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Milano | Porta Volta – Rigenerazione e Housing Sociale firmato in via Paolo Sarpi

Il grande edificio per abitazioni e spazi commerciali posto ad angolo tra via Paolo Sarpi e via Bramante a Porta Volta, presto verrà riqualificato e rigenerato.

Ci troviamo nel cuore della zona di Sarpi-Chinatown, e il grande edificio dotato di tre cortili e tre ingressi (via Paolo Sarpi 14-16-20 e via Bramante 33) venne realizzato dall’Ing. Antonio Bestaglia tra il 1906 e il 1909 (una palazzina più recente venne costruita al centro del grande cortile di via Sarpi 16).

L’edificio, di proprietà di Investire SGR S.p.A. che agisce in nome e per conto del Fondo Immobiliare Cà Granda, è in fase di sgombero da qualche mese, come si saranno accorti i frequentatori di via Sarpi, con la lenta chiusura delle attività commerciali e il via vai dei primi traslochi ai piani superiori.

Non sappiamo se sia il progetto definitivo, che prevederebbe la demolizione degli spazi interni conservandone la facciata e la costruzione di un nuovo complesso residenziale fatto di corti e nuove strutture. Qui di seguito riportiamo il testo dal sito di Barreca e la Varra.

Via Sarpi è unica. La sua è la storia di un pezzo di Milano – di un antico borgo milanese – che assume un ruolo centrale nella internazionalizzazione della città già dall’inizio del Novecento. In questa via c’è un’essenza milanese, la densità estrema, la presenza capillare dei negozi, la sezione stradale dove convivono diversi flussi, il carattere anonimo e corrente dell’architettura dell’Ottocento e del Novecento, che Sarpi ha miracolosamente salvaguardato anche a fronte del fatto che è stata teatro di incredibili innovazioni: la presenza del commercio e dell’artigianato etnicamente connotato, la pedonalizzazione degli anni recenti e il mantenimento di un carattere dell’abitare storico.

L’intervento di totale rinnovo dell’isolato tra le vie Sarpi, Bramante e Niccolini, tende ad assumere questa unicità nelle sue declinazioni principali e a delinearne una nuova prospettiva futura mantenendone i caratteri salienti. In primo luogo, l’estrema densità, tipica dei borghi milanesi ma più accentuata che altrove in via Sarpi. In secondo luogo la varietà abitativa, che ha visto, tra i borghi milanesi, Sarpi come elemento di “resistenza” con processi di gentrificazione che, se pure ci sono stati, non hanno modificato il carattere generale del quartiere. In terzo luogo, la forte integrazione con il commercio che, in questo caso, è ancora più spinta dalla presenza di spazi comuni e commerciali.

L’intervento prevede la realizzazione di 200 appartamenti, che per volontà del Fondo Immobiliare Cà Granda saranno in regime di housing sociale: il PGT infatti non lo aveva destinato a tale scopo. Il progetto architettonico consiste nel mantenimento della facciata esistente sulle vie Sarpi, Niccolini e Bramante, la demolizione e ricostruzione in sagoma dei corpi edilizi su strada con il recupero dei sottotetti, e la ridefinizione delle corti interne tramite la demolizione dei tre edifici presenti che vengono sostituiti da due corpi edilizi completamente nuovi perpendicolari a via Sarpi.

Le tre nuove corti risultanti (Corte Sarpi, Corte Niccolini, Corte Bramante) costituiscono quindi lo spazio aperto dell’isolato, base della sua apertura e relazione con la città, e hanno caratteristiche differenti: se Corte Sarpi è aperta al pubblico (con un bar con terrazza, spazi per makers lab e gestore sociale), Corte Niccolini e corte Bramante hanno un carattere più domestico, sono sostanzialmente dedicate ai condomini e ai servizi loro dedicati. Questa differenza del carattere pubblico e collettivo delle corti è una significativa reinterpretazione del carattere dei cortili milanesi, spesso costruiti in serie, spesso caratterizzati da una gradualità di “apertura” all’esterno. Verso strada invece viene preservato il carattere commerciale caratteristico del quartiere attraverso esercizi commerciali di vicinato e una media superficie di vendita. Gli appartamenti saranno serviti da un parcheggio sotterraneo su due piani.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Barreca e la Varra

Porta Volta, Barreca e la Varra, Riqualificazione, via Paolo Sarpi, Via Bramante, Sarpi-Chinatown

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


2 thoughts on “Milano | Porta Volta – Rigenerazione e Housing Sociale firmato in via Paolo Sarpi

  1. Anonimo

    Vediamo se finalmente questi enormi fondi ospedalieri riescono a fare un intervento come si deve, rispettoso delle finalità sociale che si devono dare, ma magari mettendo un po’ più a reddito le loro proprietà, dopo tanti casi di malversazioni passate (a dire il vero i più eclatanti del Pio Albergo)

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