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Milano | San Babila – Cantiere per il parcheggio di via Borgogna: maggio 2021

Come abbiamo visto, dopo anni di travagliato iter, lo scorso aprile sono ripresi i lavori per la costruzione del parcheggio interrato in via Borgogna.

Infatti nel 2020 era stato approvato il progetto definitivo rivisto e lo scorso marzo è stato approvato anche l’esecutivo. La durata dei lavori è di 27 mesi con termine nel luglio 2023, ma la sistemazione superficiale sarà precedente all’apertura del parcheggio per consentire la restituzione dell’area ai cittadini in contemporanea con la fine dei lavori della M4 nel primo trimestre del 2023. 

Il progetto per il parcheggio risale ormai a molto tempo fa, era il 2014/15 quando venne rispolverato. Infatti si tratta della seconda parte del parcheggio di Via Borgogna già realizzato nei primi anni 2000. Più volte bloccato per vari ricorsi, alla fine è stato approvato con diverse modifiche.

Qui di seguito la situazione di questi giorni di preparazione del cantiere.

San Babila, Arredo Urbano, Via Borgogna, Piazza San Babila, largo Toscanini, corso Europa, largo Bersaglieri, Verziere, largo Augusto

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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


11 thoughts on “Milano | San Babila – Cantiere per il parcheggio di via Borgogna: maggio 2021

  1. Anonimo

    Come il parcheggio di piazza Meda, porterà auto dove le auto non dovrebbero proprio starci.

    Scelta scellerata fare un parcheggio li, ma appunto l’ideona viene da tempi ormai passati, quando si pensava di risolvere tutti i grandi problemi generati dalle automobili sotterrandole sotto terra.

    1. V.

      Pensa se a Milano avessimo qualcuno con un po’ di “visione”: Li sotto potevamo mettere tutte le moto, motorini e scooter che infestano e devastano il centro.
      E le colonnine di ricarica elettriche anzichè piazzarle a bordo strada
      E l’hub per il car sharing in centro

      A lavorarci un accordo col titolare della concessione si trovava al volo. Anche perchè non c’è tutta questa fame di box privati in centro (e la concessione ormai è pure vecchiotta)

  2. Biagio

    Meglio le auto sotto in parcheggi ben organizzati che sopra in divieto di sosta sopra i marciapiedi e sulle aiuole. In tutte le città francesi anche le più piccole come Cannes o Aix en Provence ci sono parcheggi sotterranei sterminati e le macchine in superficie non hanno l’atteggiamento anarchico e selvaggio come da noi. Mi si permetta di esprimere il rimpianto per il mancato parcheggio sotto la Darsena e per il restauro della Darsena stessa eseguito in uno stile fantasioso con mattoni rossi al posto delle pietre e senza neanche una vecchia tramoggia a ricordarne la natura portuale! Scusate, ma io la penso così!

    1. Anonimo

      Non vedo proprio cosa ci sia da scusarsi, Biagio, se aspettiamo che “ tutti i grandi problemi generati dalle automobili” si possano risolvere con le poche idee ma confuse ripetute a pappagallo dei soliti quattro frequentatori di questo blog …

    2. Wf

      Allora incomincia a mettercele nei parcheggi sotterranei.

      Perché adesso quelli che ci sono sono ancora vuoti…

      Incomincia tu.

        1. Wf

          Se restano vuoti che butto soldi a fare nrl costruirli?

          Tu ti riferisci ai parcheggi sotterranei gratis.
          Quelli esistono solo nelle vostre fantasie di sproloquio qui su urbanfile….

          Gratis è morto giovane.
          Gratis non esiste.

          Se vuoi il parcheggio paga

          1. Anonimo

            I parcheggi sotterranei non sono vuoti e non sono gratis,

            Wf non lo può sapere quindi credo sia giusto che qualcuno lo informi.

  3. Anonimo

    Le città devono essere liberate dalle auto, a partire dai centri storici. È questo, che lo vogliate o no, il futuro. Perché sono semplicemente incompatibili con l’urbanistica e le funzioni che hanno i centri storici.
    Costruire parcheggi sotterranei non è la scelta più lungimirante da fare. Che altre città li abbiano è ovvio, li hanno costruiti quando ancora si pensava di far entrare fiumi di auto fin sotto le piazze principali delle città. Ma non voglio farvi cambiare idea, tra qualche anno vi basterà viaggiare un po’ all’estero per capire quanto siamo indietro e quanto sia meglio per tutti riorganizzare la mobilità in chiave un po’ più moderna.

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