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Milano | Sempione – Al via la riqualificazione di Corso Sempione

Parte oggi il cantiere per la riqualificazione di Corso Sempione, dall’incrocio tra via Melzi d’Eril con via Canova fino all’incrocio tra via Emanuele Filiberto con via Biondi.

I primi lavori riguardano opere di segnaletica e piccoli interventi strutturali per tracciare stalli di sosta nella carreggiata lungo i due parterre e realizzare i dissuasori per tutelare le alberature e le panchine, e quindi mantenere il decoro. La fine di questi interventi è prevista per maggio. A quel punto partiranno i lavori strutturali di riqualificazione. La conclusione di tutta la riqualificazione di Corso Sempione è prevista per la primavera del 2022.

Il progetto, presentato ai cittadini nel 2019, prevede lo sviluppo del verde e corsie dedicate alla ciclabilità e ai pedoni, più sicurezza agli incroci, l’eliminazione del degrado e della sosta selvaggia ma anche più spazi regolari per i residenti. 
Il corso sarà un viale alberato a due corsie per i veicoli per senso di marcia, come già oggi in viale Certosa, con un controviale per ogni direzione e due parterre verdi alberati con all’interno una corsia pedonale e una ciclabile da due metri di larghezza. Saranno riordinate le aree libere e verdi, oggi spesso utilizzate per la sosta selvaggia. La riqualificazione consentirà di ridisegnare gli spazi della sosta regolare destinata soprattutto ai residenti, con la creazione di circa 270 nuovi posti che si aggiungono ai 700 regolari esistenti.  L’investimento è di 4 milioni di euro provenienti dai fondi europei Pon Metro. 

“Da tempo la città chiede interventi per la riqualificazione di Corso Sempione – dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità e Lavori pubblici -. Il corso è uno dei principali accessi a Milano e ha un forte impatto non solo sul quartiere ma su tutta la città. Oggi i parterre sono usati per la sosta irregolare e questo genera degrado. Con questo progetto i cittadini avranno a disposizione una strada a quattro corsie ma anche nuove aree verdi e il collegamento con itinerari ciclabili in direzione centro-nord per collegare l’Arco della Pace, piazza Firenze, Cascina Merlata e il distretto Mind”.

Corso Sempione, Sempione, Arredo urbano, Verde Pubblico, Pista Ciclabile

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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


35 thoughts on “Milano | Sempione – Al via la riqualificazione di Corso Sempione

  1. Bruno

    i parcheggi in linea sulla carreggiata centrale non si possono vedere, credo che siano anche fuori norma rispetto alla categoria di strada. per il resto, non male, peccato che come sempre siano passati anni dagli annunci alla messa in opera.

  2. Anonimo

    In assoluto l’asse viario milanese con il più grande gap fra potenziale e situazione attuale di una mediocrità imbarazzante.

    Ogni cambiamento sarà un miglioramento rispetto al punto di partenza. Ma il sogno è che questi Champs Elysees possano ricordare quelli parigini

    1. arturo

      penso la stessa cosa anch’io. il progetto è veramente pietoso, si poteva fare molto di più. Il corso per come è mesos ora è deserto e inutilizzato.

      1. Andrea

        Sicuramente sono più bravi di noi a fare rendering…

        Anche noi abbiamo proposto di spendere 150 milioni per riaprire i Navigli…

    1. Anonimo

      Era bellissimo ma, temo, troppo costoso.

      Per ora, nella migliore tradizione milanese, accontentiamoci del classico pütost che nient l’è mej pütost, sperando in giorni migliori.

  3. Andrea

    Peccato non si sia riusciti a mettere la Posta ciclabile vicino alle case ed ai negozi. Probabilmente sarebbe stata più funzionale.

    1. Andrea

      Sicuramente sono più bravi di noi a fare rendering…

      Anche noi abbiamo proposto di spendere 150 milioni per riaprire i Navigli…

  4. Anonimo

    spero che ad intervento finito la manutenzione sia ad un livello accettabile, negli ultimi anni è stata trascurata al punto che intorno (e sopra) ad ogni panchina c’erano micro-rifiuti di ogni tipo, più volte avrei voluto sedermi ma ho desistito vista la situazione. purtroppo a milano la manutenzione del bene pubblico sembra non essere nell’agenda di nessuno

  5. Anonimo

    Peccato, enorme peccato per la ciclabile lontano da case e negozi. Che senso ha in mezzo al parterre verde?

    Sempre a pensare che la bici sia un mezzo per le scampagnate quando è un mezzo per spostarsi, andare al lavoro, fare spese ecc.

