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Milano | Fiera-Amendola – Ciclabile Monte Rosa-Buonarroti: lavori conclusi

Finalmente il cantiere per la ciclabile in zona Fiera che da Pagano percorrendo piazza Buonarroti e Via Monte Rosa si unisce alla ciclabile già esistente di via Monte Rosa, la quale è molto mal ridotta, come vedremo più avanti.

Ciclabile appaltata già nel 2012/13, ma sicuramente risultata una delle più discusse, soprattutto a causa del ritardo dovuto a un contenzioso con l’impresa che ha l’affidamento dei lavori, per fortuna ora risolto.

Alla fine il Comune è riuscito a portare a termine questo tratto di ciclabile strutturata.

Cominciamo da Piazza Buonarroti, dove è stata anche ridisegnata la stessa piazza. La ciclabile proviene da via Giotto che si dovrebbe unire a quella di via Pallavicino ma che al momento è solo un progetto.

Piazza e ciclabile ci piacciono molto, finalmente un po’ di ordine, anche se qualche automobilista rimane indisciplinato (anche i due ragazzini sul monopattino). Molti hanno cominciato ad usare la pista e qualcuno no. Le aiuole naturalmente saranno sistemate al momento giusto.

Dopo aver visto le immagini di piazza Buonarroti, ecco qui di seguito le immagini invece della ciclabile lungo il primo tratto, sino a piazza Amendola. Dobbiamo dire che l’intervento è veramente bello. La sensazione è quella di camminare per le strade di una città europea. Nel mentre che facevamo foto, qualcuno l’ha utilizzata, qualcuno in modo corretto e qualcuno no, percorrendola in contromano.

Questa ciclabile completa finalmente la ciclabile realizzata una ventina d’anni fa che da piazzale Lotto giunge sino a Piazza Amendola.

Peccato che, come si vede dalle immagini, NESSUNO, ribadiamo, nessuno, la percorra. Come si vede, la vecchia ciclabile, mai mantenuta, è praticamente impraticabile. Cordoli rotti, auto che avanzano col muso sulla ciclabile, percorsi inutilmente a zigzag, buche, radici, rendono il percorso inutilizzabile.

A questo punto, il Comune dovrebbe fare un appalto per la sua riqualificazione, altrimenti la ciclabile di via Monte Rosa sarà inutile.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


20 thoughts on “Milano | Fiera-Amendola – Ciclabile Monte Rosa-Buonarroti: lavori conclusi

  1. E_I

    Negli anni passati avevano rifatto il tratto tra via Silva e Piazzale Lotto che è venuto abbastanza bene.
    La ciclabile tra via Silva e Piazza Amendola è in quelle condizioni già da una decina di anni. Peraltro vi consiglio di andare a vedere anche lo stato della ciclabile in Via Giussano, che dovrebbe collegare la ciclabile di Via Pallavicino a Piazza Conciliazione.

    Benissimo invece per la fine dei lavori che ci consegna davvero un viale ripulito.

  2. Adriano

    Io continuo a pensare che siano meglio le ciclabili a doppio senso però qui c’era la pista preesistente quindi non si poteva fare altro. Questo è l’unico intervento decente finito da questa giunta, sottolineo finito perché non l’hanno progettato loro Ma la giunta Moratti e si vede la differenza di qualità dell’intervento

    1. Andrea

      Penso sia l’ufficio tecnico del comune a progettare le ciclabili, non le giunte.

      Devo riconoscere che Edoardo Croci (assessore alla mobilità della giunta Moratti) sia stato il primo a dettare un cambiamento allo sviluppo della mobilità di Milano con: Ecopass, le prime ciclabili decenti e la promozione dei 5 referendum cittadini largamente osteggiati dalla parte politica che l’aveva scelto (forse per sbaglio?) come assessore.

    2. Federico

      Le piste a doppio senso, invece, per me dovrebbero essere una ben motivata eccezione. Per quanto possibile, tutti i veicoli devono mantenere la stessa “mano”, anche se fisicamente separate. Per il doppio senso la separazione deve essere maggiore, diciamo 4-5 m dal margine della carreggiata. Per esempio a margine delle provinciali/statali o nei viali con parterre alberato come ad esempio viale Sempione a Milano, dove servirebbe una doppia pista bidirezionale.

  3. Valeria Gomes

    Perché nessuno (né Comune né ciclisti) parla sulla costruzione di parcheggi al chiuso per le bici? Lo spostamento non è circolare – casa/strada/casa. Il tratto dev’essere pianificato nel suo totale – casa/strada/destinazione. Parcheggiare la bici per strada a Milano è come giocare a roulette russa: non si sa mai se la troverai quando torni.

