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Milano | NoLo – Via Spoleto: la piazza, la gente e le auto in sosta selvaggia

A NoLo, il quartiere a nord del distretto di Loreto, diventato famoso per esser un luogo giovane, di graziose case, vivibilità e socialità quasi da paese (una situazione molto bella), si trova una piazza senza nome, formata dall’incrocio delle vie Venini, Spoleto e Martiri Oscuri, dove il Comune nel 2019 aveva inaugurato una delle prime Piazze Tattiche. Dopo tanto tempo, e anche durante questo periodo nefasto della pandemia, la piazzetta è sempre ritrovo di giovani del quartiere. Dobbiamo dire, un vero successo sociale e urbanistico, se non fosse che…

Se non fosse che via Spoleto, sia diventata un vero e proprio parcheggio senza regole. Il Comune trasformando la piazzetta in area pedonale e creando le ciclabili nelle vie che si irradiano attorno, ha ristretto pesantemente la via Spoleto, consentendo il parcheggio SOLO a lato della ciclabile (utilizzabile solo in senso opposto), per giunta colorando le strisce dei parcheggi di blu (a pagamento o per residenti). Peccato che a lato ci siano parecchie auto parcheggiate su entrambi i marciapiedi, rendendo anche difficoltoso il passaggio dei pedoni.

Come si vede dalle foto che seguono, non sembra di venire presi in giro? Si creano parcheggi blu ma se si vuole, sui marciapiedi c’è il parcheggio libero per tutti, e i pedoni stanno a guardare.

Ora, forse il Comune, come sempre, non calcola la variante del libero arbitrio dove se non ci sono dissuasori e non si fanno multe, gli automobilisti trovano il metodo di raggirare i divieti. Forse il Comune potrebbe o dovrebbe mettere dei dissuasori per impedire il parcheggio selvaggio, anche dove si trova la fermata del bus).

MA azzardiamo anche che qui la ciclabile, forse, si poteva evitare, visto che i 200 metri di via Spoleto non sono trafficatissimi e dove sarebbe bastato imporre un limite di velocità a 30, e magari al posto dell’inutile ciclabile, consentire il parcheggio a lisca di pesce, di modo da avere più parcheggi, più ordine e soprattutto più RISPETTO.

Loreto, NoLo, Via Venini, Via Spoleto, Via Martiri Oscuri, via Popoli Uniti, via Ferrante Aporti, Parcheggio Selvaggio, Parcheggi, viale Monza


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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


66 thoughts on “Milano | NoLo – Via Spoleto: la piazza, la gente e le auto in sosta selvaggia

  1. Anonimo

    Stessa identica situazione in via Stendhal.
    Ciclabile che si poteva evitare o fare diversamente e Comune che tollera auto sul marciapiede a compensazione.
    Una volta un caso, due volte una prova?

  2. R

    I dissuasori dovrebbero essere di default in tutta Milano visto che il problema non si riesce ad arginare. Comunque anche una campagna del comune dedicata ai bifolchi del parcheggio sul marciapiede e qualche multa davvero salata non sarebbe male.

  3. Anonimo

    “Inutile ciclabile” questione di punti di vista. Io quella ciclabile la uso, per me non è inutile perché consente in controsenso in sicurezza.

    Io vedo solo tantissime auto inutili, perennemente parcheggiate e ferme a rubare spazio pubblico, senza restituire nemmeno un centesimo alla collettività.

    Finché si continua a pensare che solo le auto sono mobilità non avremo mai una città per tutti. Avremo solo uno schifo di città-parcheggio dove le auto sono così tante che non c’è più spazio per niente altro e per nessuno.

    1. Franky

      La tua ciclabile inutile la pagano le auto. È ora che i ciclisti paghino bollo ed assicurazione, e siano targati e multati anche loro x le infinite infrazioni che commettono quotidianamente. Finiamola con il buonismo ciclabile che fa ridere, anche i comunisti hanno l’auto

      1. Anonimo

        La ciclabile sulla cui utilità si può dibattere è pagata dalle tasse di ogni genere che tutti dovrebbero pagare. La maggior parte degli adulti che usano la bici sono o sono stati anche automobilisti, per cui il
        giochino della contrapposizione è patetico.

