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Milano | Ghisolfa – Una statua per Tex e il giardino dedicato a Gianluigi Bonelli

Alla Ghisolfa, nel giardinetto ricavato dietro i palazzi di via Mac Mahon 35-39, si è tenuta ieri la cerimonia di intitolazione a Gianluigi Bonelli, il papà di Tex Willer (l’eroe dei fumetti western all’italiana), del piccolo ma prezioso spazio verde del quartiere.

La famiglia Bonelli, presente alla cerimonia, ha donato alla città una statua ora posizionata nel giardino, che raffigura Tex e il suo fidato ronzino.

L’intitolazione di questo parco nasce da una felice intuizione e volontà dell’Associazione VMMD (Vivi La Mac Mahon e Dintorni) fortemente sostenuta dal Municipio 8 e da Giorgio Bonelli. L’evento che si è tenuto ieri, è stata un’iniziativa dell’Associazione VMMD (Vivi La Mac Mahon e Dintorni) realizzata in collaborazione con Sergio Bonelli Editore, Davide Bonelli e Giorgio Bonelli, insieme al Municipio 8, e il Comune di Milano, con la partecipazione straordinaria della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado – Fondazione Milano.

Referenze Fotografiche: Andrea Cherchi, Roberto Arsuffi

Tag: Ghisolfa, via Mac Mahon, Giardino Gianluigi Bonelli, Tex Willer, Fumetti, Gianluigi Bonelli, Vivi La Mac Mahon e Dintorni, Municipio 8, Sergio Bonelli Editore


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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


6 thoughts on “Milano | Ghisolfa – Una statua per Tex e il giardino dedicato a Gianluigi Bonelli

  1. Davide

    Peccato che nell’ ultima foto della piantina della zona, ci sia scritto Giardino Bonomelli (l’ inventore della camomilla)

  2. Arturo Fabra

    Mi permetto una correzione. Forse voleva scrivere “fidato destriero” perchè il termine ha un significato diverso
    ronżino s. m. [etimo incerto]. – Nel medioevo, il cavallo di minor pregio, usato dal paggio o garzone, in genere dai servitori più umili del barone o uomo d’arme: avendo Ghino in una sala tutti li suoi arnesi fatti venire e in una corte … tutti i suoi cavalli infino al più misero ronzino (Boccaccio). Nell’uso mod., con valore spreg. o scherz., qualsiasi cavallo di scarso pregio e per lo più piccolo e mal ridotto.
    Così per evitare che mr. Willer possa adirarsi…😊

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