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Milano | Scalo Romana – Recuperare la memoria è doveroso

Il nostro è un appello per chi sta riprogettando l’area dello Scalo Romana, ex area industriale e stazione di smistamento tra le più importanti di Milano sino a qualche decennio fa, dismessa, ora attende di venire riqualificato per ospitare, fra le altre cose, il Villaggio Olimpico per l’evento sportivo di Cortina-Milano 2026.

Lo scorso anno (2020) l’area dell’ex scalo ferroviario è stata venduta al consorzio costituito da Coima, Covivio e Prada Holding che avranno il compito e la responsabilità di sviluppare l’intera area entro l’evento sportivo, ognuno per il proprio ambito, i primi per la parte residenziale, i secondi per la parte terziaria e gli ultimi per lo sviluppo del parco. 

Il prossimo passo previsto riguarda quando lo sviluppatore dell’area, sceglierà la short list degli studi, in attesa della fine di marzo quando sarà nominato il masterplan vincitore

Del passato “glorioso” dello scalo, orami rimane ben poco, una torre Piezometrica e dei capannoni d’epoca, utilizzate come rimesse FS, con probabili fosse per controlli meccanici. Vera archeologia industriale.

A noi sta particolarmente a cuore quest’edificio di modeste dimensioni e anche di modesta architettura a dire il vero, ma crediamo sia doveroso, essendo le uniche testimonianze del passato industriale dell’area, che vengano recuperate e riqualificate, anche con nuove funzioni.

Queste “rimesse” del primissimo Novecento, si trovano sul lato sud-ovest del sito, all’angolo tra via Ripamonti e via Giovanni Lorenzini.

C’è una petizione on-line che andrebbe sottoscritta e che chiede la sua conservazione e riutilizzo come spazio pubblico o culturale.

Ad ogni modo a noi è venuto in mente anche una trasformazione rispettosa come è avvenuto a Londra, qualche anno fa, dove sono stati convertiti i vecchi magazzini del carbone nell’ex area industriale di King’s Cross, i Coal Drops Yard, oggi spazio urbano rigenerato e rivitalizzato anche con un’architettura veramente spaziale e iconica (foto di seguito).

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


8 thoughts on “Milano | Scalo Romana – Recuperare la memoria è doveroso

  1. Anonimo

    Certo i magazzini londinesi erano un po’ più interessanti di questi, piuttosto elementari.

    Prada, parte del consorzio, non si può dire non sia stata attenta in questo senso, con la Fondazione.

    Vedremo.

  2. _

    Se ci fosse un progetto per fare una fermata della circle line in via Ripamonti e magari interscambio con M6, potrebbero essere riutilizzate come ingresso stazione, zona commerciale, parcheggio protetto e di ricarica per bici e monopattini e punto di ingresso all’intera area.

    Ma non credo ci siano progetti sulla mobilità, almeno in quel punto.

  3. Anonimo

    Se non sbaglio quella dovrebbe essere l’area del villaggio olimpico, quindi ho seri dubbi che possano essere integrate in un edificio moderno. Esperimenti fatti in molte città polacche con risultati di dubbio gusto.

  4. V.

    Petizione furbetta a mio parere: gli edifici fotografati da Basilico non sono questi ma quelli dall’altra parte della strada. Che non sono stati abbattuti ma ristrutturati.
    Se poi valesse la pena o meno non saprei, ma basta andare a vederli per farsi un’idea.

  5. Anonimo

    Un intervento come quello delle foto 14-15 la nostra beneamata soprintendenza non lo autorizzerebbe mai.

    Ricordiamoci che sono quelli che considerano di valore storico il muro di Porta Genova e che quando sono state restaurate le alzaie dei Navigli hanno preteso che venissero lasciati i rattoppi in cemento del XX secolo, perché testimoniavano lo scorrere del tempo.

    1. CM

      Pare che qualche cittadino abbia chiesto quale fosse il destino degli edifici che sarebbero ottimali per collocare il tanto desiderato museo dei tram di Milano, ma purtroppo la risposta è stata che ormai è tutto in mano al privato che ha intenzione di demolire…..
      Inutile dire che si tratta di una grave perdita (che io sappia è l’ultimo edificio storico di quel genere a Milano)

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