        Chi usa bici e va a piedi contribuisce al benessere della comunità in altre forme (abbassare emissioni ed inquinamento, ridurre il numero di auto in strada paradossalmente a vantaggio di quelle che rimangono, miglior forma fisica e conseguente riduzione dei costi sulla sanità)

        Se i ciclisti violano il codice dovrebbero essere sanzionati, come gli automobilisti: purtroppo sia gli uni che gli altri rimangono spesso impuniti quando hanno comportamenti illegali. Sulla pericolosità verso terzi converrai che quello dell’auto è di gran lunga superiore.

        Sul solito riferimento ai comunisti, la risposta migliore è quella di Albertini, ex- e proposto nuovo candidato sindaco dallo schieramento di cui tu ti senti parte, che ha detto che se fosse diventato di nuovo borgomastro avrebbe preso Sala come vice. Si, lui, il capo della fazione avversa e un pericoloso comunista filo-piste ciclabili, ora persino sostenitore di perniciose teorie verdi. La guerra è finita, caro ultimo soldato giapponese, Franky-san

  4. Wf

    Questa cosa del parcheggio sui marciapiedi da terzo mondo la vedi solo a Milano.

    È una sua specificità.

    Dissuasori a tappeto e il problema si risolve da sé.

    Poi se usassero il carro attrezzi ogni tanto non sarebbe male.

    1. Anonimo

      Mah, proprio “solo a Milano” direi di no. Diciamo che in poche città è ubiquo come a Milano, però in zone residenziali ho visto (qualche) auto parcheggiate sul marciapiede perfino nella civilissima Monaco (di Baviera).

      1. Wf

        Ma quando mai?

        Stiamo qui a giustificare le auto sui marciapiedi… solo a Milano ci sono questi ragionamenti.

        No comment.

        Vai pure e parcheggiare a Monaco sui marciapiedi.
        Poi vediamo con cosa paghi le multe tedesche…

        1. Und Tschüß!

          A Monaco e in Germania in generale ogni cosa ha il suo posto ed è previsto un posto per ogni cosa. In tutte le vie residenziale (zone 30), anche le più strette sono a doppio senso e chi proviene da destra HA SEMPRE la precedenza (Rechts vor Links). Se non diversamente segnalato, ripeto TUTTO è segnalato, si può tranquillamente parcheggiare da entrambi i lati e anche con due ruote sul marciapiede lasciando sufficiente spazio a chi vi transita, spesso bisogna fermarsi quando si incrocia un auto in senso opposto ma il tutto è previsto e voluto. Gli importi sono in generale più bassi rispetto che in Italia ma ci sono controlli, controlli e ancora controlli. Dato che spesso in Italia si parla per sentito dire al seguente link è possibile prendere visione degli importi da pagare in caso di parcheggio e sosta non corretti… Viel Spass beim Lesen! 😉
          https://www.bussgeld-info.de/bussgeldkatalog-halten-parken/

  5. Adriano

    Perfettamente d’accordo, stesso errore in via sthendal ripetuto qui.
    Continuano a disegnare piste ciclabili a senso unico in vie poco trafficate in zone 30 dove in pratica tutti i ciclisti le usano a doppio senso.
    Le piste vanno fatte a doppio senso e colorate di rosso altrimenti quando uno si trova a dover affrontare la via non le vede nemmeno.
    E vanno fatte in vie trafficate, oppure bisogna indicare ai ciclisti percorsi sicuri per evitare strade trafficate.
    Inoltre tutti gli interventi del comune in questi ultimi anni sono tutti disordinati e in quasi tutti i casi creano disordine e disagi. C’è una visione miope e senza considerare gli aspetti dei vari quartieri, in pratica sembra che loro non ci siano mai passati prima di fare i disegnini sulla mappa.
    Le zone 30 le crei NON scrivendo per terra 30 ma mettendo gli attraversamenti pedonali rialzati.
    Svegliaaaa…

    1. Anonimo

      Si fa la zona 30 per dire che si è fatta, ma è solo un cartello che lascia il tempo che trova
      Si fa la ciclabile che poi tutti usano male (il doppiosenso su ciclabile stretta andava bene ai tempi delle bici a pedali, ma con i mezzi elettrici di adesso è pericolosa)
      Si riducono i parcheggi ma poi si consente di usare i marciapiedi come parcheggio altrimenti sono pochi.

