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Milano | Quarto Oggiaro – Piazzetta di via Capuana ancora in attesa

Nel quartiere popolare di via Luigi Capuana si apre uno spazio pubblico porticato con al centro aiuole verdi creato sopra un parcheggio chiuso da anni. Siamo nel distretto di Quarto Oggiaro, nel cuore popolare dove la piazzetta senza nome era stata creata per fornire il quartiere di servizio che nel tempo si è desertificata. Oggi infatti sono pochi i negozi aperti sotto i portici.

Prima venne avviato il progetto “Piazza Capuana – Spazio Agorà”, un’iniziativa di Acli Lombardia insieme alle associazioni Civitas e Con Voi Onlus, in co-progettazione con il Comune di Milano.

Successivamente lo spazio è stato coinvolto nel “progetto Piazze Aperte” del Comune che lo scorso anno ha visto l’arrivo di nuovi arredi (un tavolo da ping-pong), vasi e fioriere, con proposte da parte dei cittadini, associazioni e scuole, che hanno aderito con entusiasmo alla proposta di ridisegnare pezzi di quartiere insieme.

Progetti che sono riusciti a rendere vivibile uno spazio che sino ad una decina d’anni fa era impraticabile, perché territorio di spacciatori e microdelinquenza.

Grazie alle associazioni la piazza (prima della pandemia) si era animata con varie manifestazioni, compreso un evento legato al Fuorisalone della settimana del Design.

Peccato che ancora siano molti i negozi chiusi e soprattutto che il parcheggio non sia utilizzabile (chiuso nel 2010/12) ma che stia lentamente cadendo nel degrado da abbandono. Parcheggio che impedisce inoltre una qualsiasi piantumazione di alberi ad alto fusto.

via Luigi Capuana, Quarto Oggiaro, Piazzetta Capuana, Spazio Agorà, Piazze Aperte

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


8 thoughts on “Milano | Quarto Oggiaro – Piazzetta di via Capuana ancora in attesa

  1. Anonimo

    Si, pero’ concorderai che costruire un parcheggio sotterraneo a QuartoOggiaro e’ un po’ come cercare d’un vendere il ghiaccio agli eschimesi…

    1. Andrea

      Esattamente.

      Il vero problema è che il motivo con il quale sono stati creati parcheggi sotterranei a Milano è l’errata convinzione che negli anni le auto da parcheggiare sarebbero aumentate a dismisura.

      I parcheggi a Milano non sono mai stati fatti per “nascondere le auto sotto terra”, scusa utilizzata dai politici solo dopo che le previsioni di aumento esponenziale delle automobili si sono rivelate errate (oltre che da scongiurare).

      Così ora ci ritroviamo un sacco di box sotterranei che invece di riqualificare la superficie hanno solo rovinato l’area nella quale sono stati realizzati e hanno dato ancora più spazio ad un veicolo non adatto alla città.

          1. Anonimo

            Servono a togliere le auto ( una parte, certo) dai posteggi lato strada anche per fare le tue amate ciclabili in modo decente, non certo come adesso.

  2. Il Moicano

    Segnalo all’autore , da cittadino di Quarto che vive e lavora in quel quartiere, che dieci anni fa era il 2011 e lo spaccio dalla piazzetta era già un ricordo lontano. Lo segnalo perché su dieci articoli che escono su Quarto Oggiaro , nove riportano sempre questa nomea storica di malavita e degrado. Visto che citate alcune associazioni vi invito a chiedere alle suddette di presentare i bilanci che hanno avuto, con relativi fondi comunali, nazionali ed europei per la riqualificazione di quella piazza. Scoprite il fantastico mondo del “brand delle periferie” ,dove squali del privato sociale si arricchiscono intercettando i bandi destinati alla promozione sociale. Questo è il principale problema di Quarto Oggiaro dove nel corso degli ultimi dieci anni sono arrivati milioni di euro dispersi tra cooperative e associazioni che si mangiano la fetta più grande a discapito dei cittadini.

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