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Milano | Porta Volta – L’occasione persa per riqualificare piazzale Baiamonti

Da pochi giorni si sono conclusi i lavori per la sistemazione delle rotaie dei tram in piazza Baiamonti a Porta Volta.

Sono stati rimossi i vecchi binari oltre agli scambi non più in uso di fronte a via Paolo Sarpi; la demolizione dei vecchi binari posati su ballast. E’ stata effettuata anche la sostituzione dei binari rimossi con nuovi posati su calcestruzzo armato fibrorinforzato flottante su attacchi elastici antivibranti. Tutto alla perfezione, diremmo, se non fosse che la piazza è rimasta tale e quale, se non fosse che ha perso anche un bel pezzo di pavé.

La piazza sino agli anni Cinquanta era solcata da moltissime linee tranviarie extraurbane che hanno lasciato il segno.

Crediamo sia stata sistemata in questo modo circa cent’anni fa, poi ogni qualvolta si è messo mano a qualcosa (semafori, viabilità, fognature e altri problemi tecnici) si è aggiunto o sottratto senza considerare l’insieme della piazza. Così abbiamo pali ovunque, sfasati, marciapiedi che non seguono allineamenti e rotaie sepolte sotto l’asfalto.

Così alla realizzazione lo scorso anno di una ciclabile molto arbitraria, e per niente utilizzata, si aggiunge quest’intervento, senza un’idea complessiva che dia una forma alla piazza.

L’accesso alla ciclabile da viale Pasubio, occupata sempre dalle auto parcheggiate e dai binari in disuso che, secondo noi, sono anche pericolosi.

Pali e palificazioni che si sono sovrapposte nel tempo. Ma soprattutto quasi nessuno che utilizza queste inutili e strette ciclabili.

Al centro della piazza si trova un’isola inutilmente ricoperta da asfalto, non potrebbe essere un’aiuola verde?

Come dicevamo, ci sono parecchi binari inutilizzati da decenni che affondano sotto i marciapiedi. Oltre al fatto che la pavimentazione è oramai per metà in masselli di pavé e per metà in asfalto.

Insomma, attraversando questa piazza ci si rende conto di come a Milano l’arredo urbano sia del tutto un optional.

Forse quando concluderanno i lavori alla seconda “piramide” di Herzog & de Meuron dietro il casello di Porta Volta, forse, potremo vedere una sistemata decente anche a questa piazza?




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


18 thoughts on “Milano | Porta Volta – L’occasione persa per riqualificare piazzale Baiamonti

  1. Anonimo

    Non se ne puo’ veramente piu’…questo e’ dilettantismo e improvvisazione…Milano non sa far progettare gli spazi pubblici una drammatica realta’…

  2. wonty

    Mi auguro che qualcheduno dell’amministrazione comunale nel guardare queste immagini provi un profondo senso di vergogna…..ma non ne sono sicuro

  3. An.On

    Devono togliere il pavé in tutte le vie, non è storico, è una schifezza di inizio novecento, e devono togliere i binari morti in tutte le vie.

  4. pier franco

    quante volte abbiamo chiesto quanto meno di mettere delle fioriere in quella piattaforma di asfalto in mezzo alla piazza, ma sembra che anche un intervento così banale sia troppo difficile, high

  5. Andrea

    Trovo la ciclabile molto buona per percorrere le seguenti tratte:

    – da via Volta (da Sud) verso via Farini;
    – da via Pasubio verso via Farini;
    – da via Pasubio verso Paolo Sarpi;
    – da via Volta (da Nord) verso via Montello/Paolo Sarpi;
    – da via Montello verso via Pasubio/via Volta (Sud).

    Fra le tratte più frequentate però c’è: via Farini – via Montello in entrambe le direzioni e questa non è percorsa dalla ciclabile.

    Nel complesso però devo dire che trovo la ciclabile molto utile, anche e soprattutto rispetto a quanto c’era prima, in particolare per andare da via Montello a via Farini è comunque più comodo seguire la ciclabile che aggira in senso anti orario la piazza piuttosto che proseguire dritto lungo i binari del tram e il pavè.

    Secondo me la gente si deve solo abituare ad utilizzarla.

  6. Anonimo

    Tutto il quartiere è un disastro. La viabilità in via canonica è da cambiare in senso unico, piazza Gramsci da rifare altro che BLM, Piazza Lega Lombarda da ripensare…Via procaccini trappola mortale per bici e moto… Però il nostro assessore all’urbanistica si preoccupa della fuscello spuntato in via canonica …

  7. Jacopo

    Anziché piazza io lo chiamerei svincolo stradale Baiamonti. L’auto domina in ogni angolo e non ci sono posti di ritrovo. Più che l’arredo urbano, questo è il vero problema.

  8. Anonimo

    Se non erro erano lavori a carico di Feltrinelli a scomputo oneri di urbanizzazione.

    Si è trattato di un progetto fatto male, di oneri che non bastavano a fare un lavoro decente oppure di cosa?

  9. Anonimo

    Beh adesso lamentarsi pure che la ciclabile sia troppo stretta fa ridere, di spazio ce n’è, trattasi di biciclette non cingolati … per quanto non vi piaccia ammetterlo la realtà è che il rispetto del codice della strada da parte dei ciclisti non è diverso da quello degli automobilisti.

    1. Andrea

      Io l’ho sempre ammesso che l’educazione è un fatto culturale e non dipende dal mezzo di trasporto utilizzato.

      Non capisco però perché citare questa banalità quando invece si sta parlando della qualità di della pista ciclabile.

      L’asse via Montello – via Farini (forse il più trafficato dai ciclisti) non è servito dalla ciclabile (vedi i ciclisti di foto 16). E anche l’asse di via Volta non è servito da una ciclabile rettilinea. Queste sono le due pecche principali.

      Per il resto la trovo molto utile, per me e per le mie ruote è molto meglio questa ciclabile del pavé che c’era prima.

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