull’incentivare gli arrivi in treno, che gia ora rappresentano quasi il 50% degli ingressi in città (cosa che milano si sogna), sull’uso delle bici tipo bikemi e una flotta di piccoli veicoli elettrici in car-sharing.
          Quindi non tutti i problemi sono risolti. Certo i parcheggi li non sono un problema ma è frutto di decenni di impegni. Ogni condominio ha una quantità di parcheggi adatta per i propri condomini e nei luoghi più storici sono stati creati garage sotterranei con spese esorbitanti. Spese sostenute anche dal fatto che il parcheggio anche per i residenti si paga!! Oltre agli incassi di lavoratori e turisti.
          Capisci che se non ci fosse tutto ciò questa città per i limitati spazi esploderebbe.
          (La superficie di Montecarlo è aumentata con reclamazioni di terra dal mare dagli anni ’70 e proprio ora sta sorgendo un nuovo quartiere dove prima c’era mare.)
          Non mi pare un esempio applicabile a Milano, sicuramente non più di città capitali come Copenaghen o Amsterdam.
          Certo se avessimo il loro urbanista staremmo un pochino meglio.
          Ah! Anche se le auto a Milano fossero tutte elettriche avremmo problemi di traffico e di utilizzo del suolo pubblico che potrebbe essere destinato ad altro, poi non ci sarebbe un azzeramento dello smog perchè leggermente ma inquinano anche quelle elettriche e comunque tutto ciò potrebbe avvenire tra 30 anni forse. Io non voglio aspettare 30 anni per una città piu vivibile.

  3. Ivan

    Avevi fatto un commento molto curato per poi scadere nello “quelli che difendono sono pagati dall’amministrazione!!!11!!” ed “il fatto che abbiano cambiato denota che chi si lamenta ha ragione a farlo” che non ha senso in quanto la gente si lamenta per qualsiasi cosa e se la tua logica fosse corretta allora i lavori non finirebbero mai in quanto staremmo a modificare continuamente seguendo le varie lamentele del cittadino, inoltre quest’ultima frase paradossalmente può essere vista anche come a favore dell’amministrazione, in quanto dà l’immagine che “ascolta il cittadino” o che sa porre rimedio ad un’errore. Peccato.

  4. Anonimo

    Il problema della sosta vietata che intralcia la pista ciclabile è facilmente risolvibile con dei cordoli. Oltretutto garantirebbero una maggior sicurezza separando fisiciamente il flusso auto da quello delle bici.

  5. Anonimo

    I parcheggi vanno eliminati.
    Costruirne di nuovi è come pensare di dimagrire andando in pasticceria tutti i giorni.
    Il ragionamento è semplice e forse può arrivarci anche Adriano: se costruisci una zona pedonale ottieni pedoni, se costruisci una ciclabile ottieni ciclisti, se costruisci parcheggi ottieni auto.
    Che città si vuole? Una città piena di auto? Non credo proprio. La gente mediamente vuole una città con meno auto e più verde, e allora che si costruiscano piste ciclabili, aree pedonali e verde.

    1. Franky

      Magari con campi di grano al posto delle strade e stalle al posto dei negozi. Milano è cosi, come New York, Parigi, Londra, e via dicendo. Se vuoi i campi vai in campagna, cosa vuoi a Milano ? Boh . ……

      1. Mica722

        Hai fatto esempi di 3 città che già al momento hanno un utilizzo d’auto pro-capite inferiore a Milano, stanno comunque spingendo per ridurlo ulteriormente, e New York é una delle città in cui possedere un auto costa più al mondo, tanto che in alcuni casi conviene usare Uber tutti i giorni piuttosto che avere l’auto.

        Grazie per aver portato degli esempi che indicano la buona strada per disincentivare il numero di auto!

          1. Mica722

            É pessimo, e infatti ora pensa come sarebbe il traffico se non stessero disincentivando tantissimo le auto private. Altro che pessimo, sarebbe letteralmente invivibile. Esci di casa alle 14:00 e alle 18:00 hai fatto 20 metri.

