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Milano | Solari – Concluso lo scavo delle gallerie M4

Il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’assessore Marco Granelli, il presidente di M4 Spa, Fabio Terragni e Guido Mannella, Webuild Spa-presidente di CMM4, questo pomeriggio hanno assistito alla fine dell’ultimo tratto rimasto dello scavo per le gallerie della Linea Blu.

Tutto lo scavo, da Linate a San Cristoforo, circa 15 chilometri per ciascuna direzione (compresi i tratti delle stazioni e manufatti), è stato infatti completato. Le due TBM (Tunnel Boring Machine), dedicate alla realizzazione della galleria pari e dispari della tratta Centro, partite nel mese di marzo 2019 dalla stazione Tricolore, hanno così completato il loro percorso nel centro città, scavando e posando oltre 6.000 anelli prefabbricati che compongono i 9 km delle gallerie della tratta centrale.

Ora inizia una nuova fase di lavori, con il completamento delle opere civili delle stazioni e dei manufatti, dei cunicoli di collegamento con le gallerie. Poi ci sarà la posa degli armamenti e la realizzazione degli impianti di sistema, le prove funzionali e i collaudi. È un percorso ancora lungo, come ha ribadito il Sindaco Beppe Sala, ma oggi siamo arrivati a un risultato importante che ci rende fiduciosi rispetto all’obiettivo finale. Nel frattempo si potrà iniziare a liberare i cantieri di superficie.

In complesso è stato completato accumulando un ritardo di circa tre mesi a causa della pandemia da Covid19. Pertanto l’apertura della prima tappa Linate-Forlanini, prevista in origine per l’inizio del 2021 slitterà in primavera, mentre entro fine del 2022 ci sarà l’apertura della tratta fino a Dateo e poi fino a San Babila. Nell’estate del 2023 infine aprirà l’intera linea fino a San Cristoforo, con l’eccezione delle tre fermate della tratta centrale Sant’Ambrogio, De Amicis e Sforza Policlinico, dove sono stati trovati reperti archeologici che hanno causato un po’ di ritardi.

Immagini M4




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


34 thoughts on “Milano | Solari – Concluso lo scavo delle gallerie M4

  1. Anonimo

    Un’infrastruttura che cambierà la città. Si parla di decine di migliaia di spostamenti in auto che saranno assorbiti da questa nuova linea. Spero che la sua apertura si accompagni a una stretta all’uso dell’auto in centro, magari con un allargamento di area C o tariffe più alte o ulteriori nuove pedonalizzazioni importanti, come piazza Diaz o corso Matteotti.
    Il modello devono essere le città del nord europa che si stanno progettando la liberazione dei loro centri dai mezzi a motore.

    1. Anonimo

      Concordo in pieno. Spero che la M4 si possa presto prolungare a Corsico e a Segrate. Milano muore di auto, quindi è importante di costruire alternative. Avanti tutta.

    2. Anonimo

      del nord europa? intendi tipo quello scandinavo? e perché mai? perché lo decidi tu? se c’è un modello di vita, persone e società anestetizzato, sedato, meccanizzato e privo di vitalità è proprio quello.
      rappresenta già ora uno stadio ‘avanzato’ verso il mondo prossimo venturo, totalmente automatizzato e anti-umano che richiede come ingranaggi un esercito di obbedienti e ordinati soldatini esecutori, a cui con questa fantapandemia stanno cercando di addestrarci come masse asinine.
      ovviamente, usano lo zuccherino green e della salute per gli allocchi, ma dietro si cela una deriva brutta, schiavizzante.
      non so a te, ma a me fa orrore, una popolazione ridotta a semi-zombie automatizzati.
      vogliono pedonalizzare non solo le città, ma anche le anime di ciascuno di noi.
      e con dei campioni come te nel recepirne, e addirittura promuoverne, le violente imposizioni, la vedo grigia.
      pensa un po’ che io sono invece per il modello jakarta

      1. Anonimo

        Stiamo parlando di infrastrutture. Dove anche in Svizzera sono avanti anni luce. Ed è un problema per noi, perchè viaggiamo male e viviamo in città super inquinate. Il Nord Europa sull’argomento è un modello. Come noi lo siamo per altro (cibo, vestiti, design). È ridicolo che ci si presenta come A o B. Sulle infrastrutture abbiamo un ritardo ed è solo un bene che ci stiamo muovendo (a Milano).

