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Milano | Centrale – Casa De Micheli di Via Napo Torriani 5

Uno dei grandi architetti che hanno disegnato Milano al volgere del XXSecolo è Ernesto Pirovano (Milano, 1866 – Milano, 1934), autore di molte case e palazzi di grande pregio sparsi per la città.

Pirovano è stato un architetto italiano modernista che ha operato prevalentemente in Lombardia, fra le sue molte opere va menzionato il villaggio industriale di Crespi d’Adda, uno degli esempi meglio conservati al mondo di archeologia industriale e Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO dal 1995, da lui progettato. Mentre a Milano, fra le sue opere va menzionata Casa Ferrario, nella centrale via Spadari, realizzata tra il 1902 e il 1904, nella quale spiccano le decorazioni in ferro battuto disegnate da Alessandro Mazzucotelli.

Nello specifico abbiamo raccolto un po’ di immagini della stupenda casa d’angolo di via Napo Torriani 5, Casa De Micheli.

Casa De Micheli venne realizzata tra il 1906 e il 1907 in un particolare lotto dove le vie Napo Torriani e Alfredo Cappellini si incrociano formando un angolo ottuso smussato nell’angolo che fronteggia la direttrice prospettica di via Mauro Macchi.

La casa si trova nel quartiere Otto-Novecentesco vicino alla Stazione Centrale, nell’area sviluppatasi nei primi anni del 1900 di via Settembrini, dove vennero realizzate parecchie nuove case d’abitazione in stile eclettico e liberty per la nascente medio borghesia.

Casa De Micheli, che si trova esattamente dove le quattro vie si incrociano formando anche un vasto slargo, la si può ammirare in tutta la sua maestosità senza che ci siano impedimenti di vario genere (altri edifici o alberature).

La soluzione trovata dal Pirovano è quella di aver trovato il giusto equilibrio tra le due facciate, lunghe pressappoco allo stesso modo, che affacciano sulle due vie inframezzate dalla parte centrale nel punto “smusso”, più corto, con una parte molto elaborata, ricco di elementi decorativi che traghettano il palazzo tra lo stile eclettico e il primo liberty, dando l’idea di un proporzionato e bel palazzo signorile.

5 aperture per lato, distribuite su 4 piani, dove spiccano i tre balconi disposti in maniera simmetrica per i due lati lunghi, uno centrale (2°piano) e due ai lati (3°piano), mentre un alto zoccolo in cemento elaborato incornicia gli spazi commerciali al piano terra e al primo piano. Nella parte centrale della composizione si trova l’arco d’accesso evidenziato dal possente ed elaborato balcone del secondo piano e dal semi-arco sommitale della cornice. Due granitiche e un po’ grezze colonne segnano invece l’ingresso vero e proprio.

Molto bello è anche il balconcino del 4° piano sempre della parte centrale, realizzato in maniera differente dagli altri balconi posti ai due lati lunghi della facciata.

I decori sono tutti in cemento sagomato, mentre elegante ringhiere riccamente elaborate in ghirigori floreali decorano i balconi.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


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