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Milano | Porta Lodovica – Inaugurato aparto Milan Giovenale

A Porta Lodovica, in via Giovenale e via Col Moschin, a due passi dall’Università Bocconi, oggi, 25 maggio 2022, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del nuovo edificio per una residenza universitaria.

aparto, brand internazionale di student housing di proprietà al 100% del Gruppo Hines, inaugura la prima residenza universitaria italiana a Milano grazie all’investimento di Hines, player a livello globale attivo nel real estate, e Blue Noble, investment manager del panorama immobiliare internazionale. aparto Milan Giovenale è la 15o residenza per studenti operativa della società in Europa con circa 600 posti letto e un’area pari a 16.000 metri quadrati. Nel mese di settembre, aparto sbarcherà anche in Spagna e, più precisamente, a Barcellona, con quella che diventerà la sua 16astruttura: aparto Barcelona Pallars. 

Con il debutto nel mercato italiano, aparto si pone l’obiettivo di rivoluzionare il concetto di residenza universitaria creando un luogo di ispirazione per i giovani studenti, dove abitare significa fare parte di una comunità internazionale in cui coltivare il proprio potenziale, arricchirsi reciprocamente e sviluppare soft skills all’insegna della sostenibilità, del benessere psico-fisico e della cultura.

Oggi 25 maggio, in occasione dell’inaugurazione ufficiale, patrocinata dal Comune di Milano e alla presenza della Vicesindaco Anna Scavuzzo, dell’Assessora Alessia Cappelli e del Rettore dell’Università Bocconi Gianmario Verona, Hines e aparto aprono le porte della struttura alla città di Milano promuovendo l’Open Community Day, un pomeriggio in cui i visitatori potranno scoprire l’esperienza quotidiana degli studenti di aparto Milan Giovenale.

A partire dalle ore 13:30 fino alle ore 19:00, in via del tutto eccezionale, la struttura sarà aperta al pubblico con la possibilità di prenotare attività ed iniziative che caratterizzano la quotidianità di aparto nell’ambito di una ricca programmazione, tra cui una performance di live painting realizzata da giovani artisti nel campo da basket esterno; laboratori e talks dedicati ai temi di benessere, salute e alimentazione; challenge sportive con il coinvolgimento di atleti professionisti. Erbert, innovativo concept che rende semplice e vario il mangiare sano, sarà presente all’Open Community Day con proposte alimentari equilibrate e gustose.

La GenZ è accolta da servizi all’avanguardia con spazi comuni pensati sia per lo studio sia per il tempo libero: una palestra con le più moderne attrezzature firmate Technogym, uno studio yoga, servizi di lavanderia, cinema, sale giochi e spazi esterni attrezzati. L’obiettivo di creare occasioni di crescita per i propri ospiti ha condotto aparto a siglare una serie di partnership con realtà innovative che consentono di immergersi in un’esperienza inedita eppure quotidiana, in grado di contribuire positivamente alla loro crescita e a potenziarne le attitudini e i talenti, il senso di comunità e la rete di relazioni. Tra le principali collaborazioni che contribuiscono a definire l’identità di aparto vi sono: Taldeg che ha realizzato le installazioni artistiche degli spazi comuni puntando a rendere gli ambienti stimolanti e densi di significati; Technogym che mette la sua esperienza al servizio degli studenti educandoli al benessere attraverso movimento e attenzione al cibo; Unobravo che offre servizi di supporto psicologico per gli studenti e una formazione specializzata per gli operatori, cercando di prevenire il disagio e fare del benessere psicologico una priorità; Apicolturaurbana.it che ha installato alveari sul tetto di Giovenale contribuendo alla salvaguardia della biodiversità cittadina.

aparto Milan Giovenale ha accolto circa 400 studenti internazionali a partire da gennaio 2022 ed entro l’inizio dell’anno accademico, a settembre, si prevede che raggiungerà i 600 ospiti. Il sito, nato dalla riqualificazione dell’ex deposito dei grandi magazzini de La Rinascente, è situato in una zona molto ambita tra via Giovenale e via Col Moschin, a pochissima distanza dall’Università Bocconi. L’area è avvantaggiata dalla presenza di innumerevoli collegamenti con il centro città e altre università milanesi. 

Progettato e costruito nel rispetto dei più elevati standard internazionali di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica, aparto Milan Giovenale sarà la prima residenza universitaria italiana ad aver conseguito la certificazione LEED nell’ambito dell’incessante impegno ESG di aparto.

Mario Abbadessa, senior managing director & country head di Hines Italy, ha affermato“È motivo di grande orgoglio per noi celebrare l’ingresso in Italia di aparto che grazie alla forte esperienza maturata in Europa ha sviluppato un nuovo modello nella gestione delle strutture di student housing. Il progetto di sviluppo dell’immobile ci consente di presentare alla città un edificio moderno, sostenibile in grado di arricchire il tessuto sociale poichè incubatore di talenti. aparto Milan Giovenale coglie la piena essenza dei valori Hines, che pongono la responsabilità sociale al centro di ogni nostra scelta strategica”.
Abbadessa ha voluto sottolineare come questo notevole traguardo sia stato raggiunto grazie a un lavoro sinergico tra pubblico e privato, una collaborazione che potrebbe, o meglio dovrebbe, divenire un metodo esportabile per migliorare significativamente il contesto urbano. Inoltre ci tiene a ricordare la particolare importanza che il progetto ha dedicato all’accessibilità. I numerosi servizi proposti come la sala cinema, la palestra, le lezioni di yoga o il servizio di consulenza psicologica, vogliono essere aperti a tutti. È proprio la sensibilità con cui si sono ascoltate le esigenze dei giovani studenti che ha permesso di dotare il territorio nazionale di un modello esemplare di student housing.
Anche la Vicesindaco Anna Scavuzzo fa presente come Milano sia diventata un modello di riferimento internazionale tra le città che vogliono aprirsi ai giovani studenti fornendo non solo alloggi, ma soprattutto servizi, condizione fondamentale per migliorare la qualità di vita.

“Abbiamo scelto di aprire la residenza universitaria alla città per un giorno perché crediamo sia l’occasione perfetta per iniziare a costruire quel prezioso legame, distintivo per aparto, tra gli ospiti e il quartiere e perché desideriamo mostrare alla comunità che ci ospita la nostra filosofia che ci muove. Abbiamo l’ambizione di concentrare l’esperienza aparto in un solo giorno, coinvolgendo tutti i nostri partner, così da rendere evidente come i nostri ragazzi  crescano in un ambiente sano e dinamico, stimolati a fare meglio, a sviluppare un pensiero autonomo e laterale su cose e valori, e a creare un equilibrio con loro stessi e con le persone con cui stringono relazioni. Siamo certi che questa iniziativa potrà amalgamare la cittadinanza con i nostri ragazzi, nuovi milanesi o semplicemente ospiti che vogliono lasciare un’impronta positiva in città, crescendo grazie ad essa”, ha concluso Marc Sampietro, operations director – Living, Hines per Italia e Spagna. 

aparto Milan Giovenale, di proprietà del Fondo “Living 2.0”, gestito da Savills Investment Management SGR SpA e investito da Hines, player a livello globale attivo nel real estate, in joint venture con Blue Noble, investment manager del panorama immobiliare internazionale, e finanziato da Unicredit S.p.A., apre oggi nel cuore della città. L’operazione di sviluppo è stata guidata da Hines, mente la gestione è stata affidata ad aparto, brand internazionale del Gruppo Hines.

L’intera struttura è a misura di studente e anche gli arredi, realizzati grazie alla collaborazione tra lo studio inglese Carmody Groarke e l’azienda italiana Cesare Roversi, sono stati pensati nel rispetto dei bisogni degli ospiti.

Aparto Milan Giovenale è un progetto dello studio inglese Carmody Groarke, in collaborazione con lo studio Calzoni Architetti.

Qui di seguito alcune immagini della via Col Moschin in fase di sistemazione con aiuole, alberature e pista ciclabile.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Lucia Macchi, aparto, Duepiedisbagliati

via Giovenale, Calzoni Architetti, Studentato, Carmody Groarke, via Col Moschin, Porta Lodovica, Università Bocconi

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com


12 thoughts on “Milano | Porta Lodovica – Inaugurato aparto Milan Giovenale

  1. Anonimo

    Una vergogna!!! La peggiore speculazione vista a Milano negli ultimi anni. L’edificio è di una bruttezza sconcertante… E poi, poveri studenti, costretti a pagare fior di quattrini per finire prima del tempo nei loculi.

    1. M

      Vuoi mettere affittare in nero una camera condivisa in un appartamento degli anni ’60, magari senza aria condizionata e con arredamento della nonna?

  2. Andrea

    Sono a dir poco imbarazzanti.le sistemazioni a verde di un edificio che si fregia di certificazioni di sostenibilità di altissimo livello. Dalle foto vedo gli ormai onnipresenti vasi con 4 cespugli e aiuole degne della casa di Barbie… È mai possibile che ci siano sempre sottoservizi ed altro che releghino il verde ad una mera funzione di soprammobile? Servono alberi di prima grandezza che in un certo numero di anni possano crescere assorbendo co2 e creando zone d’ombra. Che senso hanno le aiuole con i vasi color antracite (che si surriscaldano al sole) e la solita assoluta mancanza di aree permeabili? Qualcuno me lo spiega?

    1. Anonimo

      Mi sembra ovvio che i vasi nelle aree esterne (quelle di Via Col Moschin, non quelle del giardino interno dello studentato) siano temporanee. Le avranno messe lì visto che la via non era pronta per l’inaugurazione….Lo si nota da come sono disposte alla cazzo. Non serve un genio per capirlo

  3. Anonimo

    edificio sobrio, lo trovo elegante, lo si potrebbe trovare troppo austero/svizzero ma rimane un progetto di buona qualità, lo studio Groarke ha fatto cose molto interessanti come l’allestimento per la hill house di mackintosh.

  4. Irene

    In un articolo di questa lunghezza non una parola critica! Tutto bello, tutto a posto! Lo spirito attento alla nostra città di Urbanfile dove è finito?

  5. Anonimo

    Va be’ tutti d’accordo: è brutto. Ma a Calzoni piacerà così. Pazienza per questo angolo di Milano, meglio non guardarlo. Del resto anche ai designer della Fiat Duna e della Lancia Beta Trevi saranno piaciute le loro creazioni.

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