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Milano | Porta Nuova – Aggiornamento torre Unipol: 22 marzo 2022

Aggiornamento del 22 marzo 2022 dal cantiere per la costruzione della Torre Unipol.

Si tratta del grattacielo di circa 120 metri, progettato dallo studio di Mario Cucinella Architects in costruzione a Porta Nuova, in via Melchiorre Gioia.

Prosegue il montaggio delle losanghe nella parte alta della torre, che ormai rivela la sua meravigliosa griglia della facciata.

Referenze fotografiche: Duepieidsbagliati

Torre Unipol, Mario Cucinella Architects, Porta Nuova, via Melchiorre Gioia

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


19 thoughts on “Milano | Porta Nuova – Aggiornamento torre Unipol: 22 marzo 2022

  1. Dan

    Che meraviglia assoluta, spero sia da apristrada per eventuali meraviglia in città, fin adesso progetti poco splendenti.

    (Notare la quarta foto, a sinistra cosa non vogliamo a destra la nuova strada dell’architettura milanese!)

  2. Sandro

    A porta Nuova ci vorrebbe una torre da 250 metri …. sarebbe uno spettacolo allucinante 😳🙄 invece dobbiamo accontentarci 🐻🍊🍕☀️

  3. _

    La torre Unipol si distingue perchè è immersa nella stratificazione di epoche diverse, compreso il condominio anni 50 che qualcuno nei commenti sopra non ama.

    La stessa torre messa in un contesto tutto moderno, tutto uniforme, risulterebbe ben più scialba e goffa secondo me.

    1. Max

      Credo la differenza la faccia la rottura del paradigma ‘tutto vetro’ e l’originalissima conformazione apicale, la rende unica in PN.

  4. Anonimo

    Tranquillo ti assicuro che resta scialba e goffa anche così . Così intrinsecamente milanese , così tanto finito non finito . Così italica . Il condomino anni 50 è decisamente più degno almeno per dimensioni : girato l’angolo non lo vedo più . Questo suppostone invece incombe su tutta Milano ! Vabbè 🤷 amen

    1. A.

      Ma avete visitato la zona prima di commentare negativamente? Perché davvero non riesco a capire cosa non si riesce ad apprezzare. Provate a portare la vostra amata di sera con poca gente.. vi assicuro non rimarrà delusa 🙂

  5. S

    Il condominio anni 50 è di Pietro Lingeri, esponente di spicco del razionalismo italiano. Una qualità costruttiva e una cura nel dettaglio che, vi garantisco, dovrebbe essere presa a modello.
    Vediamo come reggerà la prova del tempo un progetto che, rispetto ai rendering iniziali, si è rivelato frutto di forse troppi compromessi.

  6. Anonimo

    Diciamo pure che rispetto ai rendering il risultato finale è decisamente peggiore: poco slanciata e poi quelle griglie metalliche bianche….

  7. Sandro

    Speriamo che sistemino la punta sopra perché fa’ un po’ senso tutto quello spazio vuoto 🙄🙄🤔🤔☀️

  8. Wf

    Perché non la hanno fatta in legno come da progetto iniziale?

    Per risparmiare?

    In acciaio verniciato è un po bruttissima

    Spendi meno ottieni meno.

    Che poverata

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