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Milano | San Siro – La ‘Cattedrale’ di Populous in vantaggio sugli ‘Anelli’ di Manica-CMR

Un mese fa i due club sportivi di Milan e Inter hanno depositato in Comune lo studio di fattibilità tecnico-economica per il nuovo stadio di San Siro, come avevamo potuto vedere.

Mentre proseguono gli iter burocratici verso una definitiva partenza per questo enorme progetto tanto discusso da un anno ormai, si inizia a vedere un bagliore in lontananza. Ricordiamo che il progetto presentato vede le due squadre proporre la completa trasformazione di un vasto settore del distretto sportivo di San Siro con la costruzione di un nuovo stadio, un grattacielo, altri edifici, un centro commerciale e il riutilizzo del vecchio impianto, il tutto compreso nell’area attorno alla stadio Meazza tra le vie e piazze: Axum, Dessiè, Harar, Tesio, Achille e dei Piccolomini.

A quanto pare, secondo alcuni quotidiani usciti ieri, dei due progetti presentati un anno fa, sarebbe il progetto della “Cattedrale” di Populous il prescelto dalle due società per prendere il posto dell’attuale Stadio. L’altro progetto è gli “Anelli” di Manica-Sportium.

Il progetto di Populous prevede uno stadio di circa 60mila posti che secondo i progettisti statunitensi è un omaggio al Duomo (tanto che è già stato soprannominato la «Cattedrale») e alla Galleria. Un parallelepipedo coperto di vetro con pilastri che ricorderanno i contrafforti della cattedrale che formano una sorta di galleria pedonale che ruota tutt’attorno. Giochi di luce saranno l’effetto serale che colorerà di rosso o di blu a seconda se giocheranno in campo Milan o Inter.

Ma prima di affidare ufficialmente l’incarico di stendere il progetto definitivo del nuovo impianto, i due club vogliono essere sicuri, prima di tutto, della conclusione positiva dell’iter che dovrebbe portare alla dichiarazione di pubblico interesse da parte della giunta e, in seconda battuta, dei più che possibili ricorsi da parte di associazioni, comitati dei cittadini e partiti politici.

L’indice volumetrico fissato dai club pare essere confermato (fonte il Giorno): 0,51 rispetto allo 0,63 contenuto nell’iniziale studio presentato dai club al sindaco Giuseppe Sala e alla sua amministrazione. Ma visto che l’indice fissato nel Piano di governo del territorio (Pgt) attualmente vigente a Milano per l’area di San Siro è di 0,35, ciò significa che le due società calcistiche vogliono uno 0,16 in più, cioè 46.979 metri quadrati in più, da 98.321 mq a 145mila mq. Un incremento che il Comune considera possibile, soprattutto perché Milan e Inter hanno ceduto e la loro nuova proposta, riveduta e corretta alla luce dei 16 paletti fissati dal Consiglio comunale, non prevede più la demolizione totale dello stadio Meazza, ma la sua rifunzionalizzazione, come indicato anche dalla Sovrintendenza, che considera l’attuale stadio degno di almeno parziale tutela.

La progettazione definitiva del nuovo stadio, della rifunzionalizzazione di quello vecchio, delle infrastrutture da realizzare oltre oltre alla nuova area a verde, ha un costo elevato. Cifre che possono variare tre i 20 e i 30 milioni di euro.

Il nuovo distretto multifunzionale da realizzare sarà composto da un nuovo stadio da 60mila posti, da una torre di 29 piani per 152 metri e quattro edifici per hotel e uffici, più un distretto commerciale con una sezione per Sport & Entertainment che dovrebbe costare in tutto 79,9 milioni.

Se l’area dovesse essere fruibile 365 giorni all’anno, come nelle previsioni delle due squadre, i ricavi dovrebbero arrivare a 131 milioni. Se si escludono gli incassi da partita, il surplus derivante dal distretto viene quantificato in 78,7 milioni. Le spese annue di manutenzione e gestione si aggirano intorno ai 25 milioni.

Del glorioso Meazza resterebbe solo il settore arancione e una curva con la torre a spirale del 1990, che ospiterà un museo delle due squadre.

