"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Isola – Piazzale Archinto, la “Montmartre” del quartiere

Come abbiamo visto, il 4 dicembre 2020 è stata inaugurata piazzale Archinto, la graziosa piazzetta dell’Isola.

Simao passati in questi giorni a fare un sopralluogo e dobbiamo dire che l’intervento ci è piaciuto parecchio. Peccato per questo periodo pandemico che ci costringe nei movimenti e soprattutto nella socialità.

Perché ci siamo immaginati la piazza se fosse animata come lo era in precedenza e soprattuto con la nuova sistemazione che ha eliminato le auto e dotato il quartiere di una gradevole area ricreativa, di relax e anche di svago, soprattuto per i bambini.

Esagerando un po’ potremmo dire di trovarci in Place du Tertre a Montmartre… Quindi aspettiamo con ansia che la vita torni a scorrere come prima e magari anche meglio di prima.


Urbanfile utilizza mappe basate su dati ©️ OpenStreetMap contributors

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


58 thoughts on “Milano | Isola – Piazzale Archinto, la “Montmartre” del quartiere

  1. ...

    Se veramente come dicono tutti i nostri governatori che in futuro vogliono migliorare la qualità della vita di a Milano,, di queste oasi ne vanno implementate almeno un centinaio nei prossimi due anni. Devono essere presenti in tutti i quartieri in modo da garantire socialità, aggregazione e ripari sicuri per i più piccoli dove poter giocare. Vedremo cosa ci riserva realmente il futuro.

    1. Anonimo

      il costo di risistemazione di piazza archinto è stato di circa un milione, peraltro senza dover fare grandi lavori sui sottoservizi.
      cento/duecento milioni di euro per fare ciò che dici in due anni (tempi da fantascienza, visti gli iter necessari), dopo un 2020 da incubo per le casse comunali: c’è poco da vedere cosa riserva il futuro: per il tuo piano meglio se ti rivolgi a bradbury o philip k. dick

      1. Anonimo

        Mah, dividendo il costo di un milione per un milione di abitanti viene un euro a testa?

        Allora facciamone molte di più!!

        1. Alessandro

          Bel lavoro.
          Un’altra piazza ridata ai cittadini.
          Sono certo che questo tipo di interventi continuerà.
          Prima a livello sperimentale e poi definitivo.
          Grazie

      2. ...

        Ma ti rendi conto che siamo in Lombardia e che ogni anno questa regione di cui Milano è la capitale genera una plus valenza di quasi 60 miliardi ?

        La città è sicuramente non eccelle per qualità della vita (soprattutto per le aree di aggregazione nei quartieri, parchi giochi ed altro) e poi vai in paesini di province sperdute e trovi centri storici o itinerari lungo fiume completamente lastricati.

        Qui non si tratta di risorse finanziarie ( quelle se si vuole si trovano e sono anche modeste) quindi tratta di fare realmente quello che si professa e non solo proclami e rendering.

        1. Anonimo

          basta leggere il bilancio del comune per ridimensionare questo scenario di fanta-economia purtroppo: di soldi per fare raffiche di piazze così non ce n’è, a prescindere dalle plusvalenze regionali (da verificare), che sono comunque riassorbite in buona parte dal bilancio – fallimentare – dello stato.

          se ne fanno una bene ogni tanto c’è già di che leccarsi i baffi..

          1. Si Tav

            I soldi ci sarebbero eccome. Ma finiscono a Roma a ripianare i debiti delle municipalizzate di roma, Napoli e di 15 regioni su 20.
            È una triste verità che solo gli imbecilli non capiscono

          2. Wf

            I soldi la regione ce li ha ma li butta via tutti per fare pedemontane e brebemi che finanziano gli amici costruttori di autostrade cemento e caselli.

            E tutte queste autostrade nascono già in fallimento economicamente non sostenibili autonomamente quindi una volta costruite la regione deve continuamente ripianare i buchi di bilancio che generano di anno in anno.

            Veri e propri buchi neri economici.

            Ecco dove vanno i miliardi che già ci sarebbero in regione.

            E.noi abbiamo le piazze più brutte d Europa…

          3. Anonimo

            Bella riqualificazione.

            Se possibile aggiungerei cartelli di divieto di accesso ai cani sulle aiuole (purtroppo vedo sempre più spesso padroni che lasciano liberi i propri cani sulle aiuole rovinandole e sporcandole).

