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Milano | Terzo Valico: a Genova in 50 minuti

Con una spesa di 120 milioni di euro, 30 mesi di lavori portati avanti da più di 5500 lavoratori, siamo arrivati al 40% delle opere. 250 km all’ora per merci e passeggeri.

Sono ripartiti e proseguono a ritmo spedito i lavori di riordino del Nodo Ferroviario di Genova e del Terzo Valico dei Giovi, che permetteranno tra qualche anno di collegare Milano e Genova in 50 minuti.

“Ci mettiamo all’opera sul Nodo ferroviario di Genova con la stessa determinazione e concretezza con cui abbiamo portato a termine i lavori del nuovo Ponte “San Giorgio” che verrà inaugurato il prossimo 3 agosto. E lo facciamo perché la Liguria, nell’ambito del progetto unico di Terzo Valico e Nodo, possa superare una carenza infrastrutturale che in Italia non possiamo più permetterci, che porta via tempo, soldi e opportunità di sviluppo per le attuali e future generazioni. Tra Ponte, Terzo Valico e Nodo al lavoro con noi ci sono più di 5.500 persone”. Così Pietro Salini, amministratore delegato Webuild, in occasione dell’inaugurazione dei lavori del Nodo ferroviario di Genova, insieme al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, al commissario straordinario del Progetto Unico Terzo Valico dei Giovi e Nodo di Genova, Calogero Mauceri, all’amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana Maurizio Gentile e all’arcivescovo di Genova, padre Marco Tasca.

“L’Italia – ha proseguito Salini – ha bisogno di progetti integrati a lungo termine che utilizzino per gli investimenti le risorse che già esistono. La ripresa dei lavori sul Nodo Ferroviario racconta la storia di Webuild, un Gruppo più forte grazie a Progetto Italia, l’iniziativa di sistema che coinvolge alcune delle principali imprese di costruzioni per far ripartire il settore in Italia, salvaguardando la continuità di cantieri strategici, il know how di eccellenza delle imprese della filiera e l’occupazione delle maestranze. Il modello Genova del buon senso e della collaborazione, del parlar poco e del fare molto, deve diventare il modello Italia”.

Il progetto del Nodo Ferroviario di Genova prevede il completamento delle opere civili delle Gallerie Colombo, San Tomaso e Polcevera, per un valore dei lavori pari a 120 milioni di euro, con una durata di quasi 30 mesi. Terzo Valico dei Giovi, Nodo ferroviario e scalo merci Campasso rientrano in un progetto unificato nel 2019 e del valore di quasi 6,9 miliardi di euro, con cui si intende dare un colpo di acceleratore alla nuova ferrovia tra Genova e la valle del Po, attualmente completata al 40%, che ha visto coinvolte sia Webuild che Astaldi, in corso di integrazione nel Gruppo Webuild.

È stata inoltre formalizzato il contratto tra Rfi e Cociv la Variante che collega direttamente la nuova tratta ferroviaria alla città piemontese di Novi Ligure e allo scalo merci di San Bovo. Lungo la rete ferroviaria del Terzo Valico dei Giovi transiteranno merci e persone a 250 chilometri orari, favorendo i collegamenti tra le regioni del Nord Italia e dell’Europa.




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Claudio Nelli, 43 anni, milanese, nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione. Ma il percorso non poteva finire qui e nel 2015 fonda Dodecaedro Urbano, un contenitore per nuovi progetti e nuove sfide che coinvolgeranno sempre di più lo sfaccettato mondo delle città


10 thoughts on “Milano | Terzo Valico: a Genova in 50 minuti

  1. Matteo Belotti

    Sisi sarà molto bello il tratto in Liguria e Piemonte, peccato che poi si entri in Lombardia, regione che non sta facendo nulla per il trasporto ferroviario. Infatti le tratte lombarde (Milano-Chiasso e Milano-Pavia) formerano un bel collo di bottiglia tra gli scambi dal nord europa a Genova e viceversa.

    1. Anonimo

      Il Terzo Valico è parte del TEN-T e in particolare il corridoio Reno-Alpi.

      Ora è possibile che il problema sia tutto che in Lombardia c’è un governatore poco simpatico e che han pure fatto la Pedemontana, ma non credo che le ragioni dei ritardi siano a Palazzo Lombardia.

