"Anche le città hanno una voce" | Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Segrate – M4: prime immagini della stazione Linate Aeroporto completata

Oramai, almeno per il primo tratto, mancano poche settimane, anche se incombe sempre l’incognita pandemia, all’apertura del primo tratto M4: stazione Forlanini, Repetti (ex Quartiere Forlanini) e Linate Aeroporto (stazione realizzata nei comuni di Segrate e Peschiera Borromeo).

Qui di seguito alcune immagini (dalla pagina Facebook di Massimo Scarinzi ass. Municipio 3 di Milano) della stazione di Linate Aeroporto, ormai ultimata, che permetterà di collegare subito l’aeroporto alle linee S che transitano dalla stazione Forlanini.

L’incognita sull’apertura, per il momento rimane, perché aprire tre stazioni per collegare un aeroporto in questo momento utilizzato da pochissimi utenti a causa delle restrizioni da Covid19, comporterebbe dei costi senza che probabilmente vi sia un’utenza adeguata. In questi giorni si sta valutando un’apertura come da programma o un rinvio per l’apertura con un’inaugurazione solo rappresentativa.

Qui alcune immagini dello scorso anno, durante una visita al cantiere.

Intanto proseguono i collaudi di preesercizio.

Segrate, Peschiera Borromeo, Linate, Aeroporto, Metropolitana, M4, Linea Blu

Condividi questo articolo su:
Share on Facebook
Facebook
Pin on Pinterest
Pinterest
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin



Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


16 thoughts on “Milano | Segrate – M4: prime immagini della stazione Linate Aeroporto completata

  1. Compasso d'Oro

    Dopo il disastro stilistico delle stazioni M5 si sperava in uno scatto d’orgoglio per la M4, e invece no.

    Non un’idea, non uno spunto, non un guizzo creativo. Il trionfo della banalità, dei colori spenti, dell’abbiamo-sempre-fatto-così.

    L’unica magra consolazione è che per fortuna hanno ripristinato il mitico wayfinding di Noorda invece di quella roba scopiazzata da FS che si era vista nei primi rendering.

    1. Anonimo

      Forse più 1980

      Se non fosse per le porte di banchina potrebbe essere benissimo una delle stazioni della seconda fase di espansione della metro milanese nei primi anni 80, tipo, non so, Uruguay sulla M1 o S. Ambrogio sulla M2.

  2. Manuel

    Se poi aggiungiamo il tracciato discutibile che ha portato di conseguenza a fermate poco utili, interscambi a dir poco ridicoli e per finire ad una metropolitana che non va bene, insieme alla MM5, per una città come Milano. Se poi guardo cosa stanno facendo in Europa è chiaro che mancano competenze, idee ecc.
    Amen.

    1. DeZ

      Prova a viaggiare un po’ (quando si potrà) e lo scoprirai.

      Non c’è bisogno di andare a Stoccolma, basterebbe Brescia (50 min di treno).

    1. Ma ciao

      Westfriedhof è l’esempio di come non servano chissà quali investimenti per fare un buon lavoro. Fondamentalmente è uno scatolone di cemento, ma con un minimo lavoro su luci e colori è una meraviglia.

      Molte delle foto della gallery sono tra l’altro vecchie stazioni ristilizzate.
      Münchner Freiheit (foto 25) e Gioia M2 hanno una struttura quasi identica, ma l’effetto è totalmente diverso.

      1. Anonimo

        Gioia M2 forse la stazione o addirittura il luogo più deprimente dell’universo

        Ma con grande potenziale di possibile rinnovamento m, specie essendo al centro dei prossimi ambiziosi sviluppi edilizi dell’area ed avendo spazi ampi e non utilizzati

        1. Ma ciao

          A mio parere sono veramente deprimenti tutte le stazioni M2 della prima fase. Il verdone e il bluone dei pannelli mi ricordano i colori delle Fiat 128 di quand’ero bambino. Il color cacchina delle parti intonacate, poi, non parliamone.

          Ma quello che distingue Gioia sono i volumi: è una delle poche stazioni della metro milanese non claustrofobica, con soffitti e pilastri alti. Con un minimo restyling stile Westfriedhof (cioè giocando su luci, colori e materiali) avrebbe il potenziale di diventare una stazione, se non “iconica”, sicuramente d’effetto.

  3. Lorenzo

    Fate un ottimo servizio però le fonti bisogna citarle correttamente. Le foto, tra l’altro riprese, illecitamente e senza menzionearne l’autore, anche dal Corriere di ieri, sono state postate da un utente di Skyscrapercity e non dal consigliere di zona indicato nel testo.

  4. Claudio

    Considerato che avrebbe dovuto essere aperta per l’Expo, maggio 2015, l’eventuale ritardo anche di un mese nell’apertura non sarebbe significativo. Spero solo che, con dignità, l’apertura (in ritardo) non sia eccessivamente enfatizzato, e che si proceda velocemente con i tratti successivi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.