  2. Anonimo

    quando poi le varie associazioni del commercio si lamentano delle piazze, vorrei chiedere ai vari negozianti se preferiscono avere il negozio che da sulla piazza direttamente (foto 2,8,9) oppure sulla strada (foto 3)

  3. Alberto Tadini

    però le panchine non invitano assolutamente a sedersi: senza schienale sono scomodissime e, secondo me, assolutamente inutili

  4. Si Tav

    La piazza è fatta bene. Ritengo però che la pedonalizzazione non debba mai essere totale, per lasciare facilità di accesso a chi scarica merci, a chi usa un taxi e in generale a chiunque debba accedere agli immobili.
    Fondamentale è creare aree di parcheggio sotterranee o coperte, in modo da poter vietare la sosta.
    Un piccolo appunto: queste panchine sono state fatte da chi non ha la minima idea delle esigenze di un anziano. Infatti sono molto scomode e quasi inutilizzabili per più di 5 minuti

  5. Anonimo

    Questo intervento piace molto a tutti, potrebbe essere preso a modello per tante altre riqualificazioni.
    Sarebbe bello lanciare 50-100 interventi simili nel prossimo quinquennio anche per riequilibrare meglio lo spazio pubblico, oggi ingiustamente attribuito per la maggior parte a parcheggio improduttivo per la società.
    Per una città civile e sostenibile bisogna rimettere le persone al centro (e i più fragili, bambini e anziani), le attività economiche e sociali, non certo le macchine.

    1. Si Tav

      Tu non hai la macchina?
      Dato che anche tu ne hai una e dato che anche tu la usi, dovresti chiedere spazi sotterranei per le auto. Ossia il primo passo per poter rendere più vivibile e bella Milano e per poter mettere al centro le persone

      1. Anonimo

        Io sono possessore di auto e senza garage e pure in quella zona. Lo stesso, se mi rendessero la vita più difficile per il parcheggio (chiedendo di contribuire con un pass residenti ad 1euro al giorno, per esempio) o costringendomi a trovare spazio più fuori, ed in ritorno ci fosse più spazio per aree gradevoli, lo accetterei e, sul lungo periodo, ripenserei alla necessità di avere un veicolo di proprietà.

        Questa è una transizione su tempi lunghi, ma necessaria ed inevitabile

        In città non serve, se si

        1. Anonimo

          “costringendomi a trovare spazio più fuori”
          Quindi “renderai la vita più difficile per il parcheggio” ai residenti delle zone limitrofe.
          Non serve aggiungere altro.

          1. Anonimo

            No, perché in aree più esterne è possibile pensare di creare parcheggi di grandi dimensioni. Possibilmente in vaste aree ex-industriali
            Immagino che trapanare tutto il sottosuolo in zone centrali e creare garage a pioggia sia improbabile

            Ma il messaggio più importante è quello legato all’abbandono del concetto di veicolo di proprietà. Ma siccome non c’era altro da aggiungere te lo sei perso

        2. Si Tav

          Dal tuo nebuloso e sgrammaticato modo di scrivere, gentilissimo anonimo delle 13.36, ho capito che sei il solito bugiardo equosolidale. Ho capito che parcheggi alla cazzo di canide ma dici che le auto (quelle degli altri) dovrebbero sparire.
          Non ci crede nessuno che ci rinuncerei. Quindi se hai piacere di farti bello, puoi andare in qualche balera piena di milfone. Ma non venire qui

          1. Anonimo

            “Ma non venire qui” solo perché qualcuno ha un’opinione diversa dalla tua sul possesso o meno delle auto.
            Che bel modo di argomentare le proprie idee.
            E comunque esiste tantissima gente che, pur potendosela permettere, non ha e non vuole un’auto. Mica è indispensabile, anzi, molto spesso possedere un’auto genera solo costi e incombenze inutili. Ma per te esiste il pensiero unico, il tuo, è chiaro da tutti i tuoi commenti.

          2. Anonimo

            Mi raccomando @Anonimo delle 7:00, quando rinuncerai alla tua auto faccelo sapere.

          3. Anonimo

            Carissimo grammaticato Si TIR,
            Penso che alla balera con le milfone si vada con una bella auto sportiva, che so? una Audi 80, per essere in linea con il tuo moderno sguardo sulla realtà. Ragion per cui sarà meglio che tenga il veicolo e che mi re-iscriva al partito del parcheggio ubiquo.

