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Milano | Porta Vercellina Lorenteggio – Via Foppa e la guerra dei torrini di ventilazione

Prosegue la protesta dei residenti di via Foppa per i comignoli di ventilazione della sottostante linea M4, e sembra sempre più infuriata.

Ne avevamo già parlato lo scorso maggio e ora pare ritornata alla ribalta perché il caso è finito in commissione mobilità ed enti partecipati a Palazzo Marino, dove si è parlato delle possibili soluzioni per mitigarne l’effetto, soprattutto visivo. La società M4 ha già avanzato all’Agenzie di Tutela della Salute (ATS) – Regione Lombardia una proposta per abbassare le strutture, senza per ora ottenere risposta. In realtà queste strutture sono così alte proprio in ossequio a una normativa regionale.

Perciò per ora si dovrà mettere mano solo sui manufatti come si presentano oggi e da M4 fanno sapere che stanno provando a trovare delle soluzioni: alcuni comignoli potrebbero venire rivestiti, come già avvenuto per M5, con rampicanti (cosa che sinceramente pensiamo fosse già prevista, dato che a Rapetti sono state montate anche le griglie per lo sviluppo delle piante). Alcune, in particolare una, potrebbero diventare una tela di street-art.

Soluzioni che non trovano d’accordo gli abitanti del quartiere che non vogliono trovarsi davanti casa una torretta alta sei metri nonostante rivestita di verde. Seppure nei disegni iniziali fossero diverse, però, queste strutture sono sempre state presenti nei progetti; prendiamo atto che, nonostante i numerosi incontri coi cittadini, solo ora sia emersa come problematica. Forse non ci si è resi conto dell’ingombro reale fino a che i manufatti non fossero stati realizzati.

Le torrette, ricordiamo, sono state inserite come dispositivo per conformarsi a una norma tecnica adottata anni fa da parte della Regione Lombardia per il prelievo di aria per gli impianti di ventilazione meccanica, necessari per le stazioni metropolitane; infatti già la M5 nel suo percorso presenta una serie di questi manufatti (che per legge devono prelevare aria a più di 6 metri d’altezza). A differenza di M5, la M4 percorre strade spesso più ‘strette’, per cui l’impatto di questi torrini probabilmente è percepito come più invasivo, seppure mantengano comunque una distanza dagli edifici oltre il limite minimo di legge.

L’unica amarezza, al di là delle polemiche, è che, come spesso accade, si è trascurato l’aspetto architettonico, tra cui anche uno studio per un migliore inserimento ambientale dei volumi tecnici, per percorrere soluzioni sperimentate e poco contestualizzate. Il risultato non potrà che essere modesto, comunque vada.

Referenze fotografiche: Comitato Foppa Dezza Solari

Tag: M4, Trasporti, Via Foppa, Via Lorenteggio, Porta Genova, via Dezza, Porta Vercellina, Zona Solari,

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


11 thoughts on “Milano | Porta Vercellina Lorenteggio – Via Foppa e la guerra dei torrini di ventilazione

  1. Anonimo

    Apro il definitivo datato maggio 2012: sono riportati nella sezione longitudinale di ogni stazione, sono di forma squadrata simili a quelli di M5 e misurano 2.55×6.00m, rifiniti in acciaio brunito.
    Non ci si può svegliare quasi dieci anni dopo e dire “non li vogliamo”….
    Il progetto è stato a disposizione di tutti per parecchio tempo, ma come sempre per l’italiano medio è sempre colpa del sindaco….

    1. Adriano

      MA non è questo il tema, il fatto è siste nel mondo una metro con delle torrente cosi brutte e mal posizionate! Come mai nella lontanissima Brescia hanno messo l’inpianto Di aereazione nelle copertura delle scale mobili e degli ascensori! Non deve guardare il cittadino queste cose ma i progettisti dovrebbero ragionare che ogni parte deve essere fatta bene e sentire come se ogni punto fosse davanti a casa propria! I progettisti devono fare questo sforzo non i cittadini ma scherziamo. Il problema dei progetti sopratutto milanesi è che chi li disegna poi non ci vive nemmeno a milano che cazzo gliene frega se una cosa fa schifo! C’è in senso civico da terzo mondo!

  2. Anonimo

    Dalle foto dei torrini pubblicati, sembra proprio una progettazione da “copia e incolla”, senza preoccuparsi del contesto circostante: in alcuni casi (vedi San Siro o Garibaldi) la torretta può starci (è su strada e non impatta sui residenti dei palazzi), ma in altri la tutela e il benessere del cittadino non sono stati minimamente tenuti in conto.
    Capisco l’adempimento normativo, ma una buona progettazione passa anche dalla ricerca di soluzioni alternative, magari meno economiche (non è detto). Certo è che il caso di via Foppa evidenzia che non ci si è minimamente interrogati.
    Sì alle opere pubbliche e agli investimenti, ma la progettazione è da rivedere.

  3. Raniero Avogadro

    Forse una soluzione proponibile potrebbe consistere nel trasformare i fusti delle torrettre (come tali ineliminabili) in totem pubblicitari con rivestimenti in materiali e disegni grafici con pannelli illuminabili nelle ore serali e notturne. Il comune ( leggi ATM) ne ricaverebbe degli introiti economici non trascurabili. E le torrette così trasformate costituirebbero elementi di vivacità ambientale anzicchè presenze grigie e tristi come ora-

      1. Anonimo

        esatto…le torrette rimangono….fanno pure luce 24 h al giorno e i soldi vanno al comune…. Ai residenti almeno un po di vaselina gliela diamo…?

  4. Davide

    Terrificanti per posizione e soprattutto estetica.
    Ovviamente nei render iniziali erano molto più carini e naturalmente in fase di esecuzione sono stati cambiati per la solita soluzione al risparmio.
    Va bene che è un projet Financing, ma il Comune deve esercitare un controllo sulla qualità della progettazione e dell’esecuzione.

  5. Leonardo

    Ma i 6m inposti dalla regione servono proprio? La legge immagino sia più generica, mica ci sono metro in ogni città. E comunque è scandaloso che dalla regione non rispondono.

    1. Anonimo

      Ma diciamolo pure, vogliamo dire però che dovrebbe esistere anche un assessore responsabile non solo della sua pagina Facebook?

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