"Anche le città hanno una voce" | Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Cagnola – Demolito lo stabile di via Valcava 6 per Heliora

Nel distretto della Cagnola, a due passi da Viale Monte Ceneri, il grande centro sportivo del Tennis Club Milano Alberto Bonacossa e via Mac Mahon, si trovava un edificio per uffici occupato da Fastweb. Al suo posto verrà realizzato un nuovo edificio residenziale dal nome bizzarro: Heliora

Il cantiere in questi giorni, dopo le demolizioni dello stabile.

Ed ecco Heliora, il nuovo edificio abbastanza elegante che si colloca nell’area della Cagnola dove esistono altri edifici di pregio. Ad esempio abbiamo la villa razionalista di via Grigna 7 (confinate), i palazzi di Via Monte Generoso, il civico 8 (1937) di Francesco Mandelli il civico 4 (1967) di Gigi Ghò. Inoltre, sono presenti il tennis club e la Caserma Montello di via Caracciolo.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Filcasa Agency

Cagnola, Ghisolfa, Via Valcava, Viale Monte Ceneri, Tennis Club Milano Alberto Bonacossa

Condividi questo articolo su:
Share on Facebook
Facebook
Pin on Pinterest
Pinterest
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin



Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


7 thoughts on “Milano | Cagnola – Demolito lo stabile di via Valcava 6 per Heliora

    1. Anonimo

      Mai pensato di pubblicare un testo per approfondire questa tua interessantissima dissertazione?
      Sono convinto che tante facoltà di Architettura stiano aspettando da tempo una
      cosa del genere.

    1. W_S

      Tutti uguali gli edifici recenti. Purtroppo da quando i fondi immobiliari hanno in mano l’edilizia in città, non conta l’architettura ma il mero risultato econonico, dunque i banali progetti “a stampino” sono purtroppo la consuetudine. Ovviamente sono efficientissimi, da un punto di vista strettamente economico, costruttivo ed energetico (cioè devono rispettare gli obblighi di legge) ma l’architettura è un’altra cosa.

  1. Stefano

    Una volta c’erano i balconi e i terrazzi e le finestre erano all esterno della facciata per poter ricevere la luce. Oggi no. Le finestre all interno, alle spalle delle cosiddette logge rimangono al buio. Meno male che almeno qui per i parapetti hanno preferito le ringhiere al posto delle orrende colate di cemento tipo libeskind al city life.
    È vero, oggi le case nuove sono tutte così. Come se fosse un obbligo. Tanto a Milano si vende tutto senza problemi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.