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Milano | Porta Lodovica – Campus SANAA Bocconi: settembre 2021

Il Nuovo Campus della Bocconi progettato dallo studio giapponese Sanaa, a Porta Lodovica può dirsi finalmente completato.

Ieri pomeriggio ha aperto ufficialmente i battenti il Bocconi Sport Center: quattro livelli principali, due piscine – di cui una olimpionica e una da 25 metri, con una capienza sugli spalti di 574 persone -, un Fitness club, una palestra polifunzionale per basket, pallavolo, calcio a 5 e una pista da running. La struttura verrà inaugurata ufficialmente oggi con un open weekend che vedrà le porte aperte al pubblico anche domani, in un evento organizzato in partnership con la Gazzetta dello Sport.

La struttura sportiva parte del progetto architettonico realizzato dallo studio giapponese Sanaa, che comprende anche la nuova sede di Sda Bocconi School of Management e una residenza universitaria.

Lo Studio SANAA si era aggiudicato il concorso internazionale indetto dalla Bocconi nel 2012 grazie soprattutto «alla capacità di ridefinire il concetto di campus come elemento integrante del tessuto urbano, con un insieme di edifici unitario, organico, non invasivo e contemporaneamente aperto – fisicamente e visivamente – al contesto», come recitava la motivazione della giuria presieduta da Sir Peter Cook.

La cerimonia d’inaugurazione si è tenuta ieri mattina con l’esibizione delle “Farfalle”, la Nazionale di ginnastica ritmica italiana, fresca del bronzo alle Olimpiadi di Tokyo, che ha aperto l’evento. Presenti alla cerimonia il sindaco Giuseppe Sala, il sottosegretario della presidenza del Consiglio con delega allo Sport Valentina Vezzali, oltre al presidente del Coni Giovanni Malagò, e al presidente del Comitato Paralimpico italiano Luca Pancalli. L’accesso al centro sarà consentito esibendo il Green Pass – secondo le norme anticovid vigenti – e in gruppi guidati di massimo 10 persone. Le visite saranno possibili anche oggi dalle 10 alle 18, con orario continuato.

L’Università porta così a termine il suo progetto di campus urbano, iniziato con l’inaugurazione nel 2008 dell’edificio di via Röntgen, firmato dallo studio Grafton Architects, e nel 2019 della nuova sede di Sda Bocconi.

Un Campus di oltre 35.000 mq di spazi coperti, con 39 ampie aule automatizzate, 2 auditorium da 300 e 150 posti, uffici e spazi comuni dotati di standard di sicurezza ed efficienza come poche altre istituzioni in Italia ed Europa.

Referenze fotografiche: Bocconi, Roberto Arsuffi, Esperienza Drone, Ottavio Tomasini,

Tag: SANAA, Bocconi, Porta Lodovica, Campus Bocconi, Viale Toscana, Via Castelbarco

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


11 thoughts on “Milano | Porta Lodovica – Campus SANAA Bocconi: settembre 2021

  1. Anonimo

    È un dettaglio ma… quest’abitudine provincialissima di dare nomi inglesi alle cose senza saperlo bene e quindi in modo maccheronico….

    Si dice SPORTS centre non Sport. Quando è aggettivo è sempre plurale. Questo lo aggiungiamo a “no vax” (in inglese si dice anti vaxxers), al fantasioso “Smart working” (in inglese home working o telework) e all’esilarante “sexy shop” (in inglese sex shop).

  2. Anonimo

    Molto bello. Adesso la vera sfida per le università milanesi, ma anche per il sistema paese Italia, è quella di riuscire ad attrarre sempre più studenti internazionali. Cross-pollution per rendere le università ancora più ricche di stimoli e competitive oltre ad strarre magari qualche cervello in italia invece di assistere a quelli italiani che migrano in massa. Docenti e baroni accademici siete all’altezza di questa sfida …?

    1. Anonimo

      Facciamo cross pollination instead of cross pollution? Giusto per fare gli Anglo-milanesoni…

      Però il concetto è condivisibile

  3. Anonimo

    Molto bello. Adesso la vera sfida per le università milanesi, ma anche per il sistema paese Italia, è quella di riuscire ad attrarre sempre più studenti internazionali. Cross-pollution per rendere le università ancora più ricche di stimoli e competitive oltre ad attrarre magari qualche cervello in italia invece di assistere a quelli italiani che migrano in massa. Docenti e baroni accademici siete all’altezza di questa sfida …?

    1. Anonimo

      Guarda l’immagine dell’aula inondata dal sole e capisci anche tu come non siano poi così “incomprensibili”..
      Ma forse tu che tu balocchi dietro la tastiera hai soluzioni più ingegnose di quelle proposte da architetti premiati col Pritzker..

      1. Anonimo

        Invece di un banalissimo bianco si poteva optare per un colore più elegante ma, evidentemente, queste grandi archistar hanno altre priorità.

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