      Diciamo pure che qualcuno è stato più furbo è ha investito pesantemente nel Corridoio North Sea-Mediterranean, che ha come terminale…Marsiglia e non Genova.

      1. Matteo Belotti

        Vero i ritardi sono dovuti anche ad altro, ma il disinteresse di questa regione nei confronti del trasporto su ferro è evidente e dura da decenni. Poi i ritardi sono solo per il rinnovamento tecnologico di una linea, la Milano-Chiasso. Uno stato e una regione interessata alle ferrovie avrebbe dovuto quadruplicare subito quella linea e riorganizzare pesantemente il nodo di Milano, troppo sottosviluppato anche solo per il traffico passeggeri. Poi io non voglio farne un discorso politico, avrei detto la stessa cosa con qualunque governatore di qualsiasi partito.

        1. Anonimo

          In realtà la Regione chiedeva a RFI una bretella di 80km da Seregno a Pavia per evitare di ingolfare il nodo di Milano e di Monza di treni merci visto che i pendolari son già imbufaliti di loro, senza bisogno di nuovi treni.
          Ma costava troppo.

          Mettici poi i Comitati nati come funghi ogni chilometro rimanente della Milano Chiasso (è una delle zone più urbanizzate d’Europa) e l’altro problema con nodo di Como che non regge e … non è successo ancora niente.

          Tra l’altro credo che il quadruplicamento della Milano Chiasso sia stato definitivamente bocciato, quindi la situazione non è per nulla rosea.

          In ogni caso che le merci da Genova a Rotterdam debbano passare per la cintura di Milano è per Monza è assurdo, ma che l’alternativa sia il nulla è anche peggio.

          Non so chi dovrebbe metterci soldi veri per i binari del trasporto merci pan europeo, ma di sicuro le priorità in Italia sono altrove.

          1. Matteo Belotti

            È davvero un peccato perchè senza veri investimenti le ferrovie non diventeranno mai il mezzo più utilizzato e la regione continuerà ad essere una delle più inquinate al mondo. Oltre al fatto di perdere enormi possibilità di mercato con gli altri paesi del nord. La mentalità di questo paese è troppo arretrata e isolana.

          2. Pigou

            per andare da Genova al Gottardo i treni merci non sono obbligati a passare per Milano. C’è anche l’itinerario Alessandria-Novara-Luino-Bellinzona. Inoltre c’è quello recentemente istituito Mendrisio-Stabio-Gallarate-Novara.

    2. Si Tav

      Gentile Belotti, lei confonde i cavoli con i pomodori. Il tratto in oggetto è di competenza statale, non regionale. Capisco che le stia antipatico chiunque non la pensi come lei e capisco che lei sia del PD, ma dovrebbe sapere che finché la Lombardia non avrà autonomia finanziaria, non potrà fare gli investimenti necessari. Su tutto. E non solo sulle ferrovie.
      A tal proposito, mi chiedo come mai voi di sinistra abbiate votato contro (o vi siate astenuti) nel referendum x l’autonomia lombarda.
      Curioso anche che lei prenda di mira proprio la Lombardia (oggi va di moda tra gli imbecilli non pensanti) che è la regione col residuo fiscale più alto d’Italia e tra le 3 o 4 regioni che eroga i servizi migliori.
      Capisco essere elettori PD. Ma lei ne approfitta senza dimostrare una minima capacità di ragionamento

      PS: da almeno 25 anni i governatori Lombardi chiedono il terzo valico, proprio per alleggerire le autostrade e facilitare il movimento di persone e merci. Gli ostacoli sono sempre arrivati dalla Liguria, governata (mi sembra giusto dirlo) da ex e dx: 15 anni dalla sx e 10 anni dalla dx.
      Ricordiamo poi che il ligure Burlando fu ministro dei Trasporti

  2. Elius

    Mi fa piacere che tutti parlino di Genova in funzione porto d Europa e del tratto inesistente da Milano a Chiasso…gli svizzeri hanno costruito il tunnel più lungo del mondo per renderlo possibile…noi a fa passare i treni per il centro storico di Monza ( 2 binari ). Come sarà possibile? L’alta velocità per Genova non serve per far arrivare prima i milanesi al mare!

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