        1. Si Tav

          A Stoccolma, Oslo, Copenaghen e Utrecht non devono mantenere il sud e non hanno forze politiche paracomuniste come abbiamo noi. Tutto qua. Pertanto loro investono in infrastrutture, noi in forestali calabresi o in manager pubblici siciliani con la 3ª media o nei mondiali di nuoto a Roma (dove ci mangiano come cani).
          Anche per questo sono per una Lombardia indipendente da questo marciume.
          Poi governi pure la sinistra o la destra: in Lombardia riusciamo ancora a esprimere manager sufficientemente bravi.

      2. M

        Eh???
        Ma quale tipo di allucineno usi?

        Ma ci sei mai stato, chennesò, a Copenhagen, Stoccolma, Oslo, Utrecht, …?
        Hai mai guardato qualche indice sulla qualtà della vita o del fare business? (Perché sì, non è detto che dove si vive bene non si possa anche lavorare bene)
        E hai mai provato a fare un viaggetto a Jakarta o altre città simili?

        1. Joe

          Milano fa parte di un’area urbana da 4 milioni di persone (secondo altre statistiche anche di più). Le città che hai citato hanno aree urbane allargate grandi 1/5. Sono d’accordo sul fatto che il nord Europa sia molto più avanzato. Ma ricorda che loro non hanno un centro e un sud da mantenere, col risultato che i soldi dei lombardi finaziano la mafia e gli sprechi di Roma mentre i loro finiscono in aree pedonali, parcheggi e trasporti

  2. Anonimo

    Adesso però si deve anche svegliare la Regione Lombardia. Serve il quadruplicamento della inea ferroviaria Milano Chiasso (completamente intasata e satura) e una riforma per Trenord. Milano merita di essere collegata con treni decenti, non con questi carri bestiame sporchi e sempre in ritardo. In molte stazioni le macchinette non funzionano, non ci sono informazioni, è tutto sporco, vecchio e degradato – anche le stazioni. La ferrovia lombarda è molto estesa e con qualche miliardo al posto giusto si possono fare miracoli.

        1. Anonimo

          Incidenralmente stetti in molti dei tuoi chennesò: stoccolma, copenhagen, helsinki, riga, tallinn (queste ultime tre addirittura in auto da milano), oltre a bruxelles, amsterdam, lussemburgo, tutte le principali città tedesche etc…
          Su Jakarta, non prendete tutto così sul serio, era paradosso x stemperare, e per rendere il parossismo sotteso a tutto il mio messaggio, il cui senso profondo è: non abdichiamo e rinunziamo alla nostra identità che così perdiamo per sempre, per seguire acriticamente strade imposte o anche solo promosse da altri, che non ci appartengono, e che non valgono neanche la suola della nostra (migliore) essenza e appartenenza; piuttosto cerchiamo di lavorare per migliorare questa

          1. Si Tav

            Ma tu hai presente, gentile anonimo delle 9.53, in che cazxo di stato siano le autostrade lombarde? Come si va a dire che sono soldi sprecati?
            Ragiona col cervello, non con lo stomaco imbottito di cazzate di sinistra

          2. Andrea

            Sì Tav, tu hai sempre ben chiaro quali sono i problemi di Milano o della Lombardia. Sono le giuste soluzioni che ti mancano.

            Ti rendi conto che è almeno dagli anni ’80 (40 anni!) che continuiamo a costruire strade e autostrade con la motivazione: “Ti rendi conto in che caxo di stato sono le strade della Lombardia?”.

            Se dopo 40 anni la situazione è ancora disastrosa come dici, non ti viene in mente che forse abbiamo sbagliato approccio al problema?

            E tra latro in Lombardia siamo forse anche i più bravi d’Italia a costruire e mantenere le strade (ci batte forse il Trentino).

          3. Andrea

            @Si Tav. È almeno dagli anni ’80 (40 anni) che costruiamo autostrade e strade con la motivazione: “Hai presente in che caxo di stato siamo le strade?”. E ancora dopo 40 anni siamo ancora a lamentarci dello stato delle strade.

            Come si dice: sbagliare è umano… Ma ancora dopo 40 anni…

          4. Anonimo

            Capisco che sparare sulla Brebemi e la pedemontana sia una specie di sport per il Milanese che non esce dal perimetro comunale se non per fare i suoi bei week end lunghi nelle “grandi capitali del nord” 🙂

            Ma con l’esplosione che stiamo avendo del trasporto su gomma dovuto all’e-commerce, sono opere utili. Specie quando saranno finite e quindi saranno a regime.
            Già adesso la tangenziale est è più vivibile perchè almeno i grossi camion che girano tra aeroporti, scali intermodali e centri logistici rimangono più esterni.

