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Milano | Porta Nuova – Cantiere Gioia 20 e 21 i Portali: sarà la nuova sede per KPMG

COIMA SGR e KPMG annunciano l’accordo di locazione della torre Gioia 20, in Porta Nuova a Milano.

KPMG è una rete di società indipendenti di fornitura di servizi professionali alle imprese, specializzato nella revisione e organizzazione contabile, nella consulenza manageriale e nei servizi fiscali, legali e amministrativi con sede a Milano in via VIttor Pisani. E’ annuncio recente che vedrà il trasloco della società nella nuova sede all’interno di una delle due torri chiamate i Portali, poste ai lati di via Melchiorre Gioia 20 e 21.

La torre, G20 EST, 24 piani fuori terra per un’altezza di 98 metri (l’altra G21 OVEST avrà 64 metri d’altezza) e oltre 40.000 mq, progettata dallo Studio ACPV ARCHITECTS Antonio Citterio Patricia Viel, compone con il resto dell’immobile il portale di ingresso in Porta Nuova provenendo da nord ed è adiacente alla torre Gioia 22, progettata dallo studio americano PCPA, che rappresenta il più grande edificio nazionale nZEB.

Grazie a una serie di caratteristiche di eccellenza, l’edificio interpreta le esigenze post pandemia e potrà essere realizzato raggiungendo l’obiettivo di “Sostanziale contributo alla mitigazione climatica” per l’attività di costruzione e successiva gestione, come definito dal framework europeo della Tassonomia per le attività economiche sostenibili (EU 852/2020).

Progettato per soddisfare i più alti standard di flessibilità degli spazi interni attraverso le dotazioni tecnologiche per l’illuminazione, la climatizzazione, il controllo e il monitoraggio degli impianti, è realizzato con materiali di costruzione accuratamente selezionati per eliminare qualsiasi fonte di emissione inquinante e garantire i più alti livelli di salubrità degli spazi.

I Portali sarà il primo progetto in Italia a utilizzare impianti ascensori “Twin”, prodotti da TK Elevator, con due cabine indipendenti funzionanti nello stesso vano corsa. Questa tecnologia, oltre a garantire tempi di attesa e di arrivo a destinazione altamente performanti, ha permesso la massima efficienza costruttiva di piano, riducendo sensibilmente la quantità di area costruita.

Per le sue caratteristiche tecniche in termini di efficienza energetica, l’edificio raggiunge elevati obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale:

  • Certificazione LEED® Platinum
  • Certificazione WELL® Gold
  • Certificazione WiredScore® Platinum
  • Zero uso di combustibili fossili
  • Livello di emissioni operative di CO2 allineato agli obiettivi EU 2050
  • Copertura del fabbisogno annuale di energia >65% da fonti rinnovabili
  • Attivazione di 5.000+ posti di lavoro per fasi progettuali, costruttive e di gestione
  • €500 milioni di Valore Aggiunto Generato (contributo diretto, indiretto e indotto dell’attività economica svolta).

Il progetto si caratterizza inoltre per gli aspetti di dialogo con il tessuto circostante, al quale si riconnette grazie alle aree pubbliche adiacenti completamente ripensate con la realizzazione di una nuova piazza che compone il mosaico di aree pedonali e pubbliche del masterplan di Porta Nuova Gioia, che estende il perimetro di BAM – Biblioteca degli Alberi Milano sull’asse di via Melchiorre Gioia e verso la Stazione Centrale. Altri 20mila mq di spazi ciclopedonali si aggiungeranno così ai 120mila realizzati nella prima fase di Porta Nuova e ai 12mila aggiunti sull’asse che porta a Fondazione Feltrinelli.

lavori sono iniziati ad aprile 2022 e il building sarà consegnato a KPMG per i lavori di personalizzazione entro la fine del 2024. Il progetto è stato finanziato da Unicredit e BPER Banca, come counsel dell’operazione di locazione hanno operato Shearman & Sterling per COIMA e Gianni & Origoni per KPMG. DILS ha assistito COIMA come advisor commerciale.

I Portali fanno parte del portafoglio del fondo COIMA Opportunity Fund II (COFII), già successore del fondo COIMA Opportunity Fund I. COFII rappresenta il più grande veicolo di investimento immobiliare discrezionale raccolto sino ad ora in Italia, con oltre €500 milioni di raccolta e strategia value added. Il fondo è partecipato da primari investitori internazionali, asiatici e nord americani per oltre il 90%, con la parte rimanente rappresentata da principali investitori istituzionali italiani e dalla stessa COIMA SGR.

Referenze immagini: Coima

Render Wolf Visualization Agency.

Via Melchiorre Gioia, Porta Nuova, Centro Direzionale, Antonio Citterio – Patricia Viel and partners, G20 EST-G20 OVEST, via Sassetti, via Pirelli, i Portali

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


32 thoughts on “Milano | Porta Nuova – Cantiere Gioia 20 e 21 i Portali: sarà la nuova sede per KPMG

  1. Wf

    Sembrano i grattacieli di cartonato a specchio del gioco da tavolo anni 80 HOTELS.

    Proprio anni 80.
    Dallas e Dinasty.

    Fanno cagare

  2. Anonimo

    E’ il massimo che passa il convento a Milano di questi tempi…
    Senza infamia e senza lode. E facile per fare recladding.

    1. Anonimo

      Ma non direi proprio… basta fare un giro proprio lì in zona, o a Citylife.

      Più che altro è il massimo che ci si può aspettare da Citterio, che farebbe meglio a limitarsi ai divani come ha sempre fatto.

  3. Raniero Avogadro

    A Milano sembra che tutti abbiano in odio la simmetria, anche in caso come questo delle due torri denominate ” I Portali”. Cosa impediva che i due edifici fossero di uguale altezza e di identica forma volumetrica, proprio a definire il concetto di “portali” che invece, così come sono concepiti, contraddicono. Così sempre di più lo skyline di Milano assume l’aspetto di una bocca sdentata, come tanti brutti esempi di città senza storia nel mondo.

  4. Biagio

    Si costruisce su ogni pezzettino di terreno disponibile, affastellando i grattacieli l’uno sull’altro. Meno male che abbiamo Sala, che è simpatico, se no tutti, stampa e opinione pubblica, si lamenterebbero della speculazione e della cementificazione selvaggia, per non parlare delle infiltrazioni mafiose che sono magicamente sparite dato che nessuno ne parla più.

    1. Anonimo

      Si costruisce in classe energetica elevata a letteralmente due passi da una stazione metropolitana, in pieno centro direzionale, sanando un brutto vuoto urbano (li prima c’erano degli orrendi parcheggi)

      Io personalmente mi indigno quando vedo distruggere la campagna o quando spuntano villettopoli nel nulla o centri commerciali o tangenziali o rotonde che aumentano la dipendenza all’auto che è un cancro che non interessa a nessuno.

  5. Anonimo

    À Chicago però ci sono canali dappertutto! Pure qui infatti tra 50 anni Navigli navigabili ovunque! Sono kafkiani . Lugubri , tristi e opprimenti . Tolgono luce e aria . Ma come si fa ?! Ma veramente li stanno facendo così ?

        1. Anonimo

          E beh certo, un lago grande il doppio della Lombardia (più di 58 mila kmq contro meno di 24 mila) e dei torrenti interrati sono proprio la stessa cosa, come no, specie paesaggisticamente.

          1. Anonimo

            Testina! a Chicago hanno acqua ovunque appunto. Edifici, canali e strade hanno proporzioni titaniche. Milano è una città europea con proporzioni lillipuziane. Senza verde né canali. E che da quello che si legge proprio oggi sui giornali in estate diventa una padella riscaldante dove si raggiungono anche 48°….
            Se continui a accettare palazzoni in centro perchè “non ti basta mai”…e in piu’ me li fai NERO auto-riscaldante…WOW…benvenuta catastrofe a Milano! siete degli imbecilli capitali! Questo siete! Senza offendere nessuno “per la carità”…ma cosi’ non c’è piu’ scampo. In piu’ sono oggettivamente inguardabili. Amen!

  6. axel

    e comunque nessuno ha citato il bellissimo palazzo a ponte su Via Melchiorre Gioia che resterà una schifezza ad vitae, grazie a Comune e Regione che han pensato a scontrarsi con leggi invece di far realizzare un bel progetto green ed innovativo.

  7. Anonimo

    A me piacciono molto, sono eleganti e senza tempo. I grattacieli di City Life invece sembrano già invecchiare.

    Piuttosto spero che un giorno sistemino quell’autostrada che è Melchiorre Gioia, aprendo il naviglio, riducendo le auto e ampliando la ciclabile e i marciapiedi. E filari di alberi al posto delle auto parcheggiate.

  8. vaca de legn

    Concordo con anonimo delle 1647. Il futuro di MIlano se vuole sopravvivere è riaprire tutti i canali e fiumi interrati.. dove è possibile e filari di laberi linerai. Sarà poco ma molto per una citta chiusa e densamente abitata come Milano. Via melchiorre Gioia è esempio giusto.

  9. anonimo

    Mi lascia perplesso lo spazio adiacente le due torri che si affaccia su Pirelli, quasi completamente pavimentato, in particolar modo lo spazio pubblico adiacente alla torre sinistra nel terzo rendering. Capisco la metropolitana, pero’ un sistema di aiuole ben pensato ci stava sicuramente.

  10. Andrea

    PN/Gioia/Varesine è uno degli interventi peggiori e più dannosi fatti a Milano, soprattutto perché praticamente in centro.

    Di fatto si sono aumentate a dismisura le volumetrie presenti e l’unico mezzo in grado di raggiungere quel luogo è la M2 o i lentissimi bus. Garibaldi e la M5 sono state tagliate fuori per realizzare il mega tunnel automobilistico e consentire alle auto di continuare a sfrecciare sulle autostrade urbane presenti, o meglio, di continuare a restare in coda ferme bloccando gli spostamenti degli altri.

    Le migliaia di persone che vorranno raggiungere questi luoghi (grazie alle volumetrie) o saranno fortunate a poter usare la M2 oppure dovranno sorbirsi scalinate, passaggi obbligati, piste ciclabili e vie pedonali che percorrono giri illogici.

    Il tutto per avere i giardinetti con la pista di atletica che gira in tondo per 150m, il vogatore, la fontana che si finge un lago e un finto collegamento ciclopedonale che di fatto è uno spazio commerciale per fare acquisti.

    1. Anonimo

      apocalittico…. Tra l’altro non capisco il punto su M5, che in realtà passa proprio li sotto.

      Quello su cui concordo sono le ciclabili in zona che fanno un po’ pena, ma si sa a Milano le ciclabili si fanno solo per dar fastidio alle auto e li di auto cui dar fastidio ce n’erano in fondo poche.

  11. Anonimo

    dal rendering oggettivamente brutto. Se poi si pensa che KPMG è diretta concorrente di PWC il confronto rischia di essere imbarazzante….

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