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Milano | Tre Torri – CityLife: approvato definitivamente il Portico

Approvata la quarta Variante da parte della Giunta di Milano, al Programma Integrato di Intervento relativo al “Quartiere Storico Fiera Milano ed aree adiacenti” che garantirà il completamento urbanistico delle aree del quartiere di CityLife.  

La variante prevede la ridistribuzione delle volumetrie previste nelle tre unità non ancora edificate (circa 51mila mq) su viale Duilio, viale Boezio, viale Cassiodoro e viale Berengario, senza incrementi sul conteggio complessivo.

La nuova configurazione (progettata da BIG-Bjarke) con la concentrazione dell’edificato sul lato di viale Boezio e Duilio (dove sorgerà la punta più alta), consentirà la realizzazione del progetto vincitore del concorso internazionale per il completamento dell’area, The Portico (soprannominato anche lo Sdraiato, in riferimento alle altre tre torri: il Dritto, lo Storto e il Curvo), che l’Amministrazione approverà con successivi provvedimenti, favorendo una miglior continuità delle aree verdi e degli spazi pubblici pedonali e riducendo le altezze dei volumi inizialmente ipotizzate.

“City Life è un nuovo quartiere simbolo della Milano degli ultimi anni ma di qui al 2026 cambierà ancora molto, portando servizi e interventi estesi nel Municipio 8, a beneficio di tutti i cittadini”, dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran.

Molte infatti le opere pubbliche che arriveranno nell’ambito della finalizzazione del progetto; dalla riqualificazione di piazza VI Febbraio al recupero del Palazzo delle Scintille; dal risanamento di due edifici scolastici alla realizzazione di nuovi orti e al progetto di fattibilità per la copertura del velodromo Vigorelli. Ulteriori risorse saranno inoltre destinate alla sistemazione del Parco Monte Stella, alla ristrutturazione di edifici di edilizia pubblica nel Municipio, al rifacimento degli impianti sportivi di via Washington e di via Iseo e all’ampliamento al quartiere del progetto di Parco Artline.

La durata per la conclusione del piano e delle opere è prorogata al 17 ottobre 2026 come previsto dalla Legge Rilancio varata dal Governo lo scorso luglio.

Il Portico sarà composto da due singoli edifici collegati però da una struttura dal tetto sospeso lunga 140 m, che formeranno un poderoso porticato su scala urbana come l’ingresso in una nuova città. La nuova struttura comprende uffici, un hotel di oltre 120 camere, un podio in comune, servizi e terrazze panoramiche con bar e ristorante. I lotti saranno suddivisi in questo modo: sul lato Boezio, sarà realizzato l’hotel di 10 piani; mentre nel lotto più grande, il Duilio, saranno realizzati nuovi uffici. Entrambi gli edifici avranno comunque spazi comuni che interagiscono con la circostante piazza. I due edifici raggiungono rispettivamente nei punti più alti: 105 e 53 m.

Referenze fotografiche: BIG-Bjarke, Roberto Arsuffi

Tag: CityLife, Fiera, Tre Torri, viale Duilio, viale Boezio, viale Cassiodoro, viale Berengario, Palazzo delle Scintille, Velodromo Vigorelli, piazza VI Febbraio, BIG-Bjarke

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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


25 thoughts on “Milano | Tre Torri – CityLife: approvato definitivamente il Portico

  1. Biagio

    Ha il pregio, a differenza della torre Unipol che si ispira a grattacieli simili di Londra e di Barcellona, di essere nuovo e originale senza essere bislacco, anzi veramente elegante. Originalità ed eleganza come nella torre UniCredit e, parere personale, si capisce, nella torre Velasca.

  2. Wf

    Bellissimo.

    Sono curioso di sapere come verrà riqualificato il palazzo delle scintille…

    Cosa ci fanno dentro.

    Per me una bella biblioteca di quartiere centro culturale sarebbe quelloche manca alla città.

    Convegni eventi culturali e uno spazio che non sia esclusivamente shopping compulsivo e consumo.

    1. Anonimo

      Nel Palazzo delle Scintille, speriamo, l’Eurovision Song Contest il prossimo anno!
      Poi chissà, uno spazio eventi/mostre temporanee/concerti..

      Una biblioteca la vedo difficile, per ospitare una biblioteca moderna servirebbe un edificio pensato ad hoc.

      1. Wf

        Eurovision lo speriamo tutti.
        Bella cosa. Ma non è un pochino piccolino come spazio?

        Ma non sarebbe bella una biblioteca per la città con spazi per convegni e corsi ed eventi del Sistema Bibliotecario milanese….

        Io lo spero.
        Speriamo

    1. Anonimo

      Io che abito in viale Boezio attendo però anche il rifacimento della via. Mi sembra una goccia nel mare rispetto ai progetti in corso, però come sempre la goccia non la raccoglierà più nessuno …..

  3. Wf

    A vedere dai rendering il mutandone è proprio un bel colpo d’occhio.