  4. Ale

    Bellissima pista, ma a che costo? Se tutte le cliclabili di Milano fossero progettate così, che budget e che tempi ci vogliono a connettere bene la città? Inoltre è applicabile solo in vie sufficientemente spaziose. Ho girato in bici a Berlino e Amsterdam, le ciclabili sono molto più semplici. Ben vengano piste così dove si può, ma serve sempre un modello alternativo e più pratico, altrimenti finiamo di rendere la città ciclabile nel 2200…

    1. Anonimo

      Sicuramente spendi meno che fare qualche km di autostrada. I costi della Brebemi sono pubblici. Bisogna decidere a investire nella mobilità che crea meno problemi, quindi trasporto pubblico, treni e bici.

      1. M

        Per non parlare dei diversi costi di manutenzione tra una strada normale e una ciclabile.

        Però è anche vero quello che dice Ale: tra una striscia bianca segnata sull’asfalto e questo tipo di ciclabile c’è tantissima differenza, magari la soluzione ottimale sta nel mezzo. E anche sta volta i paesi del nord ci possono insegnare molto.

    2. Marshall

      Ad Amsterdam le piste ciclabili sono quasi tutte come questa. A Berlino invece, è vero, una parte significativa sono sui marciapiedi o in altro modo “semplificate”. Ma i media tedeschi riportano da anni critiche di ogni tipo. In tutto il mondo il modello sono le piste in struttura olandesi. Per rendere una città ciclabile come Amsterdam e creare le condizioni per avere lo stesso numero di ciclisti bisogna fare come loro: lavorare sodo con costanza per 40 anni senza baloccarsi con ipotetiche “vie italiane” alla ciclabilita”. Le piste ciclabili “dipinte” (che, per inciso, prendono lo stesso spazio di quelle strutturate) devono essere viste come un punto di partenza, non di arrivo.

  5. Anonimo

    Bisogna urgentemente intervenire sul tratto piazza Amendola – piazzale Lotto. È una vecchia ciclabile con cordoli rovinati, abbastanza pericolosa. Non mi permetto di dare consigli, ma i progetti delle ciclabili vecchie vanno un po rivisti con esperti della ciclabilità. E vanno modernizzate secondo i best practices di altre città europee. Bisogna rimboccarsi le maniche.

  6. Federico

    Le piste ciclabili a doppio senso, invece, penso debbano essere delle motivate eccezioni alla regola della mano da tenere. Sulle strade urbane tutti i veicoli devono mantenere la medesima mano, anche se separati fisicamente. Per il doppio senso la separazione fisica deve essere molto maggiore, p.e. a lato delle provinciali ad almeno 4-5m dal margine della carreggiata, oppure nei viali alberati con parterre centrale o anche laterale se abbastanza largo (Viale Sempione a MIlano per esempio).

  7. Federico

    Non mi pare finita: senza semafori i ciclisti sono liberi di fare quello che vogliono in maniera pericolosa. Non hanno nemmeno usato quelli pedonali mettendoci lo schermo con la doppia sagoma “pedone+ciclista”, la dove possibile.

  8. Federico

    Non trovo corretto titolare “lavori conclusi”, mancano tutti i semafori. Aprire la ciclabile senza regolarne il flusso in coerenza con il semaforo stradale è pericoloso. Meno male che nessuno la usa.

      1. Federico

        No, continuo a pensare che esistono punti di conflitto tra flussi di traffico che vanno regolati allo stesso modo: o tutti con semaforo o tutti senza.

        1. wf

          Devi imparare a guidare piano rallentare e stare attento anche alle biciclette.
          Che le auto non sono le parone esclusive della strada.

          Dai che ce la puoi fare.

  9. Wf

    La parte vecchia di ciclabile è da risistemare.

    E poi bisogna passare a interconnettere i diversi tronchi di ciclabili in città.

    Così aumenteranno le biciclette e i monopattini

    Avanti tutta.
    Abbasso i milagna

  10. Anonimo

    Ieri ho percorso viale Monza in bici, molti ciclisti, davvero tanti, macchine ancora parcheggiate a lisca di pesce sul marciapiede in molti tratti, macchine ancora in doppia fila sulla ciclabile, ma che miglioramento!
    Inizio a essere un po’ meno pessimista sulla possibilità di avere finalmente una città meno autocentrica e con un traffico a motore più fluido e meno pericoloso.

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