      C’è da lavorarci…. 🙂

    2. Anonimo

      “e piste vanno fatte a doppio senso e colorate di rosso altrimenti quando uno si trova a dover affrontare la via non le vede nemmeno.”: beh dai il non le vede nemmeno è proprio una sparata da milanese imbruttito..

      1. Anonimo

        Se arrivi dagli incroci (dove sei abbandonato a te stesso) e tra camioncini e auto sparpagliati ovunque e selve di pali, non vedere una ciclabile può capitare molto più facilmente di quanto si possa immaginare da dietro uno schermo del PC 😉

        1. Anonimo

          Però, che spocchia! 😆
          Come se soltanto tu andassi in giro in auto e il resto del mondo vivesse chiuso in casa davanti allo schermo..

          1. Anonimo

            Beh ma se anche tu giri in bici, lo sai benissimo che purtroppo il problema del colore delle ciclabili non è un punto da ridicolizzare con la solfa del milanese imbruttito…è un casino certe volte quando giri in zone diverse dalle tue capire come funzionano le ciclabili.

  6. Andrea

    “Le auto parcheggiano sul marciapiede quindi togliete la ciclabile” è la prima volta che la sento.

    E una volta che avete tolto il controsenso e messo la zona 30, i ciclisti poi come ci arrivano alla ciclabile della Martesana?

    State dicendo dunque che preferite i ciclisti in contromano (e la doppia fila di parcheggi) rispetto alle auto parcheggiate sul marciapiede?

    Se togliete il doppio senso ciclabile come pretendete di convincere a buttare l’auto chi parcheggia sul marciapiede??

    1. Andrea

      E tra l’altro fa specie che proponiate di togliere la ciclabile per aumentare il numero di parcheggi esattamente in una via che, nei suoi 200 metri, possiede già un’autorimessa per “nascondere le auto sotto terra”

  7. GM

    Davvero esilarante la pista ciclabile in via Spoleto.
    I moralisti senza morale che segnano con freccia il presunto spazio vuoto dietro la Punto rossa, credono davvero che lì ci sia lo spazio per parcheggiare un’ auto? Forse un demenziale monopattino.
    Le auto non danno nulla alla collettività? Bollo, tasse su assicurazione, accise e compagnia cantante a cosa servono?
    Gli odiatori delle auto in servizio permanente effettivo vendano il loro Iphone e le loro cuffiette da 150 Euro (in 48 rate) e si comprino una Panda di quinta mano così si tolgono la voglia!!
    Se da un giorno all’altro vengono cancellate intere file di parcheggi in via Spoleto e nelle vie limitrofe dove credete che i proprietari (dalle foto non son tutti bauscia col suv) possano parcheggiarel’auto? Sul balcone?

    1. Anonimo

      Ue GM (General Motors? Giusto Moralista? Giovane Marmotta?)
      L’articolo parla di presenza di strisce blu per parcheggio a pagamento e per residenti e la freccia sulla foto lo sottolinea per chi fatichi a leggere, club di cui sei presidente.

      La storia del pago/pretendo è farsesca: tutte le gabelle legate all’auto coprono in misura molto parziale lo sviluppo e la manutenzione del sistema viario nazionale dalle autostrade alla mulattiera nonché i danni all’ambiente e alle persone che i veicoli creano, e non rappresentano un obolo per ottenere parcheggio gratuito ad vitam eternam e sotto casa. Vale lo stesso per le imposte sul tabacco, che non coprono nemmeno i costi delle terapie per le patologie che il tabagismo causa o peggiora.

      Quanto agli “odiatori delle auto”, penso che una buona parte di chi si esprime a favore di dedicare più suolo pubblico a pedoni e ciclisti, abbia un automezzo, e pertanto non odi se stesso, ma voglia creare condizioni in cui si diminuisca il parco auto circolante (ex. Meno seconde auto per famiglia, meno traffico di pendolari che possano scegliere l’alternativa del trasporto pubblico collettivo, maggior uso di bici rispetto ad auto).

      La riduzione dei posti auto per strada è una via per incentivare l’uso di mezzi alternativi alla macchina.

