Milano | Gamboloita Corvetto – Cambio di destinazione in Viale Brenta 24

Al posto di un palazzo per uffici realizzato negli anni Ottanta/Novanta in stile post-moderno in viale Brenta 24 nel distretto di Gamboloita-Corvetto, dovrebbe prender forma una nuova palazzina residenziale progettata da OBR per Setha per 71 appartamenti residenziali.

Il progetto (non sappiamo ancora se passato in commissione) ricerca la simbiosi tra architettura e paesaggio, affinché la sintesi di elementi artificiali e naturali generi la qualità dell’abitare, il senso di appartenenza degli abitanti e l’identità dell’intervento.

Sfruttando le caratteristiche dimensionali del lotto lungo e stretto, Setha ha immaginato una composizione di due edifici – il Palazzo Urbano e il Palazzo nel Parco – integrati in uno grande che forma una sorta di dislivello da pubblico a privato.

Crediamo che il progetto per Viale Brenta 24 a Milano non debba assecondare una ostentata soluzione iconica, ma al contrario contribuire all’urbanità di questa parte della città e cercare nella sobria regolarità milanese il suo status di punto di riferimento, unendo il genius loci e senso di comunità, secondo il programma di rinnovamento che Setha sta attuando a Milano.

Referenze immagini: Google; OBR

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9 commenti su “Milano | Gamboloita Corvetto – Cambio di destinazione in Viale Brenta 24”

  1. non debba assecondare una ostentata soluzione iconica?

    Ma siete matti? Avete mai fatto un giro in zona Brenta ad osservare l’architettura del luogo?

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    • Sembrerebbe di no. Anzi se dovessero fare un sopralluogo punterei sul civico 19 ,un area dismessa da anni con interessamento di via don bosco.

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  2. ma perchè fate copia incolla da questi comunicati stampa privi di senso? Sembrano quelli di una mostra di arte contemporanea brutta

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  3. Al netto della solita sparata contro l’iconicità e la sobrietà milanese, argomento che spesso cela la modestia degli architetti nostrani a partire da Park finendo per De Lucchi (sembra che non facciano architetture di big o di mad perché sono più sofisticati e non perché non saprebbero nemmeno da dove iniziare) il progetto non mi sembra male.

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  4. Ma un minimo di serietà nei rendering, un conto renderli appetibili, ma neanche ambientare l’edificio nella foresta vergine di Sumatra

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  5. Buongiorno, non si parla nemmeno di opere accessorie. Nella speranza che non resti disatteso come in via Sile, nessun parco nessuna viabilità ne servizi, nulla malgrado siano passati ormai 15 mesi.

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