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Milano | San Siro – Nuovo Stadio: Milan e Inter presentano nuovo piano di fattibilità

Ieri è stato spiegato in una nota ufficiale, che i due club milanesi hanno depositato in giornata l’integrazione dello studio di fattibilità e il nuovo piano economico finanziario nell’ambito della valorizzazione dello stadio San Siro. Si tratta di variazioni rispetto al masterplan originario.

In ottemperanza a quanto previsto dalla Delibera di Giunta Comunale n. 1905 dell’8 novembre 2019 che recepisce l’Ordine del Giorno votato dal Consiglio Comunale del 28 ottobre, e come annunciato lo scorso 23 giugno nel comunicato rilasciato assieme al Comune di Milano, AC Milan e FC Internazionale Milano hanno depositato ieri, 6 novembre 2020, l’integrazione dello studio di fattibilità e il nuovo piano economico finanziario del progetto di valorizzazione dell’ambito di San Siro, tenero conto dei paletti imposti dalla Giunta Comunale.

Il progetto presentato, prevede la costruzione di un nuovo stadio dai più elevati standard internazionali e la rifunzionalizzazione dell’attuale impianto Giuseppe Meazza (ridimensionato in volumetrie), con la creazione di un complesso di Sports and Entertainment District, moderno, sostenibile e a beneficio della cittadinanza.

Pertanto il nuovo studio di fattibilità prevede la vocazione prevalentemente sportiva, ricreativa e culturale del distretto. Molte delle attività sportive previste nel nuovo assetto, saranno localizzate sia all’aperto che all’interno di spazi riqualificati, tutte gratuite o convenzionate con il Comune. I cittadini potranno così godere tutto l’anno del distretto di San Siro e di un’area pedonale pari a circa 220mila mq, con verde pubblico raddoppiato da 56mila a 106mila mq.

Come richiesto, la nuova proposta presentata dai due Club prevede il mantenimento di alcune parti del vecchio impianto ritenute iconiche e la loro rifunzionalizzazione all’interno del nuovo distretto.

E’ confermata una significativa riduzione delle volumetrie richieste inizialmente, per un totale di 145 mila mq di SL, equivalenti a un indice edificatorio di 0,51 mq/mq.

La Delibera di Giunta aveva già riconosciuto il pubblico interesse alla proposta presentata dai due club, subordinandola ad alcune condizioni che sono state recepite e accolte nella documentazione integrativa depositata ieri. Quello presentato rappresenta un passaggio tecnico necessario alla conclusione del procedimento relativo alla dichiarazione di pubblico interesse. Come previsto dalla stessa Delibera, la documentazione protocollata oggi, frutto di diversi mesi di lavoro, sarà oggetto di una verifica di ottemperanza tecnica da parte degli uffici comunali. A valle di tale istruttoria, la Giunta Comunale potrà confermare il pubblico interesse.

I club procederanno quindi a preparare nel corso dei prossimi mesi il progetto definitivo (che comporta un significativo costo) necessario all’approvazione definitiva del progetto, ovvero alla dichiarazione di pubblica utilità: i club continueranno a lavorare con il massimo sforzo con il Comune di Milano, la Regione Lombardia e le altre istituzioni coinvolte per arrivare a questo ambizioso obiettivo.

AC Milan e FC Internazionale Milano confermano la loro volontà, nonostante il difficile contesto attuale, di voler avviare a Milano un progetto di eccellenza, che genererà tra i 3.000 e 3.500 nuovi posti di lavoro, migliorerà un’importante area urbana della città, e rappresenterà una straordinaria opportunità di rilancio per la Città di Milano e per il calcio italiano.

Naturalmente il percorso istituzionale sarà ancora lungo, con un ulteriore passaggio in Consiglio per verificare politicamente il rispetto delle condizioni, prima della seconda fase, quella del progetto definitivo della Pubblica Utilità. La fase che consentirà di conoscere i tre advisor che si occuperanno di area commerciale, area green e nuovo stadio. E sarà ovviamente quest’ultimo a catalizzare l’attenzione, con la scelta tra i due render già da tempo noti: la cattedrale di Populous o gli anelli di Manica.