Se il Consiglio comunale darà il via libera all’operazione San Siro, il cantiere inizierà proprio dal nuovo stadio per poi passare alla demolizione parziale del Meazza e alla realizzazione dei due Distretti. Il tutto richiederà una durata stimata per tutto il cantiere di circa 6 anni e 8 mesi.

Secondo il presidente del Milan, Paolo Scaroni, la posa della prima pietra dovrebbe avvenire, se tutto va bene, entro la metà del 2021.

Per ora si sa che Palazzo Marino ha risposto che l’istruttoria si concluderà entro il 15 gennaio 2021.

Di seguito le immagini dello Studio Populous

Di seguito le immagini del progetto Manica-Sportium.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


30 thoughts on “Milano | San Siro – La ‘Cattedrale’ di Populous in vantaggio sugli ‘Anelli’ di Manica-CMR

      1. Karg

        Ma dai, vogliamo demolire l’impianto sportivo più importante di tutti i tempi (in Italia, all’estero nella top 5) per farci costruire percorsi acrobatici e zipline (vedi rendering Populous). Ridicolo.

        Dal mio punto di vista Sala si rigioca le elezioni su questo tema.

        1. Anonimo

          San Siro è uno stadio sicuramente importante, ma “più importante di tutti i tempi” anche no.

          A parte che importante è un concetto relativo: per chi? Rispetto a cosa?

          E poi importante non è sinonimo di bello (giuro; controlla sul Devoto-Oli se non ci credi). Un edificio può essere importante ma contemporaneamente, ahimè, anche brutto, e questo è il caso di San Siro, devastato da quell’orrore che è il terzo anello con quelle inguardabili putrelle sporgenti.

          Avrebbe forse senso preservarlo ritornando alla purezza di linee pre-1990; per tenersi questo elefante di cemento che oltre a essere brutto non è nemmeno funzionale, tanto vale abbatterlo.

          L’importanza vivrà nel ricordo e sono abbastanza certo che si trasmetterà per osmosi al nuovo San Siro (ma questo dipende anche dal fatto che Inter e Milan sappiano tornare tra le grandi mondiali)

          1. Karg

            Anonimo 11.38,

            in Italia è tutt’ora lo stadio più funzionale e iconico tanto da divenire sede per la finale della Champions nel 2016 ed inserito nella “UEFA Elite Stadiums”. Per fare un confronto, a Madrid sfruttano la chiusura dello stadio in tempi di pandemia per ristrutturare e modernizzare il Bernabeu (evidentemente non ritenevano necessario demolire la propria storia, che stupidi!)

            https://www.realmadrid.com/aficion/videos/2019/10/asi-sera-el-nuevo-estadio-santiago-bernabeu

            Per quanto riguarda “l’importanza”, da cittadino milanese ti dico che è tale quanto bene pubblico. Da tifoso dell’Inter e abbonato per 3/4 della mia esistenza ti dico che bisogna valutare il Meazza quale stadio (quindi perfetto per godersi lo spettacolo, calcio o musica che sia).

            Generazioni di milanesi hanno vissuto San Siro a prezzi popolari mentre ai nostri figli regaleremo zipline installate al terzo anello! Questo è il progresso.

    1. Anonimo

      Progetto devastante per le squadre italiane e straniere competitor di Milan e Inter che speravano nel solito ricorsetto al TAR per bloccare tutto e impedire alle squadre milanesi di rafforzarsi con lo stadio di proprietà. Questa volta la convergenza di interessi per fare lo stadio è notevole, sia da ambienti locali che di finanza internazionale. A proposito, mentre a Milano si discute sul nuovo stadio e la conservazione di San Siro secondo i parametri del vincolo storico, a Madrid in pochi mesi approfittando che ora si gioca senza pubblico hanno demolito e ricostruito interamente le tribune dello stadio Bernabeu,in pratica non c’è più nulla del vecchio Bernabeu, e poi ora ricopriranno esternamente lo stadio con uno scafandro metallico che sembra la testa/casco di un silone, se ve lo ricordate erano i robot nel telefilm di fantascienza Battlestar Galactica degli anni 80 (poi hanno fatto un remake recente), manca solo l’occhiolino rosso che va da destra a sinistra. E ma lì a madrid in spagna tutti zitti,anche i giornaloni italiani e europei che invocano l’interesse culturale e il vincolo ambientale, culturale, sanitario, pedagogico ecc. per Milano, d’altronde i conquistadores sono stati un impero non s’azzardano, nessuno a implorare il vincolo storico sul bernabeu come nessuno a implorarlo quando gli inglesi (anche loro furono un impero), hanno raso al suolo Wemblay, manco le torri monumentali storiche hanno mantenuto.

