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Milano | Porta Nuova – Cantiere Gioia 20: smontaggio del rifugio di guerra

In questi giorni è in corso l’operazione per salvare e conservare la struttura che fu il vecchio rifugio antiaereo di emergenza realizzato durante la Seconda Guerra Mondiale all’interno dello stabilimento qui presente sino al dopoguerra. Ci troviamo all’interno del cantiere e nello scavo per le fondamenta della nuova torre di Gioia 20 e 21, in via Melchiorre Gioia a Porta Nuova.

Vista l’importanza storica, a quanto pare, il manufatto sarà preservato e probabilmente inserito all’interno del nuovo complesso. A quanto pare sarà sezionato e “inscatolato” in qualche modo dagli ingegneri di Despe per essere riposto altrove, per poi consentire il proseguimento degli scavi per le fondamenta della torre.

QUi il passaggio creato che si trova sotto via Clelia del Grillo Borromeo.

Immagini: Duepiedisbagliati

Via Melchiorre Gioia, Porta Nuova, Centro Direzionale, Antonio Citterio – Patricia Viel and partners, G20 EST-G20 OVEST, via Sassetti, via Pirelli

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


4 thoughts on “Milano | Porta Nuova – Cantiere Gioia 20: smontaggio del rifugio di guerra

  1. Anonimo

    Personalmente trovo molto eleganti i due palazzi. Mi piacerebbe però che si facesse qualcosa per via Melchiorre Gioia.

    Attualmente è un’autostrada urbana devastata dalla sosta selvaggia. Il sogno di riaprire la martesana è definitivamente accantonato? Che almeno si rifacesse la ciclabile, con qualche albero ogni tanto e senza tutte quelle brutte file di auto parcheggiate più o meno abusivamente.

    1. MCB

      4 mattoni.. Un rifugio anti-aereo!

      Se c’è un difetto di Milano, è la sua poca memoria storica e la scarsa propensione a mantenere le testimonianze del suo passato, anche quelle umili – ma molto significative – come queste.

      Arare via quel rifugio, così come altre fonti storiche del genere, porta alla lunga alla perdita di identità e alla conformazione con qualsiasi altra città moderna occidentale.

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