      Un moralista senza morale (ad un intellettuale senza intelletto)

      1. Anonimo

        Ma se già adesso hai 10 parcheggi ogni 15 auto, qual’è il significato di ridurre i parcheggi per ridurre le auto?
        Cioè lo capirei in città diverse da Milano, dove lo stock di posti auto è maggiore. Da noi servirebbe invece sanzionare la sosta vietata. Impopolare, ma con utilità marginale maggiore.

        1. Anonimo

          Se potessi decidere io, ingaggerei una lotta senza quartiere per sosta vietata e per ogni altra violazione di codici stradali e non. Il comune denominatore di città con miglior gestione di traffico e pulizia è la tolleranza zero verso comportamenti contro le regole. È triste, ma una combinazione di punizione pecuniaria, amministrativa e di condanna sociale accelera il cambio di mentalità della collettività

          Io eliminerei strisce blu e bianche: solo strisce gialle per i parcheggi in strada (e ii residenti dovrebbero comunque pagare per il permesso). Ergo, per movimenti in città, o si sa dove trovare un parcheggio a destinazione (ex. autosilo, garage) o l’auto non si prende. Questo varrebbe anche per chi viene da fuori. Questo diminuirebbe la fame di posti auto e, sul lungo periodo, il numero di veicoli.

          La riduzione graduale dei posti auto in superficie (attualmente quanti ne vengono eliminati? 1-2% l’anno? Io penso meno…) in aree in cui il suolo pubblico viene destinato ad altro uso per la cittadinanza non dovrebbe devastare le vite degli automuniti, che nella maggior parte dei casi sono anche pedoni e spesso ciclisti

          Il trasporto pubblico è molto migliore di quanto si pensi ed in bici in mezz’ora si raggiunge gran parte della città. Car sharing e taxi sono disponibili per chi per necessità o pigrizia non riesce a fare a meno delle quattro ruote. Io ci aggiungerei Uber et similia, servizio che, dove presente, riduce ulteriormente il bisogno di auto privata (ma temo che in Italia e altrove in Europa non verrà consentito ancora per molto)

          Certo che finché si rimane ancorati ad una visione congelata dell’esistente e si professa un NIMBYsmo scoraggiante, ci saranno sempre lamentele e piagnistei per ogni cambiamento

          1. Wf

            Blablablabla
            Bla bla bla bla bla

            Mettete sti cazzo di paletti sil marciapiede w risolviamo ol problema.

            Che state aspettando?

            Di scrivere un trattato di semiologia dello strinzo che parcheggia sul marciapiede??

            Fine della storia

            È proprio vero che siamo un paese di chiacchieroni… inconcludenti.

      2. GM

        Prima di corrispondere con me, ripassa (rectius impara) punteggiatura e sintassi.

        Del resto non ci può aspettare di meglio: il livello tuo pensiero è tipico conformismo votato alla puntualizzazione dell’ovvio o dell’inutile.

        Stammi bene intellettualino sgrammaticato.

  8. Anonimo

    Per il parcheggio selvaggio
    – Dissuasori ubiqui
    – Controlli, multe e rimozioni (anche se il sig. Andrea è contrario alla repressione)

    Per la sicurezza:
    – Attraversamenti pedonali rialzati
    – Zone 30 con autovelox o forme equivalenti di controllo video; conseguenti multe e decirtazione punti patente
    – Idealmente piste ciclabili in colore diverso e con separatori fisici (cordoli)

    Non mancano le leggi, manca la loro applicazione

    1. Andrea

      Più che altro una volta che sono stati installati correttamente “dissuasori ubiqui”, i “controlli, multe e rimozioni” servirebbero solo a chi si vuole sfogare per aver passato una brutta giornata.

      1. Anonimo

        Non sottovalutare la creatività dell’automobilista disperato che ha passato 40 minuti a cercare un posteggio di cui crede di avere diritto sancito dalla costituzione

      2. V.

        Muri, trincee, valli, cavalli di frisia e barriere non hanno mai risolto nessun problema definitivamente.
        In nessuna situazione, epoca storica o luogo. Ma la lezione non la impareremo mai.