  1. Anonimo

    Ottimo. Sempre più vicino e concreto l’abbattimento di quello schifo immondo di San Siro. Spazio a verde e a un quartiere finalmente vivibile

    1. Matt

      Gli alberi e l’area parcheggi si possono implementare e migliorare anche nonostante il mantenimento dell’attuale struttura dello stadio

  2. Manuel

    Non si è stati capaci in 35 anni (trentacinque) dal crollo del palasport a sistemare un area, non dico come l’Olympiapark di Monaco, ma almeno decentemente. Sembra ormai evidente a tutti che a Milano per “riqualificare” qualcosa si debba costruire. Vedetela come vi pare ma se non è speculazione edilizia questa non so proprio come altro chiamarla.

  3. Anonimo

    Certo che demolire s.siro con l’entusiasmo di richiamare il nuovo la cattedrale perche’ si ispira al duomo fa venire proprio il mal di pancia….perche’ le architetture sportive devono ispirarsi alle cattedrali??? Non riusciamo a separare sacro e profano…per dire…nell’ architettura contemporanea??? A ME NON CONVINCONO tutte quelle magie dei rendering…la manutenzione??????…ma chi sono io….certo…

      1. Anonimo

        Perchè a Milano noi siamo eco-friendly, siamo greta-compatibility, questo è un fantastico progetto ambientalista perchè evita di costruire due stadi che poi non servono assolutamente a nulla come ha dimostrato Milano in tutti questi anni con uno stadio per due squadre. Seguiamo le direttive dell’Unione Europea, dei burocrati tedeschi, francesi, spagnoli e inglesi che dicono che bisogna consumare meno risorse e meno consumo di suolo. Di certo loro queste regole non le hanno mai seguite e mai le seguiranno dal momento che per es. in spagna, germania e inghilterra hanno devastato l’ambiente con uno stadio per ogni squadra. Comunque è bello vedere come i frenatori e bloccatori italo-europei di Milano alla fine vengono fregati dalle loro stesse teorie ambientaliste.

  4. Anonimo

    Ci sono evidentemente argomenti che suscitano reazioni opposte. Potremmo però trovare toni più degni e commenti meno polarizzati di un forum intelletualmente così stimolante

  5. Joe

    Il progetto abbellita sicuramente la zona oggi degradata e anonima. E mi stupisce davvero chi dice che questo progetto è brutto.
    Capitolo stadio: anche se non sono un frequentatore, ritengo che farne uno da 60.000 posti quando l’Inter aveva in media 63.000 spettatori sia una cosa da dementi.
    Vorrei capire un’altra cosa: nell’eventuale nuovo stadio si potranno fare concerti? In caso negativo, trovo la cosa ancor più assurda.

  6. Alch1

    Bellissimo progetto.
    Il nuovo stadio, dal rendering, è splendido e anche la “semi-conservazione” di San Siro (lasciarlo lì così comè inutilizzato sarebbe una follia), magari adibito ad area ad uso sportivo per tutti i cittadini, sembra potenzialmente il miglior compromesso.
    La torre ad affusolarsi non sembra male anche se non trovo abbastanza riferimenti con l’architettura dello stadio. Speriamo di inventino qualcosa aumentare la coerenza tra le costruzioni.
    Speriamo che il verde dei rendering non rimanga solo sui rendering.
    Quelli vogliono lasciare tutto com’è saranno gli stessi che preferivano le giostre alle Varesine piuttosto tutto quello che si sta facendo a Porta Nuova negli ultimi 15 anni.

  7. Luca

    Trovo quello di Manica più bello, per quanto lo stadio non sia innovativo a livello estetico, la parte extra stadio, invece, la trovo bellissima. Se vincerà Populus spero che terranno puliti i vetri…..e mi auguro che i vetri non trasmettano troppo calore. Per il Meazza, al di là delle idee di ciascuno, il problema é il costo del suo mantenimento in caso di abbandono da perte delle squadre.

