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Milano | Barona Moncucco – Cantiere San Vigilio Uno: luglio 2022, completato

Completati i lavori di riqualificazione e restauro del bel palazzo progettato come Palazzo Savoia Assicurazioni e Riassicurazioni dal grande architetto Gio’ Ponti e costruito nel 1972 in via San Vigilio 1 all’angolo con viale Famagosta nel distretto della Barona (Moncucco) e a pochi metri dalla stazione della M2 Famagosta.

Il complesso di San Vigilio Uno è composto da due edifici: dal corpo A alto 9 piani (l’ultimo aggiunto nella recente ristrutturazione) e dal corpo basso B disteso lungo la via San Vigilio che porta al Quartiere Sant’Ambrogio.

L’edificio A è una torre di dieci piani complessivi fuori terra a uso uffici un piano interrato per archivi e servizi, che è direttamente collegato ad una sala conferenze.

L’edificio B, invece, è composto da due piani fuori terra: il piano terra è destinato alle attività commerciali che apriranno a breve, mentre il primo piano ospita gli uffici.

La recente riqualificazione dell’immobile milanese di Via San Vigilio 1 ha puntato sulla sostenibilità ambientale: i nuovi impianti, le facciate e l’arricchimento architettonico hanno permesso al complesso milanese di ottenere la certificazione LEED Gold per l’efficienza energetica.

I lavori sono stati curati da Il Prisma per una rivisitazione dell’edificio “storico” che ha reso più moderno questo edificio per uffici nel rispetto del progetto originario di Ponti. In pratica, esternamente, è stato aggiunto un piano che ha ripreso forma e rivestimento con le classiche piastrelle diamantate tipiche di Giò Ponti, rimanendo evidenziato con un arretramento di qualche centimetro rispetto alla facciata, conferendo al tutto un nuovo aspetto più articolato.

Alla torre è stata aggiunta per necessità di sicurezza, anche una nuova “ala”, chiamata “la lanterna” che è uno spazio aperto ad ogni piano a disposizione dei dipendenti per momenti relax o pausa, una serie di terrazze dove è stata realizzata una “parete cinetica” che può vibrare seguendo il vento e rispecchiando le foglie del parco verso cui si affaccia.

Dobbiamo dire che, come molti, il rischio di toccare un palazzo icona e realizzato dal grande architetto (Ponti) ci faceva temere il peggio, invece ora a lavori completati, la riqualificazione ci è apparsa perfetta e rispettosa. Le facciate con le piastrelle diamantate classiche di Ponti son tornate a risplendere e sbarluccicare come diamanti, comprendendo anche la nuova struttura aggiunta che si temeva avrebbe snaturato di molto l’edificio.

Ci piace anche la nuova apertura dell’ingresso principale spostato nell’apertura già presente del corpo basso, evidenziata da una tettoia che protegge l’atrio ampio sottostante. Nel corpo basso, come scritto poco sopra, al posto di pareti in vetrocemento che consentivano illuminazione ai locali interni, sono state sostituite (solo nella parte inferiore) con le nuove vetrine degli spazi commerciali che animeranno finalmente questo tratto di strada. Noi speriamo sempre che la parte centrale della via e i grandi marciapiedi prima o poi vengano riqualificati e sistemati a verde con aiuole e sopratutto alberature, eliminando il più possibile questa distesa di auto parcheggiate in maniera selvaggia.

12.000 mq distribuiti in 3 corpi di fabbrica di altezze diverse da fruire anche in maniera disgiunta, per il massimo della flessibilità.

  • CORPO A – 10 piani fuori terra ad uso uffici e 1 piano interrato per archivi.
  • CORPO B – 2 piani fuori terra, di cui il primo ad uso uffici e il piano terra, come quello interrato, per attività commerciali.
  • CORPO C – 1 piano interrato con circa 1.000 mq di sale riunioni oltre ad archivi e autorimessa.

