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Milano | Trenno – Piazze riqualificate e solite abitudini

Conclusi definitivamente da qualche settimana i lavori per la riqualificazione della graziosa piazzetta-sagrato della chiesa di San Giovanni Battista e Piazza Rosa Scolari a Trenno, siamo passati a vedere l’effetto e l’atmosfera.

Piazza San Giovanni Battista è ora dignitosa ed essenziale.

I cipressi appena piantumati, purtroppo sono ancora piccini e si fatica a percepirne l’effetto e l’impatto una volta cresciuti.

Purtroppo via Ratti è rima sta com’era e la sosta selvaggia della automobili continua.

Qui di seguito una nostra visione di come, con poco, cambierebbe l’aspetto di via Ratti.

Speravamo anche nella riqualificazione degli scalini e della rampa che separano piazza San Giovanni Battista con piazza Rosa Scolari che per ora rimangono “cantierizzati”, in attesa di qualcosa.

Piazza Rosa Scolari è stata riqualificata anch’essa, con l’allargamento dei marciapiedi, ora color bordeaux.

Come avevamo già scritto nei precedenti articoli, secondo noi, il lato verso Via Fratelli Gorlini avrebbe potuto venire alberato e protetto da eventuali soste selvagge.

Come si vede, l’asfalto rossiccio caratterizza i marciapiedi dell’area centrale col giardinetto e il Monumento ai Caduti della Guerra dell’antica pieve.

Ed eccoci in Via Fratelli Gorlini, ancora vergognosamente assediata dalle auto parcheggiate sui marciapiedi.

Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi

piazza San Giovanni, Trenno, arredo urbano, Chiesa San Giovanni Battista, Via Fratelli Gorlini, Piazza Rosa Scolari, Parcheggio Selvaggio

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


15 thoughts on “Milano | Trenno – Piazze riqualificate e solite abitudini

        1. Und Tschüß...

          La parola magica?
          -> CARRI ATTREZZI che girano tutto il giorno anche in appalto come avviene in D oppure come un tempo… GANASCE.

          Prima lo capite meglio è…. 😀

  1. Manuel

    Decine di stalli auto, a pettine, regolari tolti. Non si capisce, in questo caso, la strategia dell'”amministrazione” comunale… per non parlare delle colonnine per la ricarica installate per stalli posti in carreggiata. Si vanno ad installare su posti auto in strada dove già non vi è già spazio a sufficienza, regolare, per la auto tradizionali, e gestione delle auto (si deve pensare ad un regolamento sul possesso dell’auto che preveda la sosta in strada di una singola auto per nucleo fam. e dalla 2a in poi è obbligatorio dimostrare di avere posto auto e/o box). Le colonnine vanno installate in primis in tutti quei siti dotati di spazi/strutture per la sosta come supermercati, centri commerciali ecc. anche perché la sosta delle e-auto è permessa solo in fase di carica, terminata la quale la si deve spostare.. voi immaginare uno che torna a casa la sera dal lavoro trova uno stallo per la sosta e poi scende da casa per spostare l’auto ?!? E allora si continui tranquillamente a lasciare le auto dove capita tanto ormai a Milano è tollerato TUTTO da anni… le prossime olimpiadi invernali sono prioritarie!

  2. Anonimo

    Ma i grandissimi tecnici del comune con una spianata così immensa di cemento, che in estate sarà bollente, pensavano a che cosa esattamente, un colpo da calcio ???

  3. Axel

    Solito discorso più volte ripetuto, spianare di asfalto e 4 alberelli in un metro quadro. In compenso non vogliono, giustamente, la sosta selvaggia ma quindi perché queste inutili spianate??

    1. Anonimo

      perché è una piazza, non un giardino. E’ un’area che è molto vissuta dalle persone e in quanto tale deve poterle accogliere, farle camminare sull’erba, capirai anche tu, non ha senso.

      1. Ale

        Sì, ma si potava accogliere le persone con un po’ di ombra fatta da 4 alberi ( che poi diventano pure dei dissuasori naturali)

      2. Wf

        Quindi nel mondo intero tutte le piazze secondo te non hanno alberi?

        Complimenti sei un vero uomo di mondo.

        Ma quale mondo te sei scelto?

        Lascio agli altri la risposta…

  4. el negher

    A me sembra un bel lavoro. Il sagrato in pietra e selciato in pietra da fiume. Con bel 8 cipressi piantati. Non vi basta? Si faccia la pedonalizzazione anche del resto della via!

  5. Anonimo

    Capirai invece che una spianata di cemento attira molta meno gente, specie nei mesi estivi, a meno che tu con 40 gradi a luglio preferisca stare in una spianata di cemento che sotto un albero fresco….non ci voleva molto a mettere un filare di alberi… sveglia che siamo nel 2022

  6. Anonimo

    Riqualificare la piazza di trenno rendendola bella e sicura ….be’ si poteva fare molto ma molto meglio … intanto la colata gigantestesca viaaaàaaa !!!!! Al suo posto allungamento del giardinetto con fontanella centrale alberi e panchine !!!! Le persone passano dove gia’ c’e’ il passaggio davanti al monumento con tanto di accesso per i disabili….. gia’ cosi’ la piazza cambiava in meglio alla grande!!!!!

  7. Anonimo

    ormai non ci sono più parole tutti gli scienziati che hanno lavorato su questo progetto forse avevano la testa un ferie ma come si può progettare uno scempio del genere io la vivo tutti i gg. e il risultato è parcheggio selvaggio sui marciapiedi peggio di prima e strettoia di strade con aumento di traffico ma così volevano? ma così va bene? bravi siete riusciti a peggiorare la situazione
    Trenno ha bisogno di veri parcheggi e non di fantasie

  8. Anonimo

    Concordo assolutamente con l’ultimo messaggio: i parcheggi sono una necessita’ non uno sfizio; qualche alberello e qualche panchina avrebbero reso molto piu’ bella la piazzetta.

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