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Milano | Portello – Cantiere Torre Aurora: maggio 2020

Aggiornamento di febbraio dal cantiere della Torre Aurora di 18 piani, in fase di realizzazione al Portello in via Silva, proprio di fronte al complesso di CityLife. La costruzione della torre è giunta ormai al tetto.

Oltre alla torre ci sono due stecche di 6 piani con mansarde e grandi terrazzi. Il progetto, sviluppato da Borio Mangiarotti e Värde Partners, è dallo studio Calzoni e Nicolin per un totale di 150 appartamenti.

Come si vede è stato mantenuto, come volere della Sovrintendenza, il muro realizzato quando nell’area venne costruito il Bersaglio militare, nei primi anni del 1900, quando al posto della Fiera/CityLife c’era ancora la piazza d’Armi; in seguito l’area venne convertita in vivaio (ex Seminatore), ma per anni in completo stato di abbandono.

Se dobbiamo dirla tutta, comunque, un grande muraglione che, forse poteva essere inserito meglio nel nuovo complesso ed invece ci è parso un po’ inserito a caso e per forza (tant’è che il muraglione si trova a pochi centimetri da alcuni balconi e finestre dell’edificio basso).




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


11 thoughts on “Milano | Portello – Cantiere Torre Aurora: maggio 2020

  1. Renato S.

    Massì, chissenefrega. Tanto i clienti comprano: prezzo ragionevole, di fronte a CityLife. Nessuno si è lasciato scappare l’occasione. E siamo tutti felici con tanti soldini in tasca.

    1. Anonimo

      sarei curioso di sapere quanto è ragionevole quel prezzo… quanto hanno il coraggio di chiedere al mq per quella roba lì?

      1. Anonimo

        Vorrei dire quanto “hanno chiesto”, visto che le han vendute tutte 🙂

        Però c’è da dire che di fronte a Citylife il disco di vendita per un complesso nuovo è semplice: basta dire quanto di meno costano rispetto a quelle di Zaha Hadid o di Libeskind (anche di spese di condominio) ed il gioco è quasi fatto.

  2. Anonimo

    I nuovi edifici valorizzano tantissimo quel muro tanto caro alla Soprintendenza ma oggettivamente vecchio e sporco: a confronto sembra fin bello 🙂

  3. Ten

    semplicemente osceno, uno dei palazzi più brutti di sempre…ma chi ha autorizzato quest’obbrobrio? Il muro poi rivela tutta la pochezza di questo progetto.
    Tutto venduto? Beh…chi l’ha comprato allora se lo merita!

  4. Anonimo

    Esagerati, dai vediamo le finiture finali. Il muro è poi un caso di archeologia industriale va bene, ma considerato che le mura romane sono andate, quelle medievali pure, quelle spagnole – vanto dell’ingegneria militare tardorinascimentale e costate un occhio a Carlo V e Filippo II – idem, beh teniamoci almeno questo 😉 il contrasto tra moderno essenziale e muraglione rustico avrà pure qualche pregio..

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