Milano | Porta Garibaldi – Al via il cantiere per la nuova piazza Freud

Pare sia giunta l’ora per la tanto, ma tanto attesa riqualificazione di Piazza Freud a Porta Garibaldi, il cui progetto già previsto dall’Amministrazione nel 2017, è stato implementato e migliorato (per fortuna) nel luglio 2020, al fine di armonizzarlo con la qualità progettuale degli ambienti circostanti come Piazza Gae Aulenti.

Da qualche giorno l’ampia piazza dedicata al grande filosofo, neurologo e psicoanalista Sigismund Schlomo Freud che funge da sagrato d’ingresso alla Stazione Garibaldi e connessione con la vicina piazza Gae Aulenti, da sempre, realizzata su terreni delle FS con vincolo ad area pubblica, utilizzata come parcheggio per automezzi, risultando una brutta distesa di asfalto, cambierà aspetto, diventando più bella e finalmente vivibile.

Il Comune nel 2020 ha lavorato al ridisegno della piazza con Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), responsabile dell’intervento e titolare del diritto di utilizzazione della Stazione Garibaldi e con FS Sistemi Urbani (Gruppo FS Italiane), proprietaria della piazza. La nuova configurazione prevede la creazione di un piccolo “parco urbano” al centro della piazza in luogo di un parcheggio ormai poco utilizzato, con la realizzazione di aiuole alberate, l’ampliamento del marciapiede di fronte alla stazione, nuovi percorsi ciclopedonali in calcestruzzo impermeabile, specchi d’acqua e la sistemazione a verde della lieve scarpata che recupera il dislivello fra viale Sturzo e la piazza stessa. Questo a quanto risultava all’epoca, potrebbe esser cambiato il progetto.

A nord della piazza, in prossimità dell’ingresso alla stazione, rimarrà un’area di “Kiss and Ride” per le persone e di carico/scarico merci, oltre a postazioni dedicate al car sharing, ai motocicli, alle auto elettriche e al bike sharing e alle biciclette. Gli stalli dei taxi si troveranno sia sul lato sinistro della corsia di ingresso, sia sul lato opposto. La piazza potrebbe inoltre ospitare spazi destinati ad attività commerciali con un mix di funzioni e servizi al cittadino, in modo da essere non solo un punto di passaggio ma anche un luogo piacevole e sicuro dove trascorrere il tempo libero.

Nel 2022 era stata completata anche la scalinata realizzata sul lato Nord della piazza che permette un più rapido accesso diretto tra la stazione di Porta Garibaldi e la BAM – Biblioteca degli Alberi.

Qui di seguito la piazza in questi giorni dei primi di maggio, svuotata completamente dalle auto appare ancora più lo squallore del posteggio, delle cesate di cantiere rimaste lì su viale Sturzo da almeno 15 anni.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi; FS, Comune di Milano
  • Porta Garibaldi, Isola, Porta Nuova, Piazza Gate Aulenti, BAM, Biblioteca degli Alberi, Piazza Freud, Viale Sturzo, Scalinata
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

17 commenti su “Milano | Porta Garibaldi – Al via il cantiere per la nuova piazza Freud”

  1. Ma che la piantino un po’ di mettere a tutti i costi “dehors commerciali”, che non vengono mai realizzati come nei rendering farlocchi e rovinano sempre il disegno degli spazi aperti pubblici.

    È già pieno di aree commerciali dentro, che facciano una semplice piazza!

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  2. “… in luogo di un parcheggio ormai poco utilizzato”: sono uno dei pochi che lo utilizzava. Avanti cosi’, sempre meno parcheggi, tutti con i meravigliosi mezzi pubblici di Milano, con le favolose biciclette, gli altrettanto mirabili monopattini, etc etc….

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    • C’è un garage coperto con non so quanti posti letteralmente accanto e Garibaldi è probabilmente l’interscambio più importante e meglio servito di tutta Milano (2 tram, 2 metro, passante, treni regionali e AV), eppure ci lamentiamo della perdita di pochi parcheggi.

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  3. Bene! Ottima notizia 🙂
    Bello davvero che si trasformi dello spazio così importante e pregiato, da orrendo e inutile posteggio a spazio vivibile per tutti. Andava fatto 10 anni fa ma speriamo che la scusa delle Olimpiadi riesca a regalarci molti interventi di questo genere, la città è soffocata dalle macchine

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  4. Il c non luogo “piu atroce di milano since 1970

    Era davvero arrivato il momento e possiamo immaginare Ci saranno anche aree commerciali perché l’area si è rivalutata infinitamente

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  5. Con il nuovo scalo Farini verrà rivista anche tutta via Pepe.. quindi questo è il percorso naturale delle cose : elevare l’attuale stazione allo standard elevato della vicina a Gae aulenti, nonché fare si che chi arrivi tramite treno possa raggiungere il nuovo scalo Farini solo tramite ambienti consoni e rinnovati : stazione , via che porta allo scalo, Scalo stesso.
    Per dire completata al 100% la riqualificazione di quest’area resterebbe sempre quel dannato cavalcavia Bussa e la utopica apertura dei navigli lungo la trafficatissima M. Gioia, in modo da aggiungere anche un po’ d’azzurro al verde che in questi anni ha finalmente sostituito il grigio

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  6. Sistemare la piazza non risolverá il divario tra il nuovo volto della zona e la stazione.
    Al posto della pesante tettoia, un recladding degli ingressi, magari curvilineo come la piazza….

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  7. Creiamo belle piazzette in cui possano sostare capannelli di soliti noti davanti alla stazione. Poi una zona per la polizia che può star lì ad aspettare che si tirino una bottigliata o diano in escandescenze e nel mezzo un aiuola e due piste ciclabili…Queste sono le stazioni in tanti comuni d’ Italia, va bene l’arredo urbano ma se non cambia la fauna umana direi che siamo punto e a capo.

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  8. Era l’occasione giusta di trovare una soluzione a quel semaforo e strisce pedonali che si trovano all’uscita del tunnel e creano la maggior parte del traffico veicolare in quel punto. Bastava creare un sottopassaggio che sbucasse al di là della carreggiata ed eliminare le scale in risalita da piazza Freud che vengono invece mantenute. Ma forse è chiedere troppo, e così, si rimane mediocri.

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