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Milano | Porta Genova – Cantiere Piazza Sant’Agostino: 23 settembre 2020

A novembre la riqualificazione di piazza Sant’Agostino in zona Porta Genova, sarà completata e si potrà veramente capire come sarà stato fatto il lavoro. Per ora, il risultato non ci pare eccellente, ma non vogliamo sbilanciarci troppo.

Ecco un aggiornamento di fine settembre dal cantiere.

Come aveva spiegato la volta scorsa l’assessore all’Urbanistica del Municipio 1, Mattia Abdu, mancano ancora parecchi giorni alla conclusione dei lavori e per giudicare meglio attenderemo la chiusura del cantiere. La tanto polemicizzata pavimentazione in “catrame” è uno degli argomenti che più infiammano gli animi per questa riqualificazione.

La pavimentazione è stata scelta perché si tratta di un asfalto fatto apposta per far convivere il mercato alimentare nella piazza (visto che in Piazza Sant’Agostino si tiene da oltre cent’anni il classico mercato settimanale, per due volte la settimana). Ricordiamo inoltre che nella parte centrale non sarà più consentito il parcheggio.

La scelta dei materiali aveva suscitato non poche polemiche e discussioni anche in giunta durante l’approvazione del progetto, e alla fine è stata scelta e ponderata questa soluzione.

Dopo un mese dalla posa l’asfalto sarà “limato” e ne emergerà una grana più chiara e fine (così han detto). Non è un asfalto normale. Successivamente verrà levigato ancora e assumerà l’aspetto a grosso modo della pavimentazione di via Beltrami, davanti al Castello (dove si trovavano gli ExpoGate).

Intanto abbiamo potuto vedere(con disappunto) l’innesto della piazza con via Cesare da Sesto, e come si può vedere, il catrame è stato steso sopra il vecchio pavé e soprattutto i vecchi e inutilizzati (dagli anni Settanta) binari del tram, facendolo apparire più uno dei soliti “rattoppi” alla “Comune di Milano”.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


26 thoughts on “Milano | Porta Genova – Cantiere Piazza Sant’Agostino: 23 settembre 2020

    1. Paomi

      Resto del mio parere, confronto ad altre piazze o aree cittadine, questa è solo più pulita e riordinata ma nulla di bello. Poveri alberi… È un mio parere, ovviamente non condivisibile

    2. Anonimo

      Pessimo intervento. Come analogamente pessimo intervento è stato quello in Benedetto Marcello.

      Per tenerci 2 mercati che insudiciano la piazza con unto, sporco, odori, rumori, ci siamo giocati l’opportunità di avere due nuovi parchi in città.

      Che tristezza

  1. N

    che frustrazione
    cmq per quanto sia favorevole all’intervento – non ci siamo e forse a questo punto era anche prevedibile il risultato.

    Se l’effetto voluto è similare all’asfalto dell’expo gate….bha si poteva immaginare da subito che avrebbe fatto schifo no?
    cioè non mi pare che in piazza Beltrami ci sia un qualche tipo particolare di pavimentazione a parte quegli innesti in metallo che OK, not too bad però….bha.

    Detto questo lo sconforto maggiore è vedere la connessione con Cesare da Sesto- spero con tutto il cuore che anche in quel tratto i lavori non siano conclusi!

  2. Anonimo

    Concordo con N. La frustrazione rimane. Questi alberelli fanno quasi piangere. Ma in Italia e a Milano ce la mettiamo sempre tutta per fare interventi da terzo mondo.

    1. Anonimo

      Si però il budget (1,5milioni di euro) non era da terzo mondo.

      Per il bene di Milano bisogna trovare un modo di progettare ed eseguire meglio i lavori. Ho letto su UF che ci sono state numerose riunioni coi cittadini, comitati, operatori interessati, consultazioni. Eppure non ha funzionato bene. Bisogna ripensare il processo di decisione.

  3. Anonimo

    Meglio di prima, ma sembra un progettino “svogliato”.

    Se penso a come è stata trasformata Piazza Negrelli, il paragone è impietoso eppure sempre lo stesso Comune è e gli stessi anni.
    Forse la differenza è nella diversa spinta propulsiva e progettuale dei vari Municipi nell’incalzare il Comune?

  4. _

    Gli alberelli crescono.. Ma un minimo di tentativo di introdurre superfici drenanti ci stava. Almeno nel pezzo dove non ci sarà il mercato (quello in fondo con gli alberi fitti). La stazione della metro è spostata più avanti verso Papiniano ed è a canna doppia e pure sotto la carreggiata, quindi almeno provare a rispettare le nostre stesse regole per il drenaggio del suolo ci stava.