Di seguito le immagini del progetto Manica-Sportium.

Di seguito le immagini dello Studio Populous




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


24 thoughts on “Milano | San Siro – Nuovo Stadio: Milan e Inter presentano nuovo piano di fattibilità

    1. davide bassini

      In realtà la sovrintendenza si è già espressa decretando che non c’è nessun vincolo culturale. Si potrebbe quindi procedere anche all’abbattimento totale della struttura, che invece nei due progetti viene mantenuta in piccole parti per comunque rispettare la volontà di quanti chiedono di non cancellare totalmente la gloriosa storia della “Scala del calcio”.

  1. Anonimo

    Con lo stadio senza pubblico da 9 mesi forse potevano svegliarsi e riqualificarlo, evidentemente era solo una scusa quella del non poterlo fare per via del pubblico.

    1. Anonimo

      Riqualificare una struttura di cui si è di fatto già deciso l’abbattimento?
      Va beh che in Italia siamo specializzati nello sprecare soldi pubblici, ma questo sarebbe troppo perfino per noi.

      1. Anonimo

        Cavo diamo già per scontato che il nuovo stadio lo paghevà Pantalone vevo? Penso alla fin fine anch’io che savà così ma, suvvia, un po’ vitegno, un po’ di ipocvisia..diciamo che i club finalmente davanno uno stadio a questa develitta città e un quavtiere dove c’eva il desevto senza gvavave sull’evavio, che qui si deve puv sempve soppovtave la cvisi economica peggiove dalla fine della guevva, ok? Poi savà come dici tu sia chiavo..

      2. Anonimo

        Scusa ma dove ho scritto che San Siro debba essere abbattuto dopo essere riqualificato? Con la storia del COVID e la conseguente assenza di pubblico potevano prendere la palla al balzo e mettere in atto il progetto di Aceti (Politecnico), tra l’altro meno costoso che costruire uno stadio ex novo.

  2. Meazza

    Ancora??? lo capite o no che del vecchio san siro deve rimanere solo il prato? ridicolo salvare un pezzo della vecchia struttura.

  3. Karg

    Capisco la “necessità” di fare speculazione da parte di Suning e del fondo Elliott però questo progetto supera ogni tipo di decenza. Se proprio vogliono edificare i grattacieli, il centro congresso, l’area pedonale con boulevard commerciale etc., lo facessero nell’attuale “Parco dei Capitani” e nei parcheggi antistanti.

    La SCALA DEL CALCIO non si deve toccare signori.

    1. Anonimo

      Esattamente, uno che finalmente ha capito che dello stadio in sè alle due società non interessa un bel niente. La storia del non poter riqualificare San Siro per via del pubblico era ed è chiaramente una balla, perchè fosse stato vero con il COVID avrebbero potuto prendere la palla al balzo e riqualificare lo stadio. I progetti per farlo già c’erano, e anche meno costosi della costruzione di uno stadio ex novo, è palese che gli interessi dei club girano attorno a centro commerciale, uffici etc… e non lo stadio.

    2. Joe

      Caro Karg, capisco che la Scala del calcio sia un patrimonio. Na sul piatti c’è più di 1 miliardo di euro di investimento.
      Siamo sinceri: il Meazza è una cannonata. Io lo avrei ristrutturato in qst mesi e anzi, lo avrei pure ingrandito completando il terzo anello.
      Ma attorno è veramente orrendo. Riqualificare quest’area lo trovo cosa buona e giusta. Tra l’altro il comune h la possibilità di riqualificare una zona senza spendere e senza fare un cazzo, secondo il costume della sinistra che è maestra nell’arte del non fare e del protestare.
      Un’ultima considerazione: fare un nuovo stadio di oltre 20.000 posti in meno rispetto a san Siro è demenziale, visto he porterà a un boom nel prezzo dei biglietti.
      A milano 80.000 posti è il minimo

      1. Anonimo

        Appunto, riqualificare San Siro non vuol dire rinunciare a riqualificare anche tutta la zona attorno allo stadio. Tra l’altro lo stadio attuale è nella posizione ottimale, quello nuovo verrebbe edificato troppo vicino alle case. Concordo anche sulla capienza, 60.000 sono troppo pochi. Per quanto riguarda il progetto di riqualificazione preferisco quello di Aceti.