            Il quadretto da te ritratto conferma l’elevato quoziente intellettuale e la fine cultura che la mamma e la terza media ti hanno fornito. In più riesci a costruire un dettagliato identikit psicosociologico da quattro righe sgrammaticate: non mi stupirei se per rinforzare il profilo che volevi tratteggiare avessi inserito elementi autobiografici.

            Sul punto del contendere, sarà mio punto d’onore rendere editto chi interessato del momento in cui non avrò più un automezzo di proprietà. Penso riuscirò lo stesso a muovere i miei glutei in città e fuori.

            Un abbraccio equosolidale e tanti auguri perché la tua acidità di stomaco i dia requie

          4. Anonimo

            (PS Non ho corretto il correttore automatico che mi ha mutato “edotto” in “editto”, perché il secondo mi sembra un termine più in linea con il tuo pensiero liberale. E poi perché probabilmente non avresti colto la differenza comunque)

          5. Lorenzo Lamas

            Non concordo. Sul grande numero ci possono essere milfone di tutto rispetto.

      2. Si Tav

        Caro signor Wf, se per lei buttare via i soldi vuol dire fare un’autostrada nella zona più ricca, più abitata e più trafficata d’Italia significa che parla a vanvera.
        Io capisco che lei sia un cretino e capisco pure che sia un povero sfigato che vota Pd. Capisco pure che l’essere andato in pensione le abbia fatto sbarellare quei 2 neuroni solitari che escono rimasti nel cranio, ma a tutto c’è un limite.
        Parlare di buchi di bilancio in una regione con un residuo fiscale annuo di 56 miliardi di euro indice di mentecattismo virulento.
        Provi a frequentare qualche comune di sinistra o qualche dopolavoro di sindacalisti capelloni. Ma non venga qui a dire minchiate da imbecille.
        Vogliamo urbanfile WF FREE

        1. Anonimo

          Ciao fenomeno,
          Ti sei preso pernacchie e insulti da dozzine di frequentatori (o almeno da due, perché io non ho scritto la maggior parte di esse), alcune con i tuoi toni e vocabolario da buzzurro, qualcuno con una finezza di modi e di argomentazioni che tu non riesci nemmeno a comprendere

          Questo ti farà sentire un eroe che combatte una crociata contro un esercito di stalinisti avvolti in una bandiera rossa, non capendo, povera anima mia, che sei considerato solo uno stupido fastidio da sostenitori di tutto l’arco costituzionale. Io per esempio sono molto lontano dalle posizioni della sinistra, ma sono ancor più distante da quelle idiote.

          Ti suggerisco di prendere la Brebemi e spiegare a tutti i tre utenti giornalieri le tue intelligenti posizioni sul traffico, su urbanistica e sulla vita in generale. Farai loro un po’ di compagnia e li farsi sentire intellettualmente molto superiori con il semplice confronto

          1. Anonimo

            Mi sembra che l’articolo citato sia stato ispirato dall’ufficio stampa della Brebemi, invece.

            Tralasciare di menzionare i costi nell’elenco dei benefici (una citazione en passant alla fine completamente disaccoppiata dai benefici chiamai foglia di fico) è un’operazione di bieco cherry-picking per dirla all’anglosassone, o di scelta selettiva, arbitraria e partigiana di indicatori in un progetto complesso che chiaramente ne ha dozzine.

            Ci mancherebbe che per un’opera a cui anche tu ed io abbiamo contribuito con le nostre tasse non si debba chiedere qualche forma di ritorno, ma questo deve avere qualche forma di proporzionalità con l’investimento.

            È assolutamente possibile che i benefici futuri giustifichino i miliardi investiti. Ma allora voglio che gli apologeti dell’autostrada a quello facciano riferimento con obiettivi quantitativi contro i quali essere valutati a tempo debito. Non con una lista benefici come se il progetto fosse stato realizzato gratuitamente.

            Per ora, però il volume di traffico è imbarazzante per le proiezioni fatte da chi aveva finanziato il progetto. E questo è un dato di fstto

          2. V.

            Chiaro che non è tutto oro che luccica. Però la situazione Brebemi è più sfumata di quanto non si voglia farla apparire. Anche dal lato “chi ci ha messo i soldi”, che non è certo stata a costo zero per il pubblico, ma nemmeno quel colossale esborso che il costo totale farebbe pensare.

            Fosse stato per me, avrei prima finito la Pedemontana (che serve veramente) e poi forse fatto la Brebemi. Forse.

            Però che nei commenti di questo blog la Brebemi è diventata il simbolo del Male assoluto (manco fosse la Torre Aurora o la Bicocca 😉 ), e questo mi sembra poco razionale.