  8. Giuseppe

    Domanda: volete un altro Vigorelli, perfetto nella sua bruttezza d’un tempo, inutilizzato, a carico della comunità mentre Milan e Inter si fanno lo stadio a Sesto?

  9. Andrea

    I gusti son gusti e a me l’attuale San Siro piace molto, lo trovo unico ed iconico.

    Anche l’etica è personale e la mia mi dice che è preferibile mantenere quello che già si ha, invece che distruggere e ricostruire da zero in stile “usa (USA) e getta”.

    Se devo valutare esteticamente i due progetti trovo più originale lo stadio di Populous.

    Lasciando però da parte gusti ed etica, nei rendering viene disegnato un progetto faraonico probabilmente ancora più impegnativo di City Life e Porta Nuova (entrambi non ancora terminati).

    Il palazzetto dello sport sembra una specie di parco dei divertimenti dove praticare ogni tipo di attività immaginabile (vedi immagine 7). Come se lo sport fosse un gioco da fare una tantum, un’attrazione turistica e non un’attività costante, quotidiana, praticata regolarmente da appassionati.

    Siamo sicuri della sostenibilità economica di tutto quel ben di dio? Quando tutti i milanesi avranno provato a fare sub e skydiving a 30 metri d’altezza o ad arrampicare all’aperto sulla nuova parete, da dove arriveranno i soldi per mantenere quelle costosissime strutture?

    Loro parlano di utilizzo 365 giorni l’anno ma voi, oggi, 8 dicembre, avreste voglia di una bella immersione in acqua fresca? Oppure di provare l’emozione di una scalata invernale come Simone Moro?

    Le palestre di Milano sono mantenute da chi pratica sport quotidianamente e chi pratica sport quotidianamente vuole un luogo pratico (appunto) ed economico per i propri allenamenti.

    La mia domanda è: le due squadre di calcio milanesi, attualmente al verde, riusciranno veramente a realizzare tutto ciò che non sono riusciti a fare i diversi centri commerciali e i palazzinari che hanno operato negli anni a Milano?

  10. Wf

    La scorsa settimana della moda la parola d’ordine era “organza”.

    Poi è diventata “ottanio”.

    Poi “cannocchiale prospettico ”

    Adesso deve essere diventata “iconico”

    Massimiliano Fuffas

  11. Yuri

    A me mi piace la proposta di Populous – elegante, differente del solito design, ed allegato alla citta e lo spazio. Pero, e sempre una qestione di qualita: fatta bene Populous sara un spettacolo, altrimenti…

    Gli anelli mi pare un po Allianz stadium e tanti altri…

  12. Alch1m1sta

    Il complesso prospettato, dai rendering, è splendido e fatico davvero a capire come si possa ritenerere migliore la situazione attuale.

    I miei dubbi principali:
    – tutti questi vetri. hanno calcolato quanto/come tenenerli puliti e quanto costerà la manutenzione? altrimenti con i vetri non puliti per anni diventa una schifezza
    – la torre non mi dispiace ma trovo davvero pochi richiami con lo stadio
    – ci sarà davvero tutto questo verde? dai rendering pare sempre che Milano sia una distesa di verde con qualche palazzo in mezzo. Se la guardo dal satellite non si direbbe

    Fatte queste premesse ….. il nuovo stadio mi piace moltissimo e speriamo vadano avanti

  13. Giovanni

    Non seguo molto il calcio e a San Siro ci sono stato poche volte ma da milanese lo ritengo una delle “opere” che rappresenta la cittá in Italia e all’estero.
    Abbiamo salvato strutture senza senso come il Vigorelli e muri scrostati, ma siccome qui si tratta di una super speculazione non possiamo dire di no… con il risultato che alla fine non scegliamo nemmeno (per tenere il Meazza amputato tanto vale demolirlo completamente).

    Che poi mi chiedo: ma tutti questi centri commerciali, torri e uffici… nel mondo post-covid che si sta delineando avranno ancora senso?
    Time will tell
    Saluti

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