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Milano | Porta Genova – Cantiere Piazza Sant’Agostino: luglio 2020

Aggiornamento di metà luglio dal cantiere per la riqualificazione di piazza Sant’Agostino in zona Porta Genova. 

Come si vede, i lavori, oramai a buon punto, hanno visto la stesura del primo strato di catrame.

Il progetto prevede che la piazza diventi un’area pedonale e non più un parcheggio, unica eccezione sarà il mercato settimanale.

Saranno posate anche nuove sedute e garantita la coesistenza tra spazi urbani e lo stesso mercato. Il costo per la riqualificazione è di circa 1,5 milioni di euro.

Una volta ultimati i lavori, il mercato settimanale, le cui bancarelle ospitate sul piazzale fino all’avvio dei lavori erano 65 al martedì e 80 al sabato, ospiterà nell’uno e nell’altro giorno, solo 60 bancarelle.

Come si vede, sono state piantumate 80 nuove alberature (Ginko, aceri e arbusti vari), prima inesistenti. Inoltre saranno protetti da una struttura metallica che eviterà danni da mercato (speriamo).

Sopra il primo strato di catrame grezzo, sarà steso dell’asfalto più raffinato e successivamente levigato (come è ora in largo Beltrami davanti l Castello).

Forse avremmo preferito sicuramente la pietra (perché non si è pensato, ad esempio, ad eliminare i masselli -e le rotaie inutilizzate- dalla via Cesare da Sesto e via Ausonio e riutilizzarli nella piazza?), decisamente più elegante.

Ci lascia comunque perplessi la soluzione molto elegante, scelta per le discese, realizzata in granito e poi l’uso dell’asfalto per la pavimentazione generale. Staremo a vedere a lavori ultimati.

Queste sono le nuove aiuole sul lato della piazza verso via Numa Pompilio.

Mentre qui ci storciamo nel versante della piazza verso via Olona.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


21 thoughts on “Milano | Porta Genova – Cantiere Piazza Sant’Agostino: luglio 2020

  1. Anonimo

    Speriamo che possiamo avere un po di verde decente in questa città. Purtroppo la qualità esecutiva dei lavori di nuovo sembra di essere non all’altezza. Milano merita artigiani veri!

    1. Anonimo

      Che tristezza..andava fatto un parco:
      – con erba e alberi
      – di notte chiuso
      – sorvegliato di giorno e di notte
      – niente asfalto, parcheggi, mercato

      1. _

        Il parco gigante in zona lo faremo quando si toglie dal centro città il Carcere di San Vittore.
        L’edificio riqualificato a uso pubblico (ivi compresa biblioteca) e un parco gigante in mezzo sarebbero mitici.

        Speriamo che Sala lo metta nel programma per la rielezione, non possiamo vivere solo di iniziative immobiliari private e riqualificazioni di piazze (per quanto utili e belle)

  2. Anonimo

    Tutto quell’asfalto nero e continuo e’ un insulto agli spazi pubblici…potevano almeno prevedere uno strato superficiale di graniglia piu’ chiara per evitare l’effetto total black….ma credo potrebbero fare qualche giro nelle fiere tecniche sui materiali per spazi pubblici all’estero e imparare che di asfalti ne esistono anche di meno orrendi… l’effetto parcheggio non piace…va bene per gli li alberi??ma poco a favore dei cittadini….

    1. Anonimo

      Ma allora è proprio vero che quel che dicono della piaga dell’analfabetismo funzionale..

      Lo strato “nero” verrà ricoperto proprio con asfalto impastato con graniglia e poi levigato, per avere un effetto meno scuro… ( !! )

  3. Anonimo

    Questa fissa per le pietre ci può stare ma anche no.
    L’asfalto levigato, se ben posato, è già un notevole passo avanti per un mercato comunale.
    Stiamo a vedere..

  4. Anonimo

    Nella foto di dettaglio del progetto l’asfalto aveva anche graniglia chiara…perche’ ora realizzano differentemente?

  5. _

    Io dove c’è un mercato settimanale non avrei messo gli alberi “a raso”, perchè quando lavano finisce tutto sulle povere radici.

    In bocca al lupo agli alberi di fianco al pescivendolo!

  6. Anonimo

    Con riferim al testo dell’articolo, non v’azzardate a toccare il pavè in cesare da sesto ausonio lesmi carroccio.
    Non capisco perché, sempre, una cosa debba escludere l’altra. Perché per avere una cosa buona da una parte, dobbiamo necessariamente degradare un’altra. Come se ci fosse una legge di natura che ci domina.
    Una sorta di compulsione alla compensazione al ribasso. Al mantenimento di una soglia di limite (peraltro bassa).
    Una sete di mediocrità e finitezza, di assoluta mancanza di slancio

  7. Anonimo

    “Con ‘riferim’ al testo dell’articolo”…
    ma che è, una raccomandata all’agenzia delle entrate???
    E a cos’altro dovrebbe far riferimento un commento a un articolo se non al testo dell’articolo???

    Ah sì sì… proprio bello il pavé (non pavÈ) sconnesso coi binari in disuso.

    1. Lorenzo Lamas

      L’inizio del commento precedente è stilisticamente forse da burocrate (condivido il concetto) ma la tua correzione fa tanto maestro.

      1. _

        Stile ampolloso o burocratico che sia ed al netto delle correzioni da maestrino, il pavè a Milano è però una sciagura.

        Storicamente ineccepibile, visivamente ineguagliabile, tecnicamente perfetto, ma all’atto pratico ingestibile perchè abbiamo perso le maestranze capaci di posarlo e farne manutenzione: è mezzo dissestato pure quello nelle zone pedonali appena rifatte come davanti all’Ambrosiana e sulla Ripa.

  8. Anonimo

    Che tristezza..andava fatto un parco:
    – con solo erba, cespugli e alberi; niente asfalto
    – di notte chiuso
    – sorvegliato di giorno e di notte
    – niente asfalto, parcheggi, mercato

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