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Milano | Tre Torri – Cantiere parcheggio interrato Citylife: febbraio 2021

Aggiornamento dal cantiere per il parcheggio interrato di CityLife, in costruzione tra il centro commerciale e il parco. Foto di Valter Repossi.


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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


2 thoughts on “Milano | Tre Torri – Cantiere parcheggio interrato Citylife: febbraio 2021

  1. Wf

    SAN SIRO

    Milano, bambino investito davanti alla scuola, l’ira dei genitori: «Qui troppi rischi»

    di Elisabetta Andreis11 feb 2021

    «Ho molta paura adesso», dice Michele, 7 anni. È tornato a casa incredibilmente illeso dall’ospedale, dopo essere stato investito da un Suv sulle strisce mentre attraversava per mano al papà in piazza Monte Falterona diretto alla sua scuola Cadorna di via Dolci

    «Ho molta paura adesso, però sono forte come il supereroe Deadpool». Michele, 7 anni, ieri sera è tornato a casa incredibilmente illeso dopo aver passato tutta la giornata all’ospedale Niguarda per un brutto incidente. Attraversava sulle strisce per mano al papà in piazza Monte Falterona, a San Siro, diretto alla sua scuola Cadorna di via Dolci, quando è stato travolto da un Suv guidato da un altro papà che a sua volta portava i figli ad un’altra scuola. Pioveva, era buio, un’inversione a U e il piccolo è rimasto sotto la macchina, l’addome e la gamba incastrati.

    Il papà Claudio e altri quattro genitori hanno sollevato il Suv e a quel punto il bimbo, da impietrito che era, sconvolto, si è sfogato in un pianto. «È stata la nonna mancata da poco a proteggerlo, altrimenti non me lo spiego — dice ancora sconvolto il papà —. È tempo che denunciamo la pericolosità di quella piazza davanti alla scuola. Spesso non c’è il vigile urbano, come questa volta. Poi ci sono i lavori, auto parcheggiate ovunque che tolgono la visibilità, i binari del tram, incroci intasati e tantissimo traffico. Non essendoci l’obbligo di accoglimento per le scuole di bacino, molte famiglie portano i figli in istituti fuori dal quartiere e usano la macchina».

    Decine di altri genitori si uniscono all’appello. «Nello stesso complesso ci sono un asilo nido, una scuola dell’infanzia e la primaria, seicento bambini che si muovono negli orari di punta cui si aggiungono quelli della scuola privata La Zolla, dalla materna alla secondaria», fa notare Chiara Albusceri, tre figli. «Servono una Zona 30 o dossi per rallentare il passaggio», tuona Arianna Ravagli. E Silvia Pistolato: «Perché non ci ascoltano quando diciamo che quella piazza non è sicura?».

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