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Milano | Divertimento e sicurezza: movida sicura, un protocollo per il divertimento responsabile

Firmato ieri, 2 agosto 2021, in Prefettura, il Protocollo d’intesa per la promozione di azioni a favore dei più giovani negli ambiti del divertimento serale, la famosa movida. L’obiettivo principale è mettere in campo azioni innovative per promuovere un modello sano e rispettoso del divertimento notturno giovanile, garantire sia ai residenti che ai fruitori contesti più sicuri e favorire comportamenti responsabili, limitando i grandi assembramenti e gli eccessi di rumore.

Il Protocollo è stato concordato nell’ambito della collaborazione attivata dalla Prefettura di Milano tra il Comune di Milano, l’ATS Azienda di Tutela Salute della Città Metropolitana di Milano, l’Università degli Studi di Milano Bicocca, insieme a Epam (Associazione provinciale milanese Pubblici Esercizi – Unione Confcommercio – Imprese per l’Italia – Milano, Lodi, Monza e Brianza), Confesercenti Milano e Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria.

Le finalità dell’accordo sono la promozione di una cultura di divertimento sano, che si distingue dall’abuso di alcol e dal consumo di sostanze stupefacenti, anche grazie a una attivazione di crescente protagonismo dei giovani nella animazione di luoghi e stili di divertimento creativi, con l’impegno degli esercizi presenti nelle zone della movida per l’impiego di addetti di vigilanza sussidiaria con idonea qualificazione con compiti di osservazione, prevenzione, dissuasione ed eventuale segnalazione alle Forze dell’ordine, fermo restando che a tali figure non è attribuibile alcuna azione di intervento diretto.   
 
“Divertirsi in maniera sana, sicura e nel rispetto di tutti, senza nulla togliere alla felicità e alla bellezza delle serate milanesi è possibile, basta volerlo – afferma il Sindaco di Milano Giuseppe Sala -. È interesse di tutti, di chi ama divertirsi e di chi offre occasioni di divertimento in primis, fare in modo che le zone della città più frequentate la sera siano sicure, pulite e garantiscano a tutti, a chi le abita e a chi vi si ritrova, una migliore vivibilità. Per questo abbiamo deciso, in accordo con le istituzioni e le associazioni cittadine, una serie di interventi di promozione di comportamenti rispettosi e di controllo che possano avere presa soprattutto sui più giovani, perché la loro voglia di vivere e stare insieme si esprima in maniera responsabile, nel rispetto della loro salute e di una sana convivenza con il resto della città. Milano è una metropoli moderna che funziona, e i milanesi hanno la cultura civica necessaria perché tutti possano viverla appieno, godendo della sua bellezza e avendo riguardo per gli altri e per l’ambiente che ci circonda”.

Le prime aree interessate dal Protocollo sono Duomo-Mercanti, corso Garibaldi-corso Como-via Monte Grappa, Darsena-Navigli, Brera, Colonne di San Lorenzo, piazzale Archinto, quartiere Lazzaretto-via Lecco-via Melzo, Arco della Pace, quartiere Isola, piazza Minniti-via Borsieri, NoLo e via Tortona.   
 
Il Comune di Milano, in particolare, è al lavoro per le prime azioni dirette al miglioramento delle condizioni di vivibilità nelle aree della movida attraverso la collaborazione con enti del Terzo settore, organizzazioni, associazioni non lucrative. Verrà infatti pubblicato un avviso per l’erogazione di contributi in favore di soggetti per la realizzazione di progetti educativi per un importo complessivo di 100mila euro, fino ad un massimo di 9mila euro a progetto.

Con un altro analogo avviso pubblico verranno invece individuati Associazioni, Enti e Istituzioni rappresentative dei commercianti e dei gestori dei pubblici esercizi delle zone, chiamati a presentare progetti e iniziative per favorire la gestione ordinata delle aree dei plateatici e delle aree esterne immediatamente pertinenziali ai locali, favorendo sinergie virtuose con la Polizia Locale e le Forze dell’Ordine in caso di necessità.   
Anche in questo caso, l’importo complessivo è di 100mila euro (con importi massimi calcolati per ciascuna area in relazione al numero di pubblici esercizi attivi), e il periodo di riferimento sarà 10 settembre-31 ottobre. 