            La Lombardia ha 10 milioni di abitanti, e oltre 20 ci gravitano intorno dalle regioni confinanti. Tutta gente che va al supermercato, mangia, si veste, va all’ikea, compra su amazon di tutto di più.
            Senza dimenticare che esistono ancora cose chiamate “fabbriche”, dove arrivano semilavorati, escono materiali finiti, si scambiano cose, hanno magazzini.

            Come gliela gestisci tutta questa montagna di merci, con l’apecar sulla Provinciale?

          5. Anonimo

            Io rispondevo al solito “illuminato” vari messaggi più sopra, che quando si parla di treni, tira fuori la brebemi e la pedemontana 🙂 🙂

          6. Anonimo

            Veramente, @Andrea, si stava parlando di M4 e non di treni, e neanche di BreBeMi e Pedemotana come se non sbaglio hai fatto tu.

        1. Anonimo

          Ci sta dirlo per far polemica, ma la realtà è che sulla rete ferroviaria da 25 anni si privilegia solo l’alta velocità mentre le altre infrastrutture sono lasciate allo sbando e finanziate “a pioggia” senza alcun calcolo costi benefici.

          Inoltre, se anche le regioni o i comuni avessero e soldi e la volontà di sistemare la rete locale, ben difficilmente lo stato e RFI mollerebbero l’osso.

          Anche perchè la Milano Chiasso di “locale” ha ben poco, visto che è un asse internazionale e il punto di passaggio di oltre un terzo del traffico merci internazionale.

          1. Anonimo

            Con i fondi Covid europei si deve fare il potenziamento ferroviario Milano Chiasso. Importante che questo imbuto viene tolto. Con benefici enormi per Milano e l’intera Lombardia.

  3. Antonio spinelli

    Spero che comuni come Rho Vanzago Legnano non restano esclusi da queste opere perché molti arrivano anche da quelle zone con le auto

    1. Anonimo

      beh quando amministrazioni comunali di ogni colore non hanno capito nemmeno che dovevano lasciare lo spazio di costruire il terzo binario o continuano imperterrite ad autorizzare parcheggi grandi come campi da calcio, capisci che l’asse del Sempione davvero è in pessime mani…da decenni però

  4. Anonimo

    Ferrovia Milano – Chiasso, Circle Line, M5 a Segrate e Corsico, M4 a Monza/Monza Parco. Milano non si deve fermare. Avanti tutta.

    1. P

      Bha, 13 anni per costruire sta mezza metro. Meno male che le genti che governano i nostri territori non amministrano città come New York, Mosca o Seoul, sennò per fare una linea della metro ci metterebbero almeno una trentina di anni.

      1. Anonimo

        I tempi sono quelli. Alcuni paesi riescono ad essere più veloci (Cina, Corea del Sud, forse Giappone, forse Svizzera). Ma i tempi sono +/- quelli. Importante ritengo però che si avii subito il progetto Milano Chiasso, perchè collegare meglio la nostra Capitale del Nord Italia con la Svizzera è tuttaltro che un’idea cattiva. Collegandola bene possiamo farla facilmente raggiunngibile dal Ticino e da Zurigo.

  5. P

    Bha, 13 anni per costruire sta mezza metro. Meno male che le genti che governano i nostri territori non amministrano città come New York, Mosca o Seoul, sennò per fare una linea della metro ci metterebbero almeno una trentina di anni.

    1. Andy

      Non è questione di capacità manageriale né di colore politico: è una questione di procedure e meccanismi. La Lombardia avrebbe le risorse. Ma le deve elagire per lo spreco di mezza Italia

    2. Anonimo

      negli ultimi dieci anni la metro di New York ha aggiunto appena 5 fermate (un totale di 33 dal 1940), non so se è l’esempio migliore

      1. Anonimo

        A Londra hanno iniziato a scavare la Elisabeth line nel 2009, finito nel 2015 e aprirà tutta l’anno prossimo.

        E’ vero che c’erano 21chilometri di tunnel doppi con sagoma ferroviaria da scavare (molto più grossi di quelli di una piccola metro leggera) e un fiume e una dozzina di linee esistenti della metro da evitare, però coi tempi siamo li.

    1. M

      Anche se fosse un numero più grande, lo stato della metro di NY non è proprio una cosa di cui vantarsi.
      Meglio, mooooooolto meglio, le nostre piccole e poche linee milanesi

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