        1. Anonimo

          dipende dal problema.

          la prossima volta che riesci a parcheggiare la tua auto sopra a un pilone di ghisa da un quintale, tipo i dissuasori che usano a Londra, posta una foto qui così ci facciamo due risate.

          1. Anonimo

            A Londra se lasci la macchina in una innocente zona residenziale senza permesso, ti rimuovono la macchina 24/7. Hai la certezza della pena (anche perchè è affidata a un servizio in appalto che ha tutto l’interesse a guadagnarci e bene).

            A quel punto non provi a sfidare il dissuasore gigante in ghisa, che ti assicuro un auto o furgone-munito Milanese di livello intermedio riuscirebbe comunque a trovare il modo di aggirare in un paio di settimane, fidati.

          2. V.

            “dipende dal problema” è il solito italico nascondere la testa sotto la sabbia.

            I muri non hanno mai funzionato nella storia. I soldi invece han funzionato sempre.

          3. Andrea

            Non sarò mai e poi mai d’accordo ad affidare la giustizia in appalto ad un privato. Lo facciano a Londra se son contenti.

          4. Anonimo

            E allora facciamo una combinazione delle due soluzioni. Dissuasori, che funzionano in giro per il mondo dove presenti, e multe e rimozioni che sono altrettanti efficaci dove utilizzate sistematicamente. Si integrano perfettamente e si elimina il problema alla radice.

            Oppure si dice che queste regole sono eccessive e si cambiano le regole. Non si mettono leggi severe e poi chiude un occhio (e tre quarti) su trasgressioni, comprendendo le necessità pratiche dei cittadini e, magari, i voti che questi portano

            Vale su tutto, dall’evasione fiscale al fumo nei parchi, dai tag agli escrementi di cane non raccolti: leggi non applicate creano, tra l’altro, una mentalità incivile (ognuno vede che qualcun altro trasgredisce e si sente autorizzato a trasferire a sua volta)

            Non è un monopolio milanese o italiano, ma noi siamo tra i leader mondiali in questo

            Sul merito, la regole mi sembrano assolutamente appropriate per migliorare la nostra città, ma non valgono nulla se non applicate

          5. Anonimo

            Eccolo lì, l’uomo di principio di sinistra miope che non può nemmeno immaginare che una soluzione pratica ad un problema possa essere trovata per via privata. Il controllo dei parcheggi non è una questione politica o ideologica. Che ci si riesca con dissuasori, o con ausiliari del traffico pubblici o privati non cambia nulla.

            Sono tuo zio e ti becco sempre con queste posizioni preconcette:

          6. Andrea

            La soluzione privata nasconde sempre delle insidie e non è assolutamente vero che i muri non funzionano ed invece i soldi funzionano sempre.

            Mi ricordo i problemi che avevano creato anni fa gli appalti per i parcheggiatori ATM che dovevano semplicemente vendere il ticket per il parcheggio. Non vorrei mai e poi mai che qualcuno speculi amche sulla giustizia.

            Preferisco di gran lunga tenere le auto sul marciapiede e aspettare i lunghi tempi di una democrazia piuttosto che affidare un bene pubblico (la giustizia) al dio denaro che forse funziona sempre ma non funziona mai come ho votato io.

          7. Anonimo

            A Milano facciamo fare l’Urbanistica di interi quartieri ai privati acquirenti delle aree e poi facciamo le verginelle schizzinose per un servizio di rimozione che funzioni solo perchè “non pubblico”?
            Ci meritiamo il parcheggio selvaggio e lo schifo che c’è in giro, dai pali alla gestione del verde, alle tag e lordura assortita. Uffa.

          8. Andrea

            @Anonimo 12:45. Infatti io critico i nuovi quartieri costruiti e progettati quasi interamente dai privati proprio perché dialogano molto male con il resto della città. CityLife e Porta Nuova saranno anche belli presi singolarmente ma non hanno permesso di riconnettere la città.

            Il privato svolge il suo lavoro, non si puo anche preoccupare di chi abita in piazza Firenze e vuole raggiungere la Stazione Centrale o di chi abita in Bande Nere e vuole andare a trovare l’amico che abita a Cenisio. La città e la nostra società vivono anche di queste cose, non solo di gente che acquista casa, vestiti o cibo.