    Sarà una nuova occasione persa purtroppo. La pista ciclabile in mezzo al verde rischia di essere usata da gente a piedi con il cane… io preferirò andare nel controviale

  6. Manuel

    Assessore Granelli…. da tempo la città chiede interventi per la riqualificazione di Milano! un es.? Possibilità di parcheggio regolare in città in primis e conseguenti azioni di rispetto del codice della strada, le auto sono OVUNQUE.
    Attendiamo risposta. Ossequi

  7. Stefano

    da residente nella parte finale, faccio alcune considerazioni: benissimo il restringimento della parte centrale: la maggior parte delle persone non rispetta le 3 corsie attuali (che comunque non sono segnate) e viaggia già allineandosi su 2 corsie. Del resto Viale Certosa che continua il corso è su 2 corsie e pure strette. Quindi i parcheggi in linea possono starci benissimo.
    Diverso il discorso per pista ciclabile e pedonale: chi ha fatto il progetto non ha evidentemente mai girato Corso Sempione e non conosce i boulevard a cui il Corso è ispirato.
    Il percorso pedonale, da quando esiste Corso Sempione, è sempre stato quello tra i due filari di alberi per lato.
    Ora si vuole mandare i pedoni in un vialettino laterale per riservare il percorso pedonale attuale alle bici.
    Se il progettista fosse venuto in zona almeno una volta saprebbe che quel percorso pedonale è usatissimo… dai pedoni!
    Percorro tutto il corso 3-4 volte al giorno, e lo posso assicurare.
    Sarebbe stato più giusto mantenere pedonale quello attuale e fare una pista ciclabile bidirezionale solo su un lato del corso, magari di fianco al percorso dei tram, per non perdere troppi metri di verde.
    I pedoni si godrebbero meglio il viale alberato e i ciclisti avrebbero un percorso riservato veloce senza rischiare incroci con i pedoni.
    Ecco, il percorso ciclabile in progetto, in quella posizione, è una stupidaggine colossale.
    Perchè posso assicurare che, con il sole di luglio e agosto chi passeggia continuerà (giustamente) a percorrere a piedi il percorso pedonale sotto gli alberi, anche se lo chiamate ciclabile.
    Quanto a chi si lamenta dei parcheggi persi sotto gli alberi: durante il lockdown, sotto gli alberi, non c’erano più di 20 auto parcheggiate. Segno questo che il resto delle centinaia di auto parcheggiate sono di non residenti, che potranno lasciarla a casa loro e raggiungere la zona con i comodissimi treni e metro che fermano a Domodossola.

  8. Stefano

    da residente nella parte finale, faccio alcune considerazioni: benissimo il restringimento della parte centrale: la maggior parte delle persone non rispetta le 3 corsie attuali (che comunque non sono segnate) e viaggia già allineandosi su 2 corsie. Del resto Viale Certosa che continua il corso è su 2 corsie e pure strette. Quindi i parcheggi in linea possono starci benissimo.
    Diverso il discorso per pista ciclabile e pedonale: chi ha fatto il progetto non ha evidentemente mai girato Corso Sempione e non conosce i boulevard a cui il Corso è ispirato.
    Il percorso pedonale, da quando esiste Corso Sempione, è sempre stato quello tra i due filari di alberi per lato.
    Ora si vuole mandare i pedoni in un vialettino laterale per riservare il percorso pedonale attuale alle bici.
    Se il progettista fosse venuto in zona almeno una volta saprebbe che quel percorso pedonale è usatissimo… dai pedoni!
    Percorro tutto il corso 3-4 volte al giorno, e lo posso assicurare.
    Sarebbe stato più giusto mantenere pedonale quello attuale e fare una pista ciclabile bidirezionale solo su un lato del corso, magari di fianco al percorso dei tram, per non perdere troppi metri di verde.
    I pedoni si godrebbero meglio il viale alberato e i ciclisti avrebbero un percorso riservato veloce senza rischiare incroci con i pedoni.
    Ecco, il percorso ciclabile in progetto, in quella posizione, è una stupidaggine colossale.
    Perchè posso assicurare che, con il sole di luglio e agosto chi passeggia continuerà (giustamente) a percorrere a piedi il percorso pedonale sotto gli alberi, anche se lo chiamate ciclabile.
    Quanto a chi si lamenta dei parcheggi persi sotto gli alberi: durante il lockdown, sotto gli alberi, non c’erano più di 20 auto parcheggiate. Segno questo che il resto delle centinaia di auto parcheggiate sono di non residenti, che potranno lasciarla a casa loro e raggiungere la zona con i comodissimi treni e metro che fermano a Domodossola.

  9. Anonimo

    Bel progetto rispetto ad ora, una pista ciclabile al posto del parcheggio abusivo, mi dispiace solo per i piccoli bambini birmani che dovranno realizzarla, almeno credo che questo sia il progetto per poter spendere poco e impiegarci 12 mesi per fare 600 mt di pista ciclabile e 2 mesi per dipingere delle strisce blu su una carreggiata.

  10. Roberto

    Abito in corso sempione e ho visto il progetto.
    Non mi piace per niente. Restringono le due corsie di scorrimento cominciando con il ridurre lo spazio dell’attuale spartitraffico centrale ( solo dipinto sull’asfalto) . Potrebbe andare bene ma poi vogliono aggiungere le auto in sosta lungo i due lati delle corsie di scorrimento principale. Cioè tolgono le auto da sotto gli alberi per metterle sull’asfalto centrale.
    Invece secondo me avrebbero dovuto allargare le carreggiate dei due controviali e consentire lì la sosta delle auto dei residenti ma a spina di pesce .

