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Milano | Rottole – Alberi all’incrocio tra le vie Palmanova e Bruno Cesana

Ad ottobre era stata sistemata la nuova pista ciclabile nel tratto di via Palmanova, lungo il controviale (che diventerà zona a 30 km orari), dove incrocia via Bruno Cesana, nel distretto delle Rottole.

Come abbiamo visto, in questo caso, non si tratta di sola vernice, ma sono intervenuti con carpenteria per creare aiuole e cordoli a protezione dei ciclisti.

Aiuole poste al raccordo con la vecchia ciclabile di via Cesana che arriva da Largo Tel Aviv.

Aiuole che sono state copiosamente alberate.

Peccato che l’intervento sia stato circoscritto alla sola parte iniziale, quella appunto all’incrocio con via Palmanova. Come sempre, via eccezionalmente ampia che potrebbe ospitare, tra una serie di auto parcheggiate e le altre un albero, come abbiamo mostrato nel fotomontaggio qui di seguito.


Urbanfile utilizza mappe basate su dati ©️ OpenStreetMap contributors

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


11 thoughts on “Milano | Rottole – Alberi all’incrocio tra le vie Palmanova e Bruno Cesana

  1. Wf

    Che bellezza!
    Finalmente alberi nelle aiuole e lungo la strada.

    Come sarebbe molto più bella la periferia se solo avesse strade con alberi.

    Bella la ciclabile.
    Ma bisogna proseguire per tutto il tratto !

  2. Islington

    ci passo quasi tutti i giorni e confermo, già solo con questi due piccoli interventi — un tratto di pista e qualche albero — la percezione di quest’angolo ambia molto, da trasandato a curato.

    Ecco perché insisto da anni su questo forum — sperando che qualcuno in Comune mi legga — che vanno bene i mega progetti, ma Milano ha bisogno di curare I FONDAMENTALI e i DETTAGLI anche fuori da queste oasi: marciapiedi, dissuasori, segnaletica, semafori, lampioni, graffiti. Non c’è bisogno di inventarsi niente, basta copiare quello che fanno nelle altre città europee.

    1. Anonimo

      Mettete ben visibile un divieto di accesso ai cani, altrimenti le aiuole diventano una gabinetto per animali.

      Spero che la Polizia inizi a sanzionare quei maleducati che lasciano liberi i propri cani di razzolare sulle aiuole, spesso senza guinzaglio, facendo gli gnorri se il proprio cane ci lascia il suo bisognino..che vergogna questi maleducati

  3. Anonimo

    Mi unisco al coro dei commenti positivi. È con queste piccole cose, alberi, marciapiedi sistemati, attraversamenti pedonali rialzati, auto rallentate ecc che si cambia la percezione di tante brutte periferie-parcheggio e di tante strade tipo autodromo di Monza.
    Continuate cosi che è la direzione giusta.

  4. Andrea

    Ottima riqualifica, quando quelle piante cresceranno l’effetto sarà ancora più piacevole.

    Questa è la dimostrazione che non è necessario aumentare le volumetrie e costruire enormi grattacieli per creare spazi pubblici gradevoli, con aiuole ed una pista ciclabile ben fatta.

    Complimenti al Comune che, in questo caso, ha fatto il suo dovere!

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