      2. Matteo Belotti

        Franky ti sbagli di grosso a New york e Londra tutti i residenti che non hanno un posteggio privato e vogliono lasciare l’auto (solo 1 la seconda è illegale) devono pagare una tassa fissa annuale, che va dai 60 ai 1000 dollari per New york, per Londra le cifre variano molto di più in base alla categoria di veicolo.
        Poi è vero un auto costa parecchio tra assicurazione, bollo, benzina, capisco… ma come ti hanno gia risposto i danni e le difficoltà che provoca sono molti e aumentano in grandi città.
        Quindi va considerata un lusso poterla tenere in citta secondo me.
        Per corso buenos aires ovviamente questa non è una soluzione studiata bene anzi non è la soluzione, ma si può e si deve trovare qualcosa che possa aiutare tutti, non si possono più lasciare le cose li come stanno perchè così non va assolutamente bene.
        Bisogna volerlo e avere soldi, ma iniziamo volendolo. Ahahahahaahahah

    2. Anonimo

      Se vuoi togliere le auto dei residenti dal bordo strada, devi dargli un posto a pagamento dove piazzarle.
      Se non vogliono pagare, li stanghi con le multe.
      Se non possono pagare, che vadano a vivere a Suzzate sul Lambro e non disturbino Milano, la Copenaghen de noantri.

      1. Mica722

        Copenaghen come pensi sia diventata una città così vivibile, costruendo autostrade in centro e trasformando le piazze in parcheggi cosi che tutti potessero parcheggiare sotto casa?

        O spingendo su piste ciclabili, verde, aree pedonali, mezzi pubblici, riduzione del traffico?

        P.S. la metropolitana di Copenaghen é gestita da ATM!

        1. Anonimo

          ATM gestisce anche i tram oltre alla metro a Copenaghen,

          Perchè a Copenaghen hanno fatto una gara europea per i trasporti pubblici. La gara che il Comune per ATM sta facendo di tutto per non fare (in ciò uguale ai compari della Regione per Trenord)

          Quindi se vogliamo tanto copiare questa benedetta Copenaghen, copiamola in tutto, non solo in quello che nel momento ci fa più comodo 🙂

        2. Adriano

          Ma vuole fare un paragone tra Copenaghen e milano? cioè fuori da Copenaghen cosa c’è???il nulla… noi siamo una città metropolitana densamente popolata da 3 milioni di persone con una regione che ne conta 9 milioni, in un paese che ne conta 60. Davvero un paese che gestisce solo 5 milioni di cittadini può spiegarci come se ne gestiscono 60 milioni….bho secondo me guardare i paesi del nord è un errore noi non siamo come loro, la nostra cultura civica è molto bassa e non è con gli obblighi e le multe che si fa capire ai cittadini come migliorarsi, ma si fa con l’ottimizzazione della mobilità e far vedere di essere in grado di fare delle opere pubbliche utili a tutti e non solo a qualcuno.
          Noi siamo il paese dei campanilismi, ogni paese pensa che la propria città sia la migliore, per quello che il potere delle decisioni deve spettare ai residenti, però purtroppo se i residenti sono persone che non sono nate in quei luoghi è ovvio che vogliono trasforamre milano in un posto più tranquillo…la città è anche questo…insomma la cosa è più complicata di quello che vogliono fare con la mobilità e cioè togliere le auto, va fatto un ragionamento più complesso, che si basa su una risposta alla domanda:
          quale è il mezzo più comodo e più veloce per raggiungere il mio obiettivo???
          Ecco questa è la domanda per far partire tutto….
          Se il più veloce e comodo è l’auto perchè dovrei cambiare???questo è il tema a cui i progettisti devono dare una risposta vera….

    3. Anonimo

      Sono d’accordo! I parcheggi vanno eliminati senza la necessità di sostituirli con fantasiosi silos o parcheggi sotterranei dal costo totalmente insostenibile. Sei così dipendente dall’auto, dallo smog e dal traffico, anche se avresti la possibilità di risparmiare e fare prima muovendoti in bici/con i mezzi? Allora portresti pensare di prendere il tuo suv e andare a vivere nell’hinterland.
      Però dall’altra parte, tra i parcheggi rimasti, bisognerebbe dedicarene di più a chi ne ha veramente bisogno, ovvero anziani e persone con disabilità. L’auto può essere usata in modo utile piuttosto che essere un vizio di scansafatiche arroganti.

    4. Anonimo

      Ti è mai venuto in mente che l’auto a molti serve per lavoro? Capisco che lavorare possa sembrare strano e quindi difficile da comprendere a molti lettori di questo blog.

  6. Fondo Pesante

    Si potrebbe iniziare, molto semplicemente, multando costantemente chi lascia l’auto lì. Alla terza volta che ci provi e ti prendi la multa, magari ti convinci che costa meno lasciarla nei garage o nei parcheggi a pagamento, o a non usarla proprio.

    Vedo che continua imperterrita l’usanza di dare del venduto all’amministrazione a chiunque sia contento delle ciclabili e/o stanco delle macchine che rendono questa città un grigio parcheggio a cielo aperto. Abbastanza ridicolo.