    1. Anonimo

      Mi sembra che il mondo vada proprio nella direzione di allargare le carreggiate e sottrarre spazio ai pedoni/ciclisti/vegetali

      Taches al tram! (Letteralmente)

    2. V

      Tolgono le auto dagli alberi per metterle sull’asfalto. Ma leggi quello che scrivi?

      E quindi? Non leggo nulla di sbalorditivo. Credo sia la giusta collocazione.

      Per fortuna abiti in Sempione!!!!

  11. Ale

    Il progetto può piacere o non piacere, ma finalmente una ciclabile in corso sempione! Speriamo venga costriuta anche in P.zza Firenze e Viale Certosa.

  12. Roberto

    Mi dispiace di non esser stato abbastanza chiaro.
    Comunque non contestavo lo spostamento delle auto da sotto gli alberi!
    Contestavo il fatto che verranno posizionate sull’asfalto delle corsie centrali del corso con un effetto ottico probabilmente peggiore di quello attuale.
    Pensavo che fosse molto meglio lasciarle solo nelle carreggiate dei controviali ma messe a spina di pesce.
    Cosa che tra l’altro si sta facendo in tante altre zone della città.

    1. Andrea

      Oppure a spina di pesce sui viali centrali e togliendo una fila di parcheggi dei viali laterali per farci una ciclabile vicino alle case e ai negozi.

      Secondo me alla gente inreressa poco di quello che accade al centro, vedi il famoso viale parigino.

    2. Albe

      La soluzione dei parcheggi sulle corsie centrali a me appare anche più pericolosa.
      Mi pare abbiano mirato come già detto al massimo risultato con la minima spesa.
      Salverei il principio: pista ciclabile decente, niente posti abusivi ma aumento di posti regolari per residenti.
      Poi in un mondo ideale tutti vorremmo veder sparire i controviali per grandi marciapiedi ed un vero bosco lineare urbano con una fila centrale a due corsie per auto elettriche pieghevoli che si mettono in tasca

      1. Wf

        Che bello.

        Ti immagini i controviali semi pedonali e i bambini che giocano davanti ai portoni.

        E gli adulti che passeggiano tra gli arbusti.

        E i marciapiedi così larghi che sembra quasi una bella città.

        E una specie di parco lineare più verde sotto casa.

        Ce lo meritiamo?

  13. Anonimo

    Sono andato a vedere e non c’è alcun cantiere. Come in tutte le primavere esce la notizia, ma di fatto non succede mai niente. Mostreremo il viale così degradato ai turisti delle Olimpiadi invernali?

  14. Roberto

    E invece stanno lavorando…stanno dipingendo a nuovo le strisce dello spartitraffico centrale, restringendolo, e dipingono lungo le corsie strisce bianche ( per i pedoni?) e strisce blu ( per le auto?) .
    Per chi proviene da piazza Firenze ora dopo l’incrocio con Filiberto trova un cordolo giallo messo diagonalmente che lo invita a spostarsi più verso il centro strada. A regime prevedo uno spettacolo bruttissimo. Il corso adesso è pulito ed in fondo si vede l’arco della Pace e anche la Torre del castello Sforzesco. Senza contare che parcheggiare un auto lungo una strada di grande e veloce scorrimento com’è ora corso Sempione la vedo anche un’operazione non troppo semplice . La velocità di scorrimento del traffico ne risentirà. Si formeranno più code e intasamenti.

    1. Andrea

      Molto bene! Dunque oltre ad una riqualifica del viale ci sarà anche un disincentivo a raggiungere il centro in macchina! Così prendiamo due piccioni con una fava.

  15. Roberto

    Riqualifica questa? È giusto togliere le auto dagli alberi ma non è giusto metterle lungo le corsie di scorrimento centrali che dovrebbero restare libere . Torino , ad esempio, possiede tanti grandi corsi che possono assomigliare al corso Sempione ma le auto non sono posteggiate lungo le corsie centrali. Bisognava sfruttare al meglio i due grandi controviali e trasformarli in un ordinato parcheggio a spina di pesce lasciando lì una sola corsia e imponendo magari il limite dei 30 km. Nella prima sezione del corso , fino alla RAI per intenderci, le auto sono già state tolte da sotto gli alberi , il risultato è più che decoroso e probabilmente sono stati spesi anche pochi soldi. Ma non sono posteggiate nel corso…

  16. Lorenzo Lamas

    Ho letto che il 15 marzo scorso sono partiti i lavori per la riqualificazione del corso. Beh, come volevasi dimostrare, oggi 2 maggio, tutto procede alla grandissima! Se continuano con questo ritmo finiranno sicuramente con un paio di anni di anticipo così proseguire questo splendido lavoro a tutte le zone lì vicino. Grandissimi! Two thumbs up!

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