    Comunque non tutto è perduto, fra qualche anno se ci si rimette mano con buona volontà potrà essere risistemata meglio correggendo i difetti (se ci saranno i soldi)

  5. L

    Hanno fatto dei bei marciapiedi chiari ed eleganti, per poi buttarci accanto quel catrame indecente. Sarebbe stato bello togliere le bancarelle del mercato e fare uno spazio più bello, da far vivere alle persone che abitano in zona. Invece è l’ennesima distesa di catrame con quattro alberelli

    1. Anonimo

      Andava fatto un parco con erba. Recintato e chiuso di notte. Sorvegliato giorno e notte da telecamere e almeno un vigilantes (almeno 1 posto di lavoro si creava).

      Niente zone cani. Anzi divieto di accesso ai cani.

      Perché rinunciare al verde per paura delle cacche di qualche maleducato?

      1. _

        Bastava una fontana, due panchine, una aiuola o magari una statua.

        Qualsiasi cosa, ma possibile che l’Italia che ha inventato le piazze del mercato più belle del mondo dal medioevo ad oggi, sia in balia di gente senza fantasia e senza idee come quelli che han messo le mani qui?

        Secondo me un minimo di esame di coscienza dei fenomeni che han lavorato su questa piazza ci sta. Ma dubito che abbiano i mezzi culturali per capire la loro inadeguatezza.

  6. Paomi

    Resto del mio parere, confronto ad altre piazze o aree cittadine, questa è solo più pulita e riordinata ma nulla di bello. Poveri alberi… È un mio parere, ovviamente non condivisibile

  7. Anonimo

    L’asfalto è spesso una necessità dettata da ragioni economiche. Tuttavia in una piazza, tanto più se destinata a mercato e, quindi, con la necessità di essere pulita come si deve, non sarebbe stato certo uno spreco usare una pietra, ovviamente scegliendo un tipo adatto, non poroso e resistente ai carichi. Inoltre serviva il coraggio di dare più spazio agli alberi anche a costo di rinunciare a qualche bancarella. Andrebbe fatto capire, soprattutto ai portatori di interessi che impongono ai Comuni certe scelte al ribasso, che sotto gli alberi aumenta anche il fatturato perché la gente va più volentieri e si ferma più a lungo in quei mercati che sanno essere anche un luogo piacevole.

  8. ...

    Mah, secondo me non è poi così male. Capisco il dispiacere per quella spianata d’asfalto ma se la piazza fosse stata messa a verde con aiuole e prato diventerebbe niente di più di un cagatoio per cani, dove ognuno si sentirebbe libero di portare il suo animale domestico a fare i bisogni. Forse tutto sommato preferisco l’asfalto che un prato pieno di cacca dove poi magari i bambini ci corrono sopra…

    1. Wf

      Ma la pietra vi fa così schifo?

      Tutte le città d Europa finanche la Romania e la Polonia hanno marciapiedi e piazze come questa in pietra e masselli di tutti i tipi e colori.

      Avete sniffato il catrame da piccoli??

    2. Anonimo

      Andava fatto un parco con erba. Recintato e chiuso di notte. Sorvegliato giorno e notte da telecamere e almeno un vigilantes (almeno 1 posto di lavoro si creava).

      Niente zone cani. Anzi divieto di accesso ai cani.

      Perché rinunciare al verde per paura delle cacche di qualche maleducato?

  9. Anonimo

    Siamo pieni di architetti & designer, una delle città del design del mondo. Ma quando “sistemiamo” lo spazio pubblico è la tristezza infinita. Progetti eseguiti da burocrati svogliati con aziende scelte al massimo ribasso. I tecnici del comune non sembrano capaci di controllare l’esecuzione dei lavori, il nostro codice appalti favorisce imprese pessime. Le aziende buone non partecipano agli appalti perchè i termini di pagamento nel pubblico sono indecenti. L’Italia (e Milano) riescono solo a malapena di reggere il peso di una burocrazia assurda e di aass (avanti avanti senza soldi). I giovani vanno inclusi in questo tipo di interventi (progettazione, idee ecc). Perchè così sono solo l’ennesimo bonjour tristesse. Peccato.

  10. Anonimo

    Bastava ritagliare delle aiuole a pprato sotto gli alberi piu’ densi ed ogni tanto stendere dei tappeti di pietra per rompere la continuita’ del nero asfalto…insomma niente di difficile e si sarebbe ottenuto tutto…mq solidi per il mercato ed un po di superfici verdi….

  11. Anonimo

    Pessimo intervento. Come analogamente pessimo intervento è stato quello in Benedetto Marcello.

    Per tenerci 2 mercati che insudiciano la piazza con unto, sporco, odori, rumori, ci siamo giocati l’opportunità di avere due nuovi parchi in città.

    Che tristezza

  12. LucaT

    Sicuramente tra qualche anno ci piacera’un po di piu visto che gli alberi saranno cresciuti e faranno un po d ombra a quell orrendo asfalto . Comunque va da se che rimane un progetto brutto

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