          3. Anonimo

            Sono d’accordo che la Pedemontana avesse molto più senso che non la Brebemi, concordo anche sul fatto che nel tempo quest’ultima potrebbe riscattare un inizio balbettante e apprezzo i toni pacati della conversazione.

            Sull’utilizzo dei soldi pubblici, per fortuna, ognuno ha le proprie legittime posizioni, ma sarebbe utile introdurre qualche metrica oggettiva e prespecificata a monte del progetto, per poi verificarne il successo e trarne insegnamenti futuri.

            La parte che è inaccettabile e molto italiana (seppure non in esclusiva) è che il costo dell’opera dia lievitato da una cifra ad un’altra più che doppia, e che tutte le grandi dichiarazioni di project financing e altre amenità simili, alla fine richiedano sempre un contributo enorme del la fiscalità generale

            Non so come da Piazza Archinto si sia finiti a parlare di autostrade…

  6. Anonimo

    Bello tutto certo soprattutto visto il resto degli interventi recenti; ma comunque questi lampioni finto vintage sono orrendi. Fanno troppo effetto parcheggio parco tematico. Possibile che non siamo capaci di fare le cose fatte bene? Qualcuno che faccia una ricerca e adotti un modello unico di lampione magari riproducendo un vero lampione della Milano che fu. Oppure un qualunque altro lampione storico di città come Roma, Firenze, Napoli…..non penso sia impossibile e con costi faraonici….è un falso storico certo….ma almeno riscalda l’atmosfera di quartieri glaciali….

  7. Anonimo

    Queste panchine non saranno comodissime ma vanno comunque benone.

    Inoltre hanno i seguenti vantaggi:

    – evitano che i soliti ragazzetti si siedano sullo schienale, mettendo i piedi sulla seduta

    – non “offrono” lo schienale ai soliti graffitari del menga (guardate piazza Leonardo Da Vinci dove tutti gli schienali sono vandalizzati da graffiti) e quindi evitano una possibile fonte di bruttura

    – non essendo troppo comode evitano che ci si stabiliscano a tempo indeterminato i soliti barboni, ubriaconi e fattoni

    1. Anonimo

      Grazie!
      Concordo appieno. Le poltrone si possono trovare altrove, molto meglio spartane sedute che disincentivino comportamenti esecrabili. Quella piazza ha conosciuto sporcizia e degrado spesso per gentile concessione degli avventori dei locali che vi si affacciano, meglio non dare ulteriori stimoli.

      Ci sono scuole vicine (materna ed elementari), lasciamo che uno spazio così sia principalmente dedicato ai piccoli

  8. No Si Tav

    Se ti rileggessi, ti accorgeresti che anche tu sei sgrammaticato. E capisci un sacco di cose tu, anche quelle che gli altri non dicono o non pensano. Ma poco ti importa, pur di far polemica ti inventi quello che ti pare.

    1. Si Tav

      Hai creato un nickname apposta per me? Che onore. Forse non trovi altro di interessante da fare.
      Potresti magari leggere attentamente ciò che scrivo, per capire che sono concettualmente inappuntabile. Prova a controbattere con logica. Secondo me non ci riesci

      1. Anonimo

        Era necessario che specificassi che “sei concettualmente inappuntabile”, perché temo che la maggior parte dei frequentatori del forum non lo avesse notato. Tecnica che ha usato il presidente americano uscente in diverse occasioni dichiarando di essere la persona più intelligente, dal momento che il mondo tendeva a non essersene accorto.

        Più che altro dai tuoi scritti troneggiano un vocabolario da cloaca e un’aggressività indice di un’esistenza misera. Però inappuntabile

        (Siamo almeno in due a pensarlo, perché non sono io ad averti gratificato con un nickname ad hoc)

  9. Paolo

    Io ci abito da 20 anni in Piazzale Archinto, questo è il terzo intervento di riqualificazione: bilancio a un mese dalla riapertura della piazza? Aiuole già rovinate da chi le calpesta e dai cani che fanno la pipì; pavimentazione antitrauma dell’area gioco bambini già rattoppata una volta; auto degli avventori dei 2 bar in divieto di sosta in tutti gli spazi dove non hanno messo i dissuasori… Insomma, intervento fatto bene, ma se l’architetta avesse dato retta alle osservazioni che abbiamo fatto noi del Comitato Archinto forse, sottolineo forse, sarebbe stato anche meglio … Ma si sa, non si può avere la perfezione

