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Milano | Gorla – C’è chi osa un po’ in via Fracastoro 21

Ogni tanto qualche interessante e originale intervento lo si riesce a trovare, come per questo piccolo intervento a Gorla nella zona di Ponte Nuovo, dove, tra piccole palazzine realizzate per la maggior parte nel secolo scorso al posto di un lotto occupato in parte da un terreno in abbandono e una piccola palazzina sorgerà un interessante edificio che ci piace molto.

Ci troviamo esattamente in via Fracastoro 21 all’angolo con via Cesalpino.

Il progetto architettonico è stato eseguito dal team formato da: Arch. Ugo de Siena; Arch. Andrea Tito Colombo; Arch. Elisa Porro. Studio de Siena Architetti

Il disegno ci piace perché rompe un po’ gli schemi e le reinterpreta in maniera originale pur mantenendo un aspetto consolidato. Un’ala su via Cesalpino dalla forma particolare e un parallelepipedo più classico si fondono perfettamente.

Referenze immagini: Studio de Siena Architetti

Gorla, Ponte Nuovo, via Fracastoro, via Cesalpino, Studio de Siena Architetti,

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


14 thoughts on “Milano | Gorla – C’è chi osa un po’ in via Fracastoro 21

  1. Anonimo

    Così così, ma soprattutto, è nuovo consumo di suolo: il progetto comporta altro cemento anzichè valorizzare il fazzoletto verde superstite che c’è all’angolo fra le due vie.

    1. Paolo

      Ma cosa vuoi valorizzare? Meglio un edificio ben realizzato. E basta usare a sproposito i termini ”consumo di suolo” e soprattutto ”cemento” come se fosse chissà quale aberrazione. Ebbene sì, da qualche decina di migliaia di anni non costruiamo più capanne con arbusti e foglie.

  2. Anonimo

    Il progetto in sè non sembra neanche male, ma è l’ennesimo episodio di puro consumo di suolo: altro cemento anzichè valorizzare la piccola area verde all’angolo fra le due vie.

    1. Anonimo

      Guarda che il terreno è privato per cui il tuo ragionamento non ha senso…è pieno di giardini intorno alla martesana…

    1. Alberto

      Di solito il 100% delle nuove costruzioni che annunciate in Gorla é inguardabile, privo di fantasia e sembra uscito dalla periferia di una qualunque città di provincia nei primi anni 2000.
      Questo invece é degno di Milano.

  3. Corrado

    Come detto dagli anonimi delle 10.19 e 10.23, questo è l’ennesimo consumo di suolo. Sarà anche privato, ma è consumo di suolo.
    L’insostenibilità ambientale nel costruire sarà anche fuori luogo in un sito di architettura, ma di fronte all’apocalisse ambientale a cui si sta andando incontro credo che uno strappo alla regola sia lecito.

  4. Emanulicchia

    Parlate di consumo di suolo e non ne capite nemmeno il significato normativo.
    Fatevi un giretto tra Piano territoriale regionale, piano territoriale metropolitano, PGT Milano 2030 e la Legge Regionale sul consumo di suolo n.31/2014

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