Referenze fotografiche: Corriere della Sera, Sole24Ore

Tag: Movida, Divertimento, sicurezza, Locali, Ristoranti,

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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


8 thoughts on “Milano | Divertimento e sicurezza: movida sicura, un protocollo per il divertimento responsabile

  1. Andrea

    A proposito di sicurezza, ma anche di urbanistica:

    https://www.bikeitalia.it/2021/08/03/milano-nuova-ciclabile-clandestina-sul-ponte-della-ghisolfa/

    Il 18 luglio, casualmente stavo passando di la e ho subito notato un’anomala coda che partiva già da piazza Nigra, intuisco subito che potrebbe essere stato un incidente, mi si fredda il cuore quando vedo la scena (in bici ho potuto superare rapidamente l’incolonnamento): l’ambulanza stava per scappare via, i volontari stavano letteralmente correndo per recuperare l’attrezzatura, una bici accartocciata si trovava appoggiata sul marciapiede e un’auto ferma aveva la parte destra del parabrezza sfondato con una conca sul vetro della dimensione di un cranio.

    Attraverso quel cavalcavia quotidianamente, sul lato Sud fortunatamente si riesce ad utilizzare il marciapiede, sul lato Nord invece, dove è avvenuto l’incidente, il marciapiede è scomodo da utilizzare: è difficile salirci sopra e ad un certo punto si interrompe con delle scale.

    Ci sono soluzioni urbanistiche a questo problema oppure ci si può affidare solo alla legge con assicurazione obbligatoria e targhe per le biciclette?

    1. Anonimo

      Sempre e comunque marciapiedi. La carreggiata è troppo pericolosa, meglio andare piano e arrivare che non arrivarci proprio.
      Quindi tutte le mamma con bambini sempre sul marciapiedi in bici. Mi raccomando non voglio più vedere un bimbo morto in via solari per colp a di questa regola che le bici sono come dei mezzi normali. se la usa una mamma con un bimbo e vanno a meno di 10kmh non ha senso stare in strada meglio il marciapiedi lì non muore nessuno non c’è pericolo. Altra cosa un ragazzo che va a 30khm in bici non deve andare sul marciapiedi. Questa è la realtà il resto sono regole stupide. Le leggi non possono essere così specifiche quindi va usato sempre il buon senso.

    2. Anonimo

      Non credo che buonsenso, ciclabili vere , leggi rispettate e assicurazione obbligatoria siano mutualmente escludenti.

      Tutto il resto è benaltrismo….

  2. Andrea

    PS: sempre urbanisticamente parlando, attualmente per un ciclista l’alternativa al ponte della Ghisolfa è il lontano ponte di Farini, anche su quello i ciclisti si ritrovano quotidianamente a dover scegliere tra lo scomodo e illegale marciapiede oppure la perricolosa carreggiata.

  3. Marco

    Che l’Italia sia un paese per vecchi è cosa nota… Ma non mi aspettavo questo astio contro i giovani a Milano.

    Partite le prime marchette elettorali?

    1. Anonimo

      Marco dove abiti? Giusto per capire sotto casa tua ci sono schiamazzi che durano tutta la notte che anche con doppi vetri ti svegli nel pieno della notte? Ecco se vogliamo che i quartieri della movida siamo anche residenziali Bisogna avere rispetto per il prossimo. Altrimenti la movida va messa là dove non ci sono residenti. Valutate voi.
      Il fatto che ora Sala se ne accorga è esclusivamente per il fatto che la sua città è diventare più pericolosa è invivibile in quei quartieri e non vuole perdere tutti i voti, quindi facendo vedere all’ultimo che farà qualcosa, così per recuperare qualche voto incerto

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