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Milano | Porta Genova – Ripulita la scultura di Kan Yasuda

Questo storico parco cittadino nel distretto di Porta Genova e nel quartiere Solari, è nato negli anni trenta dal progetto dell’architetto Enrico Casiraghi che ha disegnato anche il Parco Lambro, da sempre chiamato Parco Solari (ancora oggi) il parco è dal 2006 intitolato a Don Giussani fondatore del Movimento di Comunione e Liberazione.

Al centro del Parco Solari in una sorta di piazza centrale, dal 2006, si trova una scultura di Kan YasudaPorta di ritorno” rappresentante un pistacchio.

La scultura, esposta inizialmente lungo Corso Vittorio Emanuele, da lungo tempo era uno scandaloso esempio di negligenza meneghina verso l’arte e la manutenzione. Imbrattata, scarabocchiata, lerciata da adesivi, faceva bella mostra al centro della piazzetta.

Finalmente, possiamo dirlo, è stata ripulita ed è tornata come nuova.

Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi

Arredo Urbano, Parco Solari, Parco Don Giussani, Scultura, Porta Genova, Solari, Kan Yasuda

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


3 thoughts on “Milano | Porta Genova – Ripulita la scultura di Kan Yasuda

  1. Anonimo

    forse è proprio la collocazione che è sbagliata per un’opera del genere.

    Magari un cortile storico di un edifico pubblico, invece di un parchetto semicentrale non recintato?

  2. re

    tornate tra dieci giorni massimo e sarà come prima.

    ah, attenzione anche all’Arco della Pace non recintato, ho gia’ visto scritte

  3. Lorenzo Lamas

    La scultura è, quasi, finalmente tornata nel suo stato originario: i ragazzi si sono rimboccati le maniche e, dopo accurato studio, hanno posato nuovi adesivi e belle tag metropolitane.
    Anche se con gli oneri di urbanizzazione per la futura ristrutturazione del carcere di San Vittore saranno acquistate due latte di vernice per contrastare la manifestazione del libero pensiero, pare che gli artisti daranno nuovamente il loro contributo.

    Commento per entrambi (manutentori e artisti): lì mortelli de pippo!

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