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Milano | Barona Moncucco – Cantiere San Vigilio Uno: ottobre 2021

In zona Famagosta, nel distretto della Barona, sono in corso i lavori da oltre un anno per la ristrutturazione del palazzo San Vigilio Uno, l’edificio noto come Palazzo Savoia Assicurazioni e Riassicurazioni progettato da Gio Ponti nel 1971. 

I lavori – a cura de Il Prisma – per una rivisitazione dell’edificio che mira a renderlo più moderno nel rispetto del progetto originario di Ponti, dovrebbero terminare alla fine di quest’anno o al più nei primi mesi del prossimo.

Referenze fotografiche: Duepiedisbagliati

Barona, Moncucco, viale Famagosta, Gio Ponti, il Prisma, Via San Vigilio,




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


4 thoughts on “Milano | Barona Moncucco – Cantiere San Vigilio Uno: ottobre 2021

  1. R.I.P. Ponti

    +1

    Che poi Ponti fin dai tempi del primo palazzo Montecatini aveva una lotta personale contro i sopralzi e quello era pure stato fatto bene!

    Io non sono sicuro che la Soprintendenza di Milano abbia la sensibilità o le competenze per proteggere l’Architettura Moderna e sulla “Commissione Paesaggio” è meglio calare pietoso velo…

    Confido però nel Sindaco di noi Milanesi e spero che in futuro si faccia sentire con la sua autorevolezza quando succedono cose del genere.

  2. Anonimo

    Ma lo sapete che il progetto prevede la sostituzione del rivestimento, ormai ammalorato, con piastrelle della stessa forma, colore e materiale di quello originario?
    Gli articoli e i commenti che stanno circolando in questi giorni sul progetto sono chiaramente stati scritti da persone che delle carte del progetto (ovviamente approvato dalla soprintendenza) non hanno visto neanche l’ombra.
    Che vergogna!

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