      1. Si Tav

        Dovrebbero dissuadere gli imbecilli come te dal possedere un collegamento alla rete e dallo scrivere commenti alla fallo di candide, egregio WF

    1. Anonimo

      Ciao Paolo,
      Hai perfettamente ragione. Anch’io vivo in zona e noto la differenza, per esempio, con BAM che è quasi sempre in condizioni impeccabili

      I dissuasori o ogni altro artificio tecnico che prevenga il parcheggio selvaggio devono essere introdotti sistematicamente

      Telecamere e un po’ più di vigilanza (anche solo un passaggio di un’auto della polizia locale ogni paio d’ore) dovrebbero compensare la mancanza di senso civico dei cialtroni che rovinano il bene pubblico.

      Multe esemplari a chi lascia in giro gli escrementi dei propri cani, sempre più frequenti, ovunque. Se l’educazione non è stata adeguata in giovane età, compensiamo con le maniere forti più avanti

      E poi, quella che in inglese chiamano peer pressure: facciamo collettivamente sentire il disprezzo verso chi non segue comportamenti di semplice convivenza civile. Devono diventare degli appestati. Chi rovina o sporca (direttamente o tramite quadrupede), lascia In giro bottiglie vuote o mozziconi di sigaretta, parcheggia in divieto deve sentire la vergogna del giudizio sociale, e non il supporto del gregge e se non l’ammirazione per uno spirito falsamente ribelle

      Altrimenti è perfettamente inutile discettare di architettura ed urbanistica. Edifici e città non hanno senso come entità astratte

  10. Paolo

    Siete ritornati a vedere come la piazza in stile “Montmartre” adesso, a metà marzo? L’erba verde delle aiuole sta morendo dovunque, a causa del popolo della movida serale che la calpesta in massa. E certo la pipì dei cani non aiuta… Ogni sera ci sono tonnellate di rifiuti abbandonati, anche nella parte centrale della zona bimbi, sempre per colpa di chi viene a festeggiare la sera. E chissà cosa succederà quando torneremo a vivere senza coprifuoco …

  11. Anonimo

    Hai perfettamente ragione. Quel paio di locali che si affacciano sulla piazza e la clientela che attraggono sono una piaga per un luogo che dovrebbe essere dedicato principalmente ai bambini (ci sono elementari e materne nell’isola to di fronte).

    Visto che un’opera di educazione richiederebbe un tempo non compatibile con la sopravvivenza decente del giardinetto, è necessario che la piazza venga pattugliata di frequente la sera e che si trovi il modo di responsabilizzare gli esercenti, richiedendo loro come minimo di provvedere alla pulizia della piazzetta visto che la sporcizia è legata alla loro attività

  12. Federico

    Il problema è che in questo bellissimo blog non si possono scrivere commenti postando le foto, perché altrimenti potremmo far vedere a tutti in che stato pietoso sono quelle aiuole verdi delle foto fatte i gennaio, persino la pavimentazione antitrauma della minuscola area bambini viene già via a pezzi. Insomma, sono passati 2 mesi è Archinto sarebbe già da rifare: un pessimo esempio di progettazione tecnico e di intervento del Comune

    1. Anonimo

      Io direi i che più che un intervento sbagliato da parte del comune, esiste un’incivilta’ diffusa ed esacerbata dalle limitazioni imposte dalle circostanze che deve essere affrontata e neutralizzata (per sradicarla vi vogliono sforzi culturali di lungo periodo che funzionano solo in parallelo alla azione repressiva)

      Le bottiglie rotte e i mozziconi per terra, il vandalismo su giochi per bambini e le aiuole sono opera di individui decerebrati e pusillanimi che andrebbero obbligati a riparare i propri danni. E i locali che li ospitano e che fanno dei begli affari con le bottiglie che poi finiscono, in cocci, a lastricare la piazza, dovrebbero rispondere delle attività dei loro avventori, pena chiusura dell’attività.

      In queste dinamiche la linea del dialogo o della tolleranza equivale ad una tacita accettazione di comportamenti illegali inaccettabili. A costo di suonare come un vecchio reazionario, la richiesta che faccio al Comune e alle altre autorità è di presidiare il territorio ed intervenire con decisione. In questo periodo ancor più di prima, visto che comportamenti di questo genere spesso avvengono con assembramenti in cui le precauzioni vengo Ojo apertamente e volontariamente trasgredite

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.