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Milano | Lorenteggio – Il quartiere del Villaggio dei Fiori: le casette finlandesi

Vi abbiamo mostrato la parte “settentrionale” del quartiere del Villaggio dei Fiori al Lorenteggio, ora vi porteremo a fare un giretto tra le vie della parte un tempo chiamata villaggio Finlandese.

Il nome originario dell’area, compresa tra le vie Lorenteggio, dei Giaggioli, dei Giacinti e via Primaticcio, si riferisce alle casette di legno (ormai poche) donate dalla Finlandia al Comune di Milano nel dopoguerra (1947), per ospitare reduci di guerra e sfollati dei bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Sono circa 52 casette unifamiliari di un solo piano, circondate da un giardino privato all’interno di piccoli lotti. Le casette hanno ottenuto il vincolo ambientale perché questo quartiere ha una sua connotazione storica e culturale che non può essere dimenticata, ma ora necessiterebbe di urgente rinnovo e soprattuto riqualificazione.

Nel corso del tempo alcune casette originali sono state trasformate o demolite e sostituite con villette a un piano, ma tra queste, molte Casette Finlandesi originali sono ancora presenti.

Purtroppo, come si vede anche dalle immagini, molte di esse sono decadenti e alcune anche abbandonate, portando degrado al quartiere.

Il comitato di quartiere chiede da anni che venga riaperto il piano vendite con prezzi ERP (Edilizia Residenziale Pubblica), e che le case rimaste vuote, senza inquilini, vengano immediatamente assegnate: circa una dozzina di Saffa. Oltre al degrado, il rischio delle case vuote è che vengano occupate abusivamente.

Qui tra due anni si concluderanno i lavori della linea M4 cn la fermata Gelsomini e la zona verrà sicuramente rivalutata.

Insomma, un quartiere dalle potenzialità, ma che di fatto è abbandonato. Strade ampie che potrebbero venire alberate e sistemate e soprattutto villette da recuperare.

Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi

Tag: Cascina Corba, Villaggio dei Fiori, Via Primaticcio, Lorenteggio, Via Lorenteggio, via dei Giacinti, largo dei Gelsomini, via dei Garofani, via degli Oleandri,

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


7 thoughts on “Milano | Lorenteggio – Il quartiere del Villaggio dei Fiori: le casette finlandesi

  1. carluccio

    Contemporaneo ma sei serio? La Tate è in zona 1 a Londra a 5 minuti a piedi dalla circle line e meatpacking district è tra le zone più turistiche e care di Downtown…

    Senza contare che il Whitney al contrario del Maxxi è un istituzione così importante che la gente ci andrebbe anche se lo spostassero a East New York.

    Il Maxxi cerca di competere con queste realtà senza averne i fondi, per carità giocano in campionati diversi ma un’altra posizione avrebbe aiutato. Non dico in Piazza di Spagna ma almeno in zona collegata con metropolitana A o B. Questo credo sia un grosso limite di progettazione, ma è anche una discussione sterile il Maxxi sta là e se i turisti vogliono andarci si prenderanno un taxi (che fa pure rima) o metro e tram.

    Castello di Rivoli (che tra l’altro dimostra che non serve un nuovo edificio per allestire un museo di arte contemporanea) è una bellissima realtà, così come il Mart, ma continuo a considerare il Maxxi il nostro museo di arte contemporanea più importante, non tanto per la collezione (superata anche da realtà private) ma per le ambizioni con cui è nato.

    Io non mi aspetto che diventi il Guggenheim in uno schiocco di dita ma questi primi 10 anni mi hanno un po’ deluso.

    Sarò felicissimo di essere smentito dal grande Maxxi, lo spero con tutto il cuore…

  2. Irin

    Il sottopasso dove un tempo sopra c’era il raccordo ferroviario tra la vecchia stazione di Milano Porta Vittoria e l’Ortomercato 🛤

  3. zler_dimilano

    Amen, ma non parliamo di “impoverimento del tessuto sociale cittadino”, se non altro per rispetto di chi va li a scaricare all’alba….

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