        1. Anonimo

          Il “progetto Aceti” prevede la demolizione terzo anello per farci servizi commerciali, museo e servizi di ristoro…
          Altro che 80.000 posti, li ridurrebbe probabilmente a 50.000

          1. Anonimo

            Sbagliato, togliendo tutto il terzo anello si arriva a circa 60.000. Togliendo solo il terzo anello verde + blu si arriverebbe a circa 70,000. Togliendo solo il terzo anello rosso si arriverebbe sempre a circa 70,000. Il progetto prevede tutte e tre le opzioni a scelta in base a quanta volumetria vogliono i club per i servizi commerciali.

            Poi se fosse io a decidere farei completare il terzo anello anche sul lato dell’ippodromo mettendosi d’accordo con Hines che ha comprato quel lotto.

  4. Karg

    Caro Joe e caro anonimo 11.10,

    siamo d’accordo sul fatto che la ristrutturazione del Meazza e la riqualificazione delle zone adiacenti rimane l’unica scelta viabile (a Madrid lo stanno facendo ora con il Bernabeu).

    Ulteriormente indecoroso è il fatto che tutti i progetti non dialoghino con la parte ex-trotto (vedi https://blog.urbanfile.org/2020/05/01/milano-san-siro-ad-hines-larea-dellex-trotto/ ).

    Frequento bisettimanalmente il Meazza da quando ho memoria e seguo la vicenda “stadio” da vicino: l’unico progetto uscito recentemente e “genuino” è “Il Diamante” di Mascheroni. Comunque sia, ripeto, la soluzione è sotto gli occhi di tutti: la parte “business” (speculazione) bisogna svilupparla nello spazio che sorge dal lato di via Tesio senza demolire niente.

  5. Anonimo

    La scala del calcio è un’espressione che trovo ridicola. San siro è solo una montagna di cemento piazzata in mezzo a una distesa di asfalto e parcheggi.
    Da radere al suolo subito e senza alcuna pietà e rimpianto.
    Mi sembra di rivivere le polemiche pro Porta Nuova e pro City Life.
    Portiamoci a casa quanto prima l’investimento miliardario che le società vogliono fare e ringraziamo.

    1. Karg

      Anonimo 6:04,

      Sei una persona così poco perspicace che puoi essere solo un troll – provocatore. Radere al suolo un impianto sportivo che viene ammirato e visitato da turisti di tutto il mondo? I milanesi veri lo amano. Punto.

      Poi si capisce il tuo ragionamento da bambino di terza elementare …Ringraziamo le società che ci portano un miliardario investimento?? Sicuro! E ti finiranno tutti nelle tue tasche!

      1. Anonimo

        Forse Anonimo06:04 intendeva dire che lo stadio di SanSiro non e’ stato progettato dal Piermarini.😀sempre ammesso che sappia chi sia il Piermarini (e Gianni Brera neanche a parlarne)

        1. Anonimo

          Infatti si sa che negli stadi si produce cultura. Quindi paragonare un cesso di stadio a uno dei teatri più importanti del mondo è giusto.
          Mettetevi il cuore in pace, quel mostro sarà raso al suolo, come è giusto che sia e al suo posto si costruirà una struttura moderna e si creeranno opportunità di lavoro, non solo parcheggio selvaggio, caos e asfalto.

          1. Karg

            Carissimo Anonimo 6:42,

            ti svegli al mattino bello arrabbiato!
            Non sei mai stato in uno stadio in vita tua e per questo continui a scrivere idiozie. Cercati su google scholar “Stadium + culture” e vedrai che ti si aprirà un mondo (ma sono sicuro che non hai mai fatto una ricerca accademica in vita tua…e parli di cultura!)

            Comunque sia, falla finita di insinuare sulla nostra modernità. Milano conserva ciò che deve; il Meazza non verrà raso al suolo e al suo posto non verrà costruito un bel niente. Scommettiamo?

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