    Molto monumentale.

    Creerà delle prospettive sui palazzi Molto belle e importanti.

    Non vedo l’ora quando sarà finito.

    Importante il verde sotto la sua ombra

  4. Manuel

    Pare che Milano abbia dei problemi a lasciare degli spazi semplicemente liberi… cos’altro si vuole costruire in quell’area!

  5. Anonimo

    Bello bello bello. Un esempio di un progetto “pensato” sotto ogni aspetto. Basta vedere ad esempio come valorizza le Palazzine degli Orafi, assecondandone l’andamento, anziché farle “sparire”.

    Un esempio di un edificio che diventa iconico perché è fatto bene, e non che è fatto a priori per essere solo iconico.

    1. Biagio

      Forse Pier non ha tutti i torti. Le case di abitazione sul lato est (Libeskind) che sembrano disegnate da uno che non ne ha voglia poco c’entrano con quelle del lato ovest (Hadid) Dei tre grattacieli uno (Isozaki) è piuttosto anonimo; il curvo è una bislacca stramberia; io salvo solo lo storto che però è deturpato dall’orribile sopralzo rosso della scritta pubblicitaria, come se al David di Michelangelo avessero messo in testa un cappello da pagliaccio. Il sottostante shopping district non è affatto orribile né va demolito, a mio parere. Il Palazzo delle Scintille, come è stato detto, può diventare sede culturale dell’area. Oltre alla biblioteca potrebbe ospitare il museo di arte contemporanea che era previsto proprio a City Life. Complessivamente, è vero, si può anche dire che il tutto sia un pastrocchio grottesco. Ma in questo pastrocchio grottesco la gente ci va, numerosa e non particolarmente triste o disgustata. E ci vado anche io, spesso, a passeggiare, ammirare e criticare.

      1. Andrea

        La gente tutti i fine settimana fa la coda per entrare nel centro commerciale di Arese.

        Per fortuna così non è stato ma se al posto di quella specie di “quartiere” chiamato CityLife si fosse costruito il centro commerciale più grande d’Europa sicuramente qualcuno avrebbe detto: “Sarebbe stato meglio un parco, però la gente ci va e fa pure la fila!”.

        Morale della favola: le riqualifiche vanno fatte costruendo centri commerciali, tanto belli o brutti che siano la gente ci va!

      2. Anonimo

        @Biagio: il Palazzo delle Scintille poteva e forse doveva diventare quello che dici.
        Ma ce lo siamo venduto l’anno scorso.

        Quindi il suo futuro lo deciderà chi ha pagato i soldi, e dubito ci farà biblioteche, musei o “poli culturali” (beh su questo è da vedere, basta intendersi sul significato dell’espressione 🙂 )

  6. Albe

    Speriamo non cambi troppo in fase realizzativa rispetto ai render (tipo la cascata…).
    Visti i volumi che aggiungono non potrebbero demolire l’orribile shopping district?
    Concordo su palazzo delle scintille come luogo di cultura, mi ci sono vaccinato e la struttura sembrerebbe avere enormi potenzialità.

    1. Wf

      Sarebbe una bellissima biblioteca del Sistema Bibliotecario Milanese.

      Lo sapete voi che tutte le biblioteche di Milano sono collegate fra di loro?

      E che voi registrandovi al portale delle biblioteche potete ordinare i libri che volete e prenotarli direttamente online?

      Quindi avete accesso a TUTTI i libri presenti in TUTTE le singole biblioteche di quartiere di Milano.

      E anche i Dvd di film e animazioni, etc.

      Ci sono anche i giochi in dvd per la ps4…

      È come stare su Amazon. Voi ordinate e poi scegliete addirittura la biblioteca DOVE RITIRARLI più comoda e vicina a voi…

      Quindi non è che le biblioteche oggi devono avere degli spazi enormi per i libri, poiché se li fanno girare da tutti gli altri magazzini…

      È importante che però ci sia cone punto di consegna, ritiro e consultazione sul posto.

      Una sorta di coworking per le attività culturali.

      Oppure si organizzano corsi e attività cinema, fumetto, narrativa, sceneggiatura, etc

      Ci deve essere un luogo fisico.

      Ed è un bellissimo SERVIZIO PUBBLICO GRATUITO

      1. Anonimo

        Io speravo che il Comune lo mettesse come punto fermo inderogabile nel concorso per l’ex macello, ma come si è visto era pia illusione.

        Speriamo nelle prossime aree e nei prossimi concorsi…

  7. Roberto

    Mi sembra che questo nuovo edificio ” lo sdraiato” vada a completare la collana di vere bruttezze di cui potrà andar fiero il quartiere.
    Dal già datato Mico il centro congressi ,di cui molti mi chiedono se il tetto si è aperto per una tromba d’aria… , al nuovo fascinoso NH hotel che si è letteralmente mangiato la chiesa del Cristo Re per finire con il complesso residenziale Torre Aurora che potrebbe meglio figurare nei dintorni di Varsavia.

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