          9. Anonimo

            Ma ti te set matt…
            Il privato può complementare benissimo il pubblico senza che si debbano prefigurare insidie e speculazioni.

            Ogni individuo è un privato, anche tu, con propri interessi privati. I privati possono compiere in modo più efficiente e paradossalmente meno costoso per la collettività una serie di compiti che la macchina pubblica non riesce a fornire adeguatamente. Il controllo pubblico deve verificare la qualità del servizio, sempre, che venga offerto da privati o dal pubblico stesso. Un compito come la supervisione di traffico e parcheggi altrove funziona in maniera soddisfacente con misto pubblico/privato, perché bisogna scartare a priori l’opzione esclusivamente per posizioni ideologiche

            Il tuo reiterato attacco a quartieri sviluppati da privati e che sono dei piccoli gioielli in nome di un mancato intervento globale sulla città è ridicolo: vai a Minsk, a Kiev o a Yerevan a vedere come il “pubblico-nient’altro-che-pubblico” ha fatto vivere milioni di persone. O parla con i tanti immigrati dall’ex Unione Sovietica che ci sono a Milano e chiedi loro se, affetti a parte, rimpiangono i posti da cui provengono. Ci ho lavorato per anni in città come queste, la qualità della vita di cui godi tu e che dipende in larga parte dall’iniziativa privata se la sognano

          10. Andrea

            Perché voglio che il sindaco della mia città abbia la piena libertà di scegliere se, quando e dove intensificare o ridurre l’operazione di controllo nei vari quartieri della città senza dover rendere conto a contratti stipulati con privati ma solo ai propri elettori. La giustizia è un bene pubblico e come tutti i beni pubblici va gestita, secondo me, esclusivamente dal pubblico.

            Lo so anche io che nell’URSS il pubblico (Il partito comunista russo) amministrava anche cio che dovrebbe rimanere privato e la cosa non ha funzionato, non ho mai proposto una cosa del genere.

          11. Anonimo

            La giustizia? Come la fai grossa…
            Si tratta di mettere un foglietto con una multa sotto il tergicristallo di quelle auto che sottraggono spazio quello sì pubblico a te, a me, a pedoni di ogni taglia, età e capacità deambulatorie. Una pura funzione amministrativa

            Al momento il sindaco della nostra città non riesce ad offrire alcun controllo di questa piaga e volendo di altre similari, figuriamoci se ha il lusso di intensificare o alleggerire le operazioni. E questo non ha niente a che fare con chi siede a Palazzo Marino.

            Siamo pragmatici e non chiudiamo a priori opzioni che potrebbero migliorare la vita. Comunque non mi pare che ci siano progetti annunciati a riguardo (purtroppo) e quindi trattasi di pura ipotesi di scuola (o conversazione fra perdigiorno)

          12. Anonimo

            Il Sindaco non è come un Sovrano Medioevale che decide per sua grazia se controllare la sosta o se in alcuni quartieri lasciar correre….
            Dovrebbe semplicemente far rispettare la legge.
            Ok, è lana caprina ma tutta questa discussione è surreale: l’unica cosa reale è lo schifo che c’è in giro per le strade….

      3. Anonimo

        GANASCE IMMEDIATE!

        Buona l’idea di appaltare a privati il servizio di rimozione/multe/ganasce. Molto meglio che tenerci quei fannulloni della Municipale o della Polizia di Stato che parcheggiano in doppia fila per andare a bere il caffè..sigh…

    1. Anonimo

      Vero.
      Il problema è che se ci son le ciclabili di solito non mettono gli alberi.
      NON è polemica con le ciclabili, solo una constatazione: con gli alberi al posto della ciclabile stava meglio (senza nemmeno le auto anche ma bisogna essere un filo pragmatici….)

  9. Precottino

    Non capisco perché il comune si ostini a non piazzare dissuasori. Ne Leuropa, a cui sembrano volersi ispirare, le macchine non parcheggiano sul marciapiede perché nel 90% dei casi sono presenti dissuasori (Parigi è piena), mica per volontà divina.

