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Milano | Verziere – La proposta per la riqualificazione di Piazza Santo Stefano

Un anno fa si è svolto un incontro in remoto con i tecnici del Comune che hanno curato lo sviluppo del progetto di riqualificazione di Piazza Santo Stefano.

Quest’anno, dopo le richieste di modifica da parte della Sovrintendenza, il progetto pare sia pronto per essere ripresentato.

Il progetto artistico-architettonico proposto originariamente con il Bilancio Partecipativo è stato oggetto di uno studio approfondito da parte dei progettisti del Comune, in collaborazione con la Sovrintendenza, che ha portato a un disegno diverso rispetto alla proposta iniziale.

Il nuovo disegno complessivo restituisce alla piazza la conformazione storica che le ricerche archivistiche hanno consentito di ricostruire. Il ridisegno della piazza si inserisce, inoltre, nella più ampia riqualificazione delle aree prossime di largo Augusto e del Verziere, conferendo coerenza estetica e funzionale all’insieme. Nel nuovo disegno di Santo Stefano, assume centralità lo spazio verde centrale, che arricchisce la piazza e ne favorisce la fruibilità, incoraggiata dal nuovo assetto a mobilità dolce. Per la parte relativa alla mobilità, si conferma l’allargamento dei marciapiedi e la riduzione dei parcheggi, disegnati in linea e non più a spina di pesce. 

La selezione delle specie arboree e l’architettura dell’area verde sono attualmente in corso di definizione. Invece, si è discusso tra tecnici, Municipio e proponenti dei materiali in pietra che rivestiranno marciapiedi e percorsi a ciclo-pedonali, riservandosi di maturare una valutazione più approfondita.
I tecnici del Comune procederanno nelle prossime settimane a completare il progetto che invieranno al Municipio per il relativo parere, condividendolo con i proponenti.

Immagini: Roberto Arsuffi, Comune di Milano

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


24 thoughts on “Milano | Verziere – La proposta per la riqualificazione di Piazza Santo Stefano

  1. V

    Finalmente una Milano centro!

    Un centro città che cura il paesaggio e la sua storia, io non sono contro le maccchine ma è pur vero che ce ne sono troppe e sarebbe solo un bene se scomparissero dal centro città. Abbiamo mille altri muovi per muoverci !

    Cioè se Milano così piccola non riesce a diventare slow e amica delle due ruote chi lo dovrebbe diventare?

    In merito al collegamento metro che dovrebbe attraversare via pantano cosa sappiamo?

    Se così fosse con in più la ristrutturazione di torre velasca la città sicuramente beneficerebbe di altro verde, a chiudere il cerchio spero nella piantumazione di via larga, così è praticamente in autostrada in centro. (Il centro da eliminare)

    1. Saz

      Complimenti per il sito e l’articolo.
      Spero in effetti che con la primavera si riuscira finalmente a realizzare il progetto. Che tristezza vedere una delle più belle piazze di Milano cosi inospitale per i numerosi frequentatori che cercano un momento di relax in centro durante la giornata di lavoro. Mi ricordo che già trent’anni fa si parlava di lavori in merito. Anzi sarebbe interessante ripercorrere la storia di questi progetti mai realizzati.

  2. Wf

    Bene ce si parta a fare la rivoluzione dolce di Milano.

    Abbiamo 4 lunghissimi anni senza ansia fi nuive elezioni per dare nuova firma alla città.

    E lasciare una impronta per il futuro

    1. V

      Noto solo adesso le macchine, ma cosa ci fanno sul tetto del palazzo che si affaccia su santo Stefano?
      (Si vede nella foto aerea )di situazione attuale della piazza.

      Si tratta di uno scherzo? Fotomontaggio
      O il palazzo è dotato di parcheggio sul tetto?

      Non so se ridere o piangere !

      1. Cosimo Piovasco di Rondò

        Nessun fotomontaggio, si. apprezza bene da Google Maps con altre immagini, c’è un passo carrabile con ascensore per auto all’altezza del civico 5 o 7. Parcheggi pensili, insomma 🙁

  3. Anonimo

    Piazza Santo Stefano è l’esempio più terribile del dominio di parcheggi a Milano. Più centrale di così si muore, servita da mesi di superficie e metropolitane nel raggio di poche centinaia di metri, zona universitaria. E abbiamo lasciato che per decenni un luogo così con potenziale di essere estremamente grazioso fosse invaso in armi da dozzina di auto.

  4. Stefano Vigo

    Eliminare quasi tutti i parcheggi in questa piazza da riqualificare e valorizzare non è un problema, infatti in Via Della Guastalla c’ è un grande parcheggio sotterraneo, piuttosto vicina a piedi. Non mi pare così complicato usarlo, e pagare la sosta o il ricovero della macchina per i residenti che non hanno il parcheggio sul tetto del palazzo. Al limite basta lasciare qualche parcheggio di superficie in più per Disabili; Fornitori; ecc; ovvero soste autorizzate o per servizio momentaneo breve..

  5. Anonimo

    Chissà se ci sará una pista ciclabile in modo da non costringere le bici ad andare in controsenso come faccio spesso io in quelle stradine (lo confesso)

    1. Anonimo

      Una volta che si pedonalizza e si tolgono i parcheggi si abbasserà notevolmente anche il traffico, rendendo possibile il passaggio delle bici in sicurezza. Assurdo che tutta quella zona non sia già pedonale, le università, come gli ospedali e le scuole di ogni ordine e grado dovrebbero pretendere spazi pedonali e Verdi di qualità nei loro dintorni.

      L’epoca delle auto parcheggiate ovunque deve finire, il prima possibile, siamo tutti stanchi di traffico e smog.

    2. Francesco

      Nel vedere i progetti di riqualificazioni di queste aree rimango sempre deluso dal fatto che non siano mai previste o pensate dei percorsi ciclabili.
      Non sarebbe il caso già in fase di progettazione comprendere l’inserimento di ciclabili anche “leggere”.

      Si parla tanto di mobilita’ a due ruote e di come il comune stia facendo molto ed invece si continuano a fare nuove riqualificazioni ( ad esempio il nuovo intervento davanti al tribunale ) senza prevedere neanche lontanamente il passaggio di biciclette che andranno per forza di cose ad occupare la ristretta corsia per le auto, rallentando il traffico e peggiorando la sicurezza dei ciclisti.
      E’ veramente un peccato non poter sfruttare questi interventi di riprogettazione urbana per inserire piccole migliorie in una viabilita’ ciclistica piene di interruzioni. Sarebbe stato bello poter collegare la ciclabile realizzata in via Francesco Sforza con via laghetto e piazza S. Stefano e magari anche alla statale.

        1. Francesco

          Giusta osservazione, a questo non avevo pensato. Controllero’ se e’ cosi’ o no. Ad ogni modo, far passare le bici in mezzo alla strada facendo andare le macchine a 10-15 all’ora e’ una soluzione migliore? Rimarrebbe poi il problema della viabilita’ in bicicletta verso il duomo. Prevedere un passaggio per le biciclette che arrivano in senso contrario a quello di marcia potrebbe essere utile no? Non ci sono molte alternative di passaggio.

  6. Anonimo

    Dal punto di vista viabilistico è un cambiamento doveroso ed epocale: il parcheggio li in mezzo non si poteva vedere.

    Dal punto di vista della fruizione pubblica invece, non sono convinto che tre aiuole e una decina di alberelli sia il massimo. Il massimo che puoi fare è bivaccare un po’ sulle panchine e portarci il cane?

    Di sicuro non è uno spazio dove si troverà un chiosco, si raduneranno le persone la sera, dove si possa fare un piccolo concerto e qualsiasi altra cosa un po’ viva?

    1. Anonimo

      Sì ma oggi come oggi se proponi di mettere due alberi in meno per far posto a un gazebo per la musica ti linciano sulla pubblica piazza.

      1. Wf

        Ma hai pensato che per mettere un gazebo per la musica devi per forza abbattere 2 alberi???

        Mai prnsato di chiedere di togliere 4 podti auto, per mettere il tuo gaxebo di merda?

        No dico ci hai mai pensato?
        A togliere posti auto invece di abbattere quel pochissimo di verde che c’è?

        Ma come ragionate voi?
        Ma veramente…

        Con tutte le auto parcheggiate a cazzo che occupano quelle si il 90% dello spazio dove si potrebbero fare altre attività…

  7. Orinatoio per cani e non solo !

    L’hanno pensato come una grande area cani . Cioè via le auto va bene , ma realizzare questa idea di piazza fa piangere . Anche qui poverezza di idee , di materiali , di simboli …. Niente di quello che si vede durante il salone del mobile che ogni anno viene allestito a due passi , cioè nel grande cortile della statale viene citato nei progetti di rinnovo urbano di Milano. ZERO. Questa è quella restano due idee di città lontanissime. Ma miliardi di anni luce , eppure sono la stessa città. Misteri …

  8. Joe

    Questo è il frutto della pochezza di idee della giunta Sala, che più che togliere spazio alle auto (aumentando così il parcheggio selvaggio), fare ciclabili in posti assurdi (pericolosi sia x le bici che x i pedoni) e pitturare le strade usando un termine idiota come “urbanistica tattica” non sa fare.
    Milano merita di meglio

      1. Anonimo

        Si però il treno delle elezioni è passato per tutti, anche per chi ha (stra)vinto…
        Nel senso che prima il disegnino del rendering andava bene, ma adesso sarebbe bene ripensarlo bene:

        Ciclabili e niente parcheggio, perfetto.
        Ma alberelli a aiuole “tanto per fare” vanno meno bene, specie in una zona vivace come quella. Ci vogliono idee!

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