Mobilità | Sta per “atterrare” un’astronave da 4 miliardi. Dove?

Con il boom delle auto elettriche, cha hanno ormai conquistato anche la case automobilistiche di lusso, è sempre più importante lavorare sulle performance della batterie e la notizia di questi giorni è l’arrivo in italia di un mega impianto, il più grande d’Europa e dodicesimo nel mondo, per la produzione di batterie a forte contenuto tecnologico.

L’investimento è targato Italvolt , la società fondata e guidata da Lars Carlstrom, pioniere del settore nell’automotive: vuole entrare nel mercato delle batterie per auto, che vede una domanda sempre crescente in Europa.

La struttura avrà una capacità iniziale di 45 GWh ma potrà arrivare anche a 70GWh. La potenzialità del sito è molto forte: basta pensare che da alcune analisi di mercato, nella sola Europa la domanda arriverà a 565 GWh nei prossimi anni: in pratica dietro soltanto alla Cina che ha un fabbisogno di potenza pari a 1.548 GWh. A progettare il gigaplant di Italvolt sarà ancora una volta la divisione Architettura di Pininfarina che ha già lavorato con Lars Carlstrom per l’impianto che è in fase di realizzazione in Galles. L’idea di Pininfarina è progettare un impianto industriale di nuova generazione applicando metodologie costruttive Dfma e aprendo l’edificio al contesto, al fine di integrarlo nelle dinamiche economiche e sociali del territorio.

A supportare il nuovo investimento ci sarà anche Comau, leader nel campo dell’automazione industriale e che fornirà soluzioni innovative, impianti e tecnologie.

L’impianto avrà un costo di quatto miliardi di euro e creerà più di 4 mila posti di lavoro, che in un situazione post-pandemia sono numeri davvero impressionanti. Resta il mistero del luogo dove sorgerà questa nuova mega struttura disegnata da Pininfarina (Auto e Pininfarina: che siano due indizi per l’asse Torino – Milano?)

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

7 commenti su “Mobilità | Sta per “atterrare” un’astronave da 4 miliardi. Dove?”

  1. In realtà delle aree sono già state pre-selezionate e non mi pare proprio che nei rumors si parli di Milano o di Lombardia.

    Il posto più logico sarebbe la Motor Valley, dove tra poco arriveranno anche i cinesi a costruire auto elettriche

    Rispondi
  2. Mah, sulla base delle sinergie industriali non saprei, immagino che si possa studiare il processo produttivo e stabilire vicino a dove conviene. Dovendo scegliere su base politica e di opportunità la farei al sud: fabbricone da 5000 lavoratori, 5000 immigrati in meno e 5000 redditi di cittadinanza in meno.

    Rispondi
  3. A chi sogna che a Milano torni l’automotive, ossia l’industria automobilistica che c’è stata fino a fine anni 70, è meglio che apra subito gli occhi, dal momento che a Milano è vietato politicamente di fare auto appunto dagli anni 70 quando la gloriosa l’Alfa Romeo fu distrutta apposta dai politici, perchè faceva concorrenza ad altri costruttori europei, e trasferita apposta altrove. Da allora e per sempre non ci sarà più industria automobilistica milanese, a parte qualche fornitore di componentistica. Per chi vuole farsi una cultura di cosa successe all’Alfa e di chi non vuole l’automotive a Milano:

    https://forum.quattroruote.it/threads/storia-anni-70-complotto-tedesco-per-affossare-lalfa.103571/
    https://www.youtube.com/watch?v=QUYqppJs8jc
    https://www.youtube.com/watch?v=gpK8K2XAqWs

    Rispondi

Lascia un commento