  10. Norrsken

    Ma veramente la priorità qui era fare una pista ciclabile? Qui si doveva prevedere stalli per le auto a pettine per offrire sosta regolare ma dato che non si pianifica, cosa si fa? Si tollera! É tutto un sistema, un paese, che “funziona” così. Vi sono intere zone con vie con marciapiedi larghi 6 MT e anche più, e stalli auto in linea in strada, che andavano bene negli anni ’50/’60 ma che nei decenni sono stati abbandonati a se stessi e la situazione é sotto gli occhi di tutti (auto tra gli alberi o su marciapiede) sempre che li si abbia aperti e non si faccia finta di nulla continuando a pittare inutili piste ciclabili, per chi poi?, con i risultati che si vedono.
    Comune di Milano… SVEGLIAAA!

    1. Anonimo

      Prova a guardarti in giro e vedrai i gruppi di ciclisti pendolari che vanno a lavorare pedalando, famiglie di ciclisti con bambini piccoli che vanno a scuola durante la settimana e fanno un giro verso i parchi durante il weekend, rider che ti portano la pizza quando non vuoi cucinare, studenti che vanno in università su due ruote, qualche monopattino elettrico si spera responsabile.

      Più cresce il numero di piste ben connesse e più cresce il numero di ciclisti perché si accorgono tutti della comodità e praticità delle due ruote.

    2. Anonimo

      Svegliati tu, perché più parcheggi fai e meno bastano perché saranno sempre troppo pochi. Anche nelle città più autocentriche del Nord America, strapiene di parcheggi, non si trova sufficiente spazio per le auto.
      L’unica soluzione è creare alternative e far diminuire il numero delle auto. Nello spazio occupato da un’auto stanno 12 bici, è la razionale matematica a dire che non c’è strategia migliore se non creare spazi per il miglior sistema di trasporto in assoluto in città, che, mi spiace dirlo, non è l’automobile.

      1. Anonimo

        Fiato sprecato. Tanta gente non riesce ad immaginare un futuro che non sia la proiezione del presente, un presente basato su propri usi, abitudini, riti e comodità.

      2. Wf

        Laltro giorno ho preso il tram .

        È rimasto bloccato 2 volte da 2 auto ferme a metà sul marciapiede.

        La città è strapiena oltre la normale tolleranza di automobili.

        Come si fa ad aumentare l’efficienza dei mezzi pubblici se non si limitano e diminuisce il numero di automobili?

        E la strafottenza degli automobilisti?

        Gli autosono un danno immediato alla velocità dei tram e dei bus.

        Ndr.
        Le auto erano davanti a negozi e abitazioni.
        E se ne fottevano altamente di parcheggiare 50mt più in la in un parcheggio sotterraneo.

  11. Giovanni

    Argomento sempre molto dibattuto, per il caso di via Sait Bon si é scomodata pure Striscia la Notizia, chiamata in causa dai molti cittadini oramai stufi.

    Mi domando se non sia il caso di riconsiderare certi piani e prioritá dell’Amministrazione?!

    Se mi é concesso, non me ne vogliano i sempre bravi e cordiali amici di Urbanfile, mi sembra che l’articolo venga meno della giusta eleganza che contraddistingue e merita questo blog 🙂

    Saluti eleganti
    Giovanni

  12. Und Tschüss

    Una città in delirio con presenza di assessori, in settori cruciali per un città, senza competenza in materia. Quello che non riesco a capire é che quando a scuola non sapevi… copiavi!!! Quindi perché il comune non chiama degli uffici competenti di città europee?

    1. Anonimo

      In realtà non è un intervento sbagliato. Si è vicini a una scuola, si vuole dare priorità a far arrivare i bambini a scuola in sicurezza, si creano spazi pedonali, attraversamenti pedonali sicuri e piste ciclabili, si rallenta il traffico di auto troppo veloce e pericoloso.

      L’unica cosa sbagliata lì è non aver impedito con dissuasori la sosta selvaggia. Ma si può rimediare con poco, magari con fioriere o alberi per rendere la via più bella. Verde al posto di auto, ne guadagneremmo tutti.

  13. Wf

    Abbiamo fatto 50 commenti inutili sul sesso degli angeli…

    Quando ne bastava uno ed uno solo:

    METTE QUEI CAZZO DI DISSUASORI SU QUEI CAZZO DI MARCIAPIEDI!!!!

    🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

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