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Milano | Calvairate – Piazze Aperte: al via l’intervento in viale Molise

Come abbiamo visto, sono in fase esecutiva nuovi interventi di urbanistica tattica per migliorare la qualità degli spazi, la vivibilità e la sicurezza nei quartieri,  in particolare in aree di forte interesse residenziale e nelle aree prospicienti le scuole, luoghi segnalati da cittadini e Municipi perché di interesse collettivo. Fra gli interventi più recenti e in fase di avvio vi sono quelli di piazza Sicilia (Porta Vercellina), di viale Molise (Calvairate) e di via Toce (Isola) per i quali la Giunta ha deciso la delimitazione di nuove aree pedonali sperimentali e da oggi sono in fase di realizzazione gli interventi adeguati.

Le aree con traffico regolamentato e pedonali davanti alle scuole sono i primi esempi di “Zone scolastiche”, una delle novità introdotte dalla riforma del codice stradale approvato dal Parlamento e che l’amministrazione sta attuando, un modo per migliorare la sicurezza stradale e la qualità ambientale davanti alle scuole.

L’intervento di viale Molise a Calvairate, interessa la parte di controviale adiacente all’Istituto Comprensivo ‘Tommaso Grossi’ e via Monte Velino (tra viale Molise e via Maspero). Verrà creata una nuova area pedonale di circa 600 mq, a disposizione dei bambini all’ingresso e all’uscita della scuola. Lo spazio sarà attrezzato con alberi in vaso, panchine, rastrelliere e tavoli da ping pong. Su via Monte Velino verrà creata una corsia ciclabile protetta in direzione opposta al senso di marcia veicolare.
Il progetto verrà realizzato in collaborazione con Cooperativa Sociale Comunità Progetto, Istituto Comprensivo Tommaso Grossi, Fondazione Snam, Associazione Ingrossiamoci, Associazione Luisa Berardi.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


11 thoughts on “Milano | Calvairate – Piazze Aperte: al via l’intervento in viale Molise

  1. lisander

    continuo a rimanere contrario a questo tipo di interventi, e pensare che proprio in questa scuola, due anni fa venne presentato il “Piano Quartieri”,(relativamente al Municipio quattro) con grande dispiegamento di tecnici del comune ,e attraenti rendering per illustrare gli interventi di futura realizzazione nel singolo Municipio, inoltre fu annunciato (Sindaco Sala presente) un consistente stanziamento di fondi (200 milioni di euro!) destinato ai Municipi e al Bilancio partecipativo (di cui alcune opere sono in fase di realizzazione ancora oggi, decise nel 2015); vero è che questa somma comprende alcune opere già finanziate e approvate, ma proprio non si capisce come mai, vista la congruità della somma stanziata, non si possa attingere a quei fondi per realizzare opere definitive e permanenti, anzichè procedere con queste carnevalate;immagino poi che si tratti di interventi provvisori prodromi a quelli definitivi, (il concetto di provvisorio spesso poi si mescola col permanente), quindi mi viene da pensare che a meno che vi sia il contributo di uno sponsor il comune e/o chi per esso, dovrà sostenere un’altra spesa quando (e se) verrà realizzato l’intervento definitivo!

  2. Anonimo

    Le auto sulle aiuole e attaccate agli alberi sono inaccettabili. Serve un minimo di coscienza ambientale, quelle auto vanno multate e rimosse senza pietà. Trovo quasi più tollerabile parcheggiare su un marciapiede che invadere i pochi spazi verdi che abbiamo.
    A volte penso che solo a me provochino disgusto.
    Interventi di pedonalizzazione davanti alle scuole servono per educare i cittadini del futuro a essere un po’ meno arroganti e buzzurri di noi.

      1. Andy

        PAR CHEG GI. Non serve altro. A lei, sigrnor Wf, serve invece un po’ di ripasso della lingua italiana e in particolare di come si dividano in sillabe le parole

  3. Wf

    Finalmente anche a Milano sta arrivando la CIVILTÀ..

    I milanesi incivili, quelli che parcheggiano sulle aiuole, si dovranno adattare alla civiltà.

    Per troppo tempo è stata una mobilità e un lasseiz faire dei parchegg allo sbando.

    Benvenuta CIVILTÀ

    1. Si Tav

      La civiltà si ottiene dando ai cittadini la possibilità di essere civili.
      Se a milano i residenti non hanno spazio per parcheggiare regolarmente la propria auto – perché le giunte degli ultimi 60 anni hanno costruito palazzi alti e tutti ammassati tra loro – non mi stupisce che ci siano auto ovunque.
      Gli imbecilli di sinistra come Wf e come quelli della giunta sala cosa fanno? Creano aree pedonali e piste ciclabili. Ma non fanno posti auto (ovviamente da vendere ai residenti).
      Questo è il tipico modus operandi di chi non ha una visione, di chi è miope, di chi è utopico e di chi non sa cosa fare. Del resto per un immaturo elettore PD, una piazza colorata di giallo è il massimo della vita.
      Per gli altri elettori, urgono provvedimenti intelligenti.
      Wf, sei un mentecatto. E il grave e che non sai di esserlo

      1. Anonimo

        Che Milano abbia meno box di altre città europee grazie alla speculazione edilizia degli anni 60 per cui i box erano un fastidio è vero

        Che a Milano per 40 anni si sia preferito il parcheggio selvaggio alla programmazione di parcheggi pubblici sotterranei è vero

        Che nel 2020 nelle città europee non vada più di moda costruire parcheggi ulteriori perchè già ne hanno e noi in modo molto provinciale li scopiazziamo, è vero

        Però non vedo perchè dirlo insultando questo o quel partito o questo o quel commentatore.

        1. gpm

          concordo, è quasi impossibile in questo forum trovare uno scambio di opinioni senza insulti, offese, pregiudizi. Peccato!

  4. Anonimo

    Se si creano parcheggi si attirano auto. Se li elimini sicuramente non incentivi le auto, incentivi la gente a camminare, usare i mezzi o andare in bici.
    Urbanisti e esperti seri del settore lo dicono da decenni. È la regola della domanda indotta. Ma qua è abbastanza inutile esprime concetti così complessi, il tono di troppi commenti è di una bassezza e trivialità estrema.

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