    Fanno ridere anche i commentatori che fingono che la maggior parte delle auto in città sono poveri cristi che lavorano di notte, devono fare 30km al giorno passando per forza per il centro, e usano piccole ed economiche automobili per necessità. Basta uscire di casa e stare 10 minuti a guardare le auto che passano per rendersi conto che buona parte sono invece persone chiaramente agiate, con la macchina nuova e inutilmente grande (e costosa) perché gli piace così. E un milione e mezzo di cittadini paga le conseguenze salutari, ambientali, sociali di questa minoranza.

    Ormai si pensa che il parcheggiare in strada gratis sia un diritto, e si sa bene come noi italiani siamo storicamente gelosi dei finti diritti acquisiti, indipendente da quanto siano dannosi per il futuro (vedi pensione a 35 anni).

    1. Franky

      Solito rosicone vetero comunista anni 60 ancora invidioso delle macchine altrui. Che ormai si prendono a 2/300 euro al mese. E se non puoi pazienza, basta la salute 👍

      1. Fondo Pesante

        Tranquillo che sto benissimo economicamente, ma grazie comunque sul pensiero sulla mia salute 🙂
        Anche sul comunista direi che ci hai preso molto poco.

        Non sono invidioso delle macchine altrui, sono contro chi esige di poterla usare sempre e ovunque e lasciarla per strada, facendo pagare agli altri il costo di una propria scelta. La mia auto pago non poco, e giustamente, per lasciarla dove non occupa spazio pubblico.

        1. Anonimo

          Fai 1+1, se i parcheggi li rimuovi è palese che dopo le auto vengano lasciate in doppia fila, sul marciapiede e via discorrendo. Proprio non ci arrivate eh?

  7. Anonimo

    Domanda, ma qualcuno di voi passa mai per corso Buenos Aires?
    gia’ prima della pista ciclabile su quasi tutta la lunghezza si viaggiava a una corsia causa auto in doppia fila, quindi quale rallentamento di traffico si subirebbe, stessa larghezza di prima, abbiamo sostituito la doppia fila con la ciclabile.
    O meglio avremmo sostituito, perche’ i cordoli di plastica non risolvono il parcheggio selvaggio, viaggiando in bici tutto l’hanno e’ frequentissimo vedere furgoni, auto, taxi, e volanti di polizia, parcheggiate a cavallo del cordolo.

    Poi qualcuno mi spiega dove sono le auto a Parigi, Madrid, Amsterdam, Londra, io non vedo tutte queste auto parcheggiate per strada, dove le mettono?

    1. Anonimo

      A Madrid hanno dovunque in centro dei parcheggi sotterranei come quello in piazza Diaz a Milano e probabilmente anche gratis

    2. Anonimo

      Dove le mettono? Ne hanno molte meno. A Milano abbiamo (avete.. io non l’ho mai avuta) 57 auto ogni 100 abitanti. Le città del nord Europa viaggiano a 30-35 auto ogni 100 abitanti e chissà perché sono più vivibili e ricche.
      Ricchezza: è questa la parola chiave. L’auto porta povertà in una città perché disincentiva pesantemente il commercio di quartiere e fa buttare soldi ai suoi proprietari, soldi che non vanno all’economia reale. Perché? Perché la benzina arricchisce i petrolieri, non certo italiani, i costi delle accise servono tutti per cercare di manutenere le strade, i costi dell’acquisto dell’auto solo in bassa percentuale muovono la nostra economia visto che di auto l’Italia ne produce sempre meno.
      Non ho nemmeno accennato ai costi sociali e sanitari..
      Meno auto in una città vuole dire più ricchezza, è per questo che tutte le città più evolute le stanno limitando con mano pesantissima. Non possono farlo i governi perché i produttori di auto sono ancora molto potenti ma i sindaci si, dal sindaco di Parigi a quello di Londra, New York, Oslo, Copenaghen.. guardatevi i loro video sull’argomento e di come ne parlano.

      1. Anonimo

        In realtà la relazione causa effetto è inversa: più una città è ricca, più si può permettere di avere poche auto.

        1. _

          Parigi è un esempio lampante: la trasformazione ciclistica è andata di pari passo con l’esplosione dei prezzi immobiliari e l’espulsione quasi totale verso la periferia esterna dei meno abbienti.

          A quel punto la “rivoluzione ciclistica” è stata molto più semplice.

  8. roberto

    il fatto è che prima C.so Buenos Aires era solo teoricamente una via a 2 corsie per senso di marcia: per via delle molte auto in doppia fila selvaggia il transito era solo di 1 mezzo per senso di marcia.
    Ora almeno questa bella usanza italiana sparirà (se ti metti in doppia fila blocchi il viale)

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