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Milano | Bruzzano – La piazza, il parcheggio… e la NON volontà di fare

Con la fine dell’anno, il Comune ha “sistemato” i parcheggi in Piazza Bruzzano cuore dell’omonimo distretto a nord di Milano.

E’ stata tracciata la segnaletica e rinforzati i passaggi pedonali. Questo perché nella grande piazza triangolare vi era un parcheggio che consentiva la sosta in modo disordinato, costringendo l’autobus di linea a ritardare il percorso perché bloccato dalle auto parcheggiate malamente.

Ora il Comune è convinto che non accadrà più… (ci vorrebbe una bella risata ma evitiamo).

Infatti noi siamo passati a verificare la situazione e ahinoi… abbiamo constatato che già la situazione era la solita, con due auto parcheggiate male… e siamo durante le feste di capodanno.

Pensare che basterebbe poco per dare dignità a questa piazza. Noi abbiamo provato a eliminare i parcheggi e piantare dei bei platani che, crescendo, creeranno ombra e nasconderanno quei brutti palazzoni. Ma a quanto pare il Comune non osa mai anche se parla sempre di verde e di piantare alberi, ma dove servirebbero, non si piantano.

Pensare che si era anche pensato di applicare l’Urbanistica Tattica anche in questa piazza, primo passo per la sua semi-pedonalizzazione. Progetto che a quanto pare, per ora è rimasto in un cassetto.

Naturalmente non possiamo non citare la sciatteria e il disordine creato dai parcheggi anche in via Acerbi, dove si trova la chiesa della Beata Vergine Assunta in Bruzzano e lo splendido palazzo col portale Quattrocentesco al civico 4 di Vicolo Diomede Pantaleoni. Portale così bello che è sempre nascosto dalle auto parcheggiate (ma spostarle sul lato opposto non sarebbe meglio?).

Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi

Bruzzano, Parcheggi, Arredo Urbano, Piazza Bruzzano, Vicolo Diomede Pantaleoni, Via Acerbi, decoro

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


11 thoughts on “Milano | Bruzzano – La piazza, il parcheggio… e la NON volontà di fare

  1. Adriano

    Tutti vorrebbero gli alberi al posto delle auto.
    Allora un amministrazione comunale seria, va a verificare quanti posti auto coperti/sotterranei o box esistono in zona, poi conta le auto in quella zona e quelle che arrivano li durante la giornata da esterni e a quel punto stabilisce di quanti posti auto la zona ha bisogno, definisce dove creare il posteggio interrato stile supermercato e non box. Fa un bando pubblico per realizzazione posteggio interrato con prelazione ed agevolazione dei residenti.
    Lo realizza e poi sopra ci mette un bel parco.
    Così fanno in Francia, Belgio, Olanda ecc…probailmente anche in italia, ma ci vuole buon senso.
    Da noi Granelli ci ha detto che se noi residenti troviamo qualcuno per costruire il parcheggio poi il comune ci aiuta….vi sembra normale che in una città come milano un assessore ti dica cercate voi il costruttore….no comment…questo è il livello, e voi di UF purtroppo avete contribuito a far rieleggere questi cialtroni….non che dalle altre parti non ce ne fossero però riconfermare questi è davvero dura..

    1. Anonimo

      Adriano, costruiscitelo tu il tuo parcheggio sotterraneo visto che è così una bella idea, no?

      Spendiamo già un sacco di soldi per l’uso dell’auto in città, ci manca anche che buttiamo i soldi pubblici così.

      E informati meglio perché nei paesi che citi i soldi li spendono in trasporto pubblico e ciclabilitá, non certo nel sovvenzionare le automobili già così ampiamente sovvenzionate.

  2. Anonimo

    Non credo sia volontà di non fare del comune: in via Oroboni sono ancora in corso i lavori per la creazione del nuovo sottopasso pedonale (dopo la chiusura del passaggio a livello). L’area è un mezzo cantiere.

    La fine dei lavori consentirebbe di riqualificare in un unico momento:
    – piazza Bruzzano con il progetto di urbanistica tattica
    – via Acerbi con una nuova sistemazione delle aree davanti alla chiesa
    – le vie circostanti, tra cui via Oroboni.

    Ciò detto, ricordo che alla prima presentazione del progetto di urbanistica tattica non furono pochi gli oppositori. Ancora, non credo che mettere il progetto nel cassetto fosse un desiderio del comune.

    Va comunque premiato il tentativo di mettere ordine in una piazza caotica da tempo immemore. L’inciviltà è una piaga, almeno si tenta di fiaccarla!

  3. Lorenzo Lamas

    Per quanto riguarda le critiche al Comune, queste sembrerebbero infondate dato che corre voce che la sistemazione definitiva avverrà, ovviamente per non sprecare risorse, per le Olimpiadi di Milano 2075.

    Invece, con riferimento alle auto posteggiate ad minchiam, i proprietari pare abbiano contestato in toto e rigettato fermamente l’addebito della cosiddetta “sosta selvaggia”: le autovetture sarebbero lì solo temporaneamente e peraltro con il meritevole intento di dare un poco di colore ad un luogo triste e vuoto.

    I proprietari hanno infine contestato la datazione del portone – ritenendolo al più riconducibile al tardo 1980 – sulla ovvia considerazione che nel quattrocento non esistevano i portoni ma semmai i dinosauri di jurassik park. Le allegazioni prodotte a supporto della contestazione – un blu ray del citato film comprato all’ormai scomparso Vulcano – pare abbiano convinto gli ultimi scettici.

          1. Lorenzo Lamas

            Accetto il suo prezioso consiglio e da domani vita nuova. Prometto. Niente più minchiate che poi manco so simpatico e poi senza una vita, ma che prospettive ho? Oddio oddio oddio e mo che faccio ora?? Mi sale l’angoscia. E adesso? Oddio!

  4. Torsten

    Circolazione e sosta a Milano sono fuori controllo completo da anni ormai. Un es. la fermata dove prendo solitamente il bus è occupata da auto.. ma non sulla carreggiata eh come avviene per la totalità delle fermate bus in città.. no no sono proprio sul marciapiede quindi il bus ferma in mezzo alla strada con i passeggieri che attendono anch’essi in strada e poi in comune parlano di accessibilità ai mezzi pubblici?
    Il mio quartiere è stato il primo in città a introdurre le strisce gialle e blu ma ci sono le auto OVUNQUE quindi la domanda sorge come si dice.. sorge spontanea; A cosa serve tracciare stalli, e anche non a norma di codice della strada, se poi NON esiste alcun controllo ?
    Domanda inoltrata agli assessori e vari sindaci, avvocati e manager, senza alcun riscontro in merito.

  5. lisander

    Ecco il classico esempio di non luogo alla milanese, uno slargo sciatto asservito ad uno squallido parcheggio, in piu’ avallato dal Comune, e dire che basterebbe poco (come sempre i render di UF colgono nel segno!), ma tant’è, e poi parlano di forstazione urbana, transizione ecologica e bla bla bla, ma che vaghen a ciapà i ratt, ma per piase’……….!

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