Dati quantitativi: 

  • Corpo alto: piano terra + n° 9 piani.
  • Corpo basso: piano terra + n° 1 piano.
  • Piano interrato con locali tecnici, magazzini, sale riunioni e autorimessa.
  • 68 posti auto + 24 posti moto coperti.
  • Altezza utile interna: 270 cm
  • Affollamento massimo degli uffici: 1.028 persone.
  • Pavimenti sopraelevati (altezza libera sotto pavimento: 15-20 cm); dim. 60×60 cm.
  • Superficie parco naturale: ca. 6.000 mq.
  • GLA complessiva: 12.000 mq.
  • Investitore: Invel Real Estate 
  • Proprietà Dea Capital Real Estate SGR S.p.A – Fondo Drive
  • Committenza Agire S.p.A
  • Direzione Lavori e Project Management Il Prisma 
  • Direzione Lavori impianti Studio Vio Associato
  • Direzione lavori strutture e antincendio Fa.Ma. Ingegneria
  • Impresa affidataria Sercos Servizi Costruzioni S.p.A
  • Agents: CBRE e Realty Lab

Referenze immagini: Roberto Arsuffi, il Prisma

Barona, Moncucco, via San Vigilio, Quartiere Sant’Ambrogio, Architettura, Il Prisma, Gio Ponti, Viale Famagosta, M2 Famagosta

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


11 thoughts on “Milano | Barona Moncucco – Cantiere San Vigilio Uno: luglio 2022, completato

  1. Anonimo

    “La riqualificazione ci è apparsa perfetta e rispettosa” fino a un certo punto.

    Ok, abbiamo capito che a UF c’è qualche occhio di riguardo nei confronti de Il Prisma, ma il volume in cima aggiunto non è né perfetto né rispettoso: sfalsa buona parte degli allineamenti delle finestre per inserire dei finestroni più contemporanei che però non si amalgamano per nulla nel disegno.

    L’adeguamento normativo effettuato con la lanterna manco è un granché, la parete cinetica uno scolastico esercizio di stile.

    Poteva andare peggio, possiamo dire, ma la perfezione direi che possiamo anche non andarla a disturbare.

    1. Anonimo

      Diciamo pure che voi vi credete sempre i migliori, capaci di commentare ogni singolo progetto, quando in realtà non siete nemmeno capaci di tenere in mano la vostra vita, figuriamoci una matita per disegnare.

      1. Anonimo

        Ma tu che scrivi “in realtà non siete nemmeno capaci di tenere in mano la vostra vita, figuriamoci una matita per disegnare.” stai veramente messo peggio di tutti gli agguerriti commentatori..

        Se i commentatori giudicano secondo i loro parametri la riuscita o meno di un progetto, tu ti ergi a giudice di altre persone. Ma chi ti credi di essere?

  2. UMS

    Qualche mese fa ho guardato tutto il podcast dell’incontro di presentazione del lavoro finito organizzato da UF e francamente i miei dubbi un po’ restano.

    Sul fatto che le piastrelle originali andassero tutte distrutte e rimpiazzate con delle copie devo fare atto di fede. Ma che il nuovo volume fosse in fondo già nelle corde del progettista e che le finestre che ci sono state messe siano adeguate, qualche dubbio ce l’ho.

    Comunque devo dare atto ai progettisti che molte domande se le sono poste e ci hanno lavorato. Se poi sia questa la strada giusta per il restauro conservativo di edifici come questo e di questo periodo, sarebbe interessante un dibattito aperto.

  3. Milvarosa

    Perché nessuno mai pensa di dare una sistemata ai quartieri Gratosoglio e Missaglia per ordine,pulizia, controlli e chi più ne ha più ne metta.

  4. Anonimo

    Dovreste vivere a Caracas. Io quel palazzo lo butterei giù con le bombe, è inguardabile. Gio Ponti ha stuprato questa città. Sono nato nel 91, no come voi matusalemme.

    1. Anonimo

      Anche Ponti era del (18) 91 😀

      Nel 1921 aveva già aperto il suo Studio con Fiocchi e Lancia. Oltre ad aver fatto la prima guerra mondiale prendendo una medaglia di bronzo, una croce al merito e diventando Capitano.

      Altri tempi, si cresceva prima.

    2. Anonimo

      Tu (non più) ragazzo del ’91 sarà meglio che ti metti sotto a studiare, perchè uno che scrive “no come voi matusalemme” non va lontano